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giovedì 30 luglio 2009

BUONE VACANZE DA GRUMONLINE & FANTAGRUMO



L'aggiornamento del sito e del blog riprenderà dopo le vacanze.

BUONA ESTATE A TUTTI!

mercoledì 29 luglio 2009

Milan-Inter e Roma-Juve
già alla seconda giornata



Il derby di Milano e la sfida tra giallorossi e bianconeri il 30 agosto. I campioni cominciano la stagione in casa col Bari. Chiusura il 16 maggio con Milan-Juventus

ROMA, 29 luglio 2009 - Si comincia col botto nella serie A 2009/2010, al via sabato 22 agosto. Il computer regala Milan-Inter e Roma-Juventus già alla seconda giornata (sabato 29 e domenica 30 agosto). Tre grandi sfida nell'ottava giornata del 18 ottobre: Milan-Roma, Genoa-Inter e Juventus-Fiorentina. Derby di Sicilia tra Palermo e Catania il 22 novembre, quello della Lanterna al 14° turno. Juventus-Inter e Roma-Lazio alla 15ª giornata. L'ultimo turno il 16 maggio con Milan-Juventus (andata il 10 gennaio).

Prima e seconda giornata inizieranno alle 20.45 (due anticipi al sabato, uno alle 18 e uno alle 20.45, e uno la domenica alle 18). Quattro turni infrasettimanali di mercoledì (ore 20.45 e un posticipo il giovedì): 23 settembre, 28 ottobre, 6 gennaio e il 24 marzo. Le soste saranno cinque: 6 settembre, 11, ottobre, 15 novembre, 27 dicembre e 3 gennaio.

Ecco la prima giornata (sabato 22 e domenica 23 agosto):

Bologna-Fiorentina
Catania-Sampdoria
Genoa-Roma
Inter-Bari
Juventus-Chievo
Lazio-Atalanta
Livorno-Cagliari
Palermo-Napoli
Siena-Milan
Udinese-Parma
gasport

«Stiamo trattando
per comprare il Bari»



La trattativa c’è ed è anche molto ben avviata. Il Bari calcio è in vendita e c’è un gruppo, presumibilmente una holding internazionale con sede a Lugano, che ha le carte in regola per centrare la scalata al club biancorosso. La trattativa c’è ma certo non è cominciata lunedì mattina quando sono venuti i fuori i nomi di due manager, Fabrizio Tagietti e Alessio Mora, che hanno mosso i primi passi ufficiali.

La famiglia Matarrese e gli advisor mila- nesi si parlano da parecchie settimane. Ci sono stati incontri a Milano e anche a Bari. Si è parlato in maniera dettagliata di cifre e di prospettive, alla presenza del commercialista di fiducia del club, Lello Veneziani, ma anche direttamente con componenti della famiglia. Sul tavolo ballano davvero una quarantina di milioni. Questo è il budget che la holding svizzera ha preventivato all’acquisto del Bari. Fabrizio Tagietti, 42 anni, ha un modo di porsi molto coinvolgente. Lo raggiungiamo al telefono mentre, in macchina, torna a Milano dopo una riunione a Lugano. Tono cordiale, parole «pesate» con attenzione ma anche un entusiasmo che difficilmente il manager della Advise and consulting riesce a controllare nel corso di una chiacchierata che si protrae per quasi mezz’ora.

Dottor Tagietti, ha sentito le dichiarazioni di Salvatore Matarrese? «Certo. E mi hanno fatto molto piacere. Confermo che tra noi e il club biancorosso c’è grande sintonia».

A che punto è questa trattativa? «Direi ottimo. Con i Matarrese si è creato, da subito, un clima di grande armonia. Ci tengo a dirlo perché noi e il gruppo che rappresentiamo abbiamo grande considerazione di una famiglia che da oltre trent’anni gestisce una squadra di calcio».

Come nasce l’ipotesi Bari? «Dalle grandi potenzialità di una città che, anche attraverso il calcio, può garantire visibilità non solo nazionale al nostro marchio».

È a conoscenza del grande fermento dei baresi alla notizia di questa trattativa? «Come potrei non saperlo. Di Bari sappiamo tutto. Grande città, città di sole, tifoseria splendida. Abbiamo puntato su Bari proprio perché la crediamo funzionale al nostro progetto di sviluppo. E in questo progetto i tifosi saranno parte fondamentale».

Quando pensa di arrivare all’incontro risolutivo? «Non ne farei una questione di tempi ma di qualità dell’intesa. È quello che vogliono i Matarrese, e noi siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Questo è emerso nei primi due incontri».

Come sono andate le operazioni di verifica sui bilanci del Bari, la due diligence è terminata? «A questo sta pensando il mio collega Mora. Che, tra l’altro, ha creato un rapporto molto amichevole con la famiglia Matarrese. Mi creda, tutto sta procedendo per il meglio. Le garantisco che la nostra proposta è piaciuta molto».

Quaranta milioni per il Bari. Tutto vero? «In linea di massima ci siamo».

Venti per l’acquisto del club e venti per le casse societarie? «Non siamo lontani dal vero. D’altronde in questi giorni mi pare che il Bologna si sia venduto per una cifra vicina ai 15 milioni (16 per l’esattezza, ndr). Noi pensiamo di andare oltre perché riteniamo che Bari sia molto strategica sotto tanti punti di vista. E siamo convinti di poter portare la squadra a veleggiare tranquillamente a metà classifica in serie A. Anzi, diciamo anche qualcosina di più».

È vero o non è vero che avete avuto già contatti istituzionali con la città di Bari e la Regione Puglia? «Con la Regione direi di no».

E con il sindaco di Bari? «Le ripeto, Bari è una bellissima città e abbiamo già dei punti di incontro. Nel campo dell’energia pulita ci possono essere business importanti da intrecciare con il calcio».

Perinetti e Ventura rappresentano il progetto tecnico. «Daremo fiducia alle scelte dei Matarrese».

E magari fare, poi, le vostre valutazioni. «Guardi, Perinetti ci sta benissimo anche senza verifiche. Siamo così sicuri della sua bravura che, da questo punto di vista, siamo tranquilli. Ora, però, speriamo di chiudere quanto prima».
(di Antonello Raimondo da La Gazzetta del Mezzogiorno)

Juve samba col Seongnam


Al debutto, Diego va in rete all'inizio della ripresa: 3-0 il finale e bianconeri in semifinale nella Peace Cup. A segno anche Iaquinta al 40' del primo tempo, poi nella ripresa il brasiliano realizza al 9' e Legrottaglie al 26'. Nel secondo tempo in campo anche Melo

JEREZ, 28 luglio 2009 - Nella quinta amichevole stagionale la Juventus affronta i sud coreani del Seongnam Ilhwa, guadagna la semifinale della Peace Cup (il Real il prossimo assai probabile avversario), ma soprattutto fa esordire Diego, schierato da Ferrara alle spalle di Iaquinta e Trezeguet. Il brasiliano da subito addenta la gara con impegno e determinazione, lasciando intuire che sarà pedina importante nel domino di Ferrara. E ad inizio della ripresa, poco prima di lasciare il campo, realizza pure un gol, a coronamento di un esordio molto promettente. A livello di collettivo inevitabilmente qualcosa è da rivedere, ma i bianconeri si fanno comunque apprezzare per la serietà con cui affrontano l'impegno, lottando su ogni pallone e insistendo nella ricerca di schemi e automatismi. La Juventus è padrona del campo, il "rombo" di centrocampo già fa apprezzare qualche ingranaggio, soprattutto quando ci si mette in mezzo Camoranesi. Dopo vari tentativi di Diego su punizione, ci pensa Iaquinta a concretizzare la superiorità bianconera, realizzando l'1-0 al 40' su assist di Camoranesi.

Nella ripresa, con anche Felipe Melo in campo (al posto di Zanetti) a dettare già ritmi e tempi della manovra, Diego raddoppia al 9' con un gol "brasileiro": sottrae il pallone agli avversari appena dentro l'area, doppio tocco in orizzontale con la suola per trovare il corridoio giusto, e sinistro imparabile per il portiere avversario. Al 15' Zebina atterra coi tacchetti su un avversario, poi Ferrara chiama due cambi: fuori il francese, dentro Molinaro, mentre Giovinco prende il posto di Diego. Al 25' Trezeguet si avvita, colpisce di testa quasi ventre a terra, ma il portiere asiatico ci arriva. E' il preludio al tris: al 26' Legrottaglie, sempre di testa, devia in gol un cross di Giovinco. Poi via ai cambi, con la Juve che inala fiducia a pieni polmoni.

Questa la Juve schierata nel primo tempo (4-3-1-2): Buffon; Zebina, Chiellini, Legrottaglie, Salihamidzic; Camoranesi, Zanetti, Tiago; Diego; Iaquinta, Trezeguet.

gasport

Eto'o: "Vincere con la squadra
sarà il mio Pallone d'Oro"



Il camerunese si presenta: "Sono qui per scrivere la storia dell'Inter. Il bacio alla maglia? Parlerò in campo. Mai detto che non mi piace Mourinho: sono orgoglioso di giocare per lui. Se riuscissimo a vincere la Champions la gente non ci dimenticherà mai"

APPIANO GENTILE (Co), 28 luglio 2009 - Deve esserci qualcosa di speciale al Barcellona. Ibra arriva e bacia la maglia, Eto’o arriva a Milano e il primo pensiero è per la squadra che "resterà sempre nel mio cuore". Ma i tifosi interisti non si preoccupino. Samuel ha voglia di entrare nella storia, si impegnerà da subito nella stessa ricerca della "sfida impossibile e memorabile" che ha portato anche Mourinho in nerazzurro: riportare all’Inter la Champions. Dopo il saluto ai tifosi, con lancio di palloni (il primo in realtà sparato sui tabelloni: palo), Eto’o si presenta da interista.
(da gazzetta.it)

Favolosa Alessia: è oro!
Pellegrini record nei 200 sl



Mondiali di Roma: nei 1500 sl, la Filippi conquista la terza medaglia d'oro per l'Italia e timbra il nuovo europeo sulla distanza. Pellegrini in finale nei 200 sl col nuovo primato del mondo: 1'53"67. Nella stessa distanza, tra gli uomini, Biedermann sconfigge Phelps e stabilisce il nuovo record del mondo con 1'42"00. Terrin eliminato in semifinale nei 50 rana

ROMA, 28 luglio 2009 - Che donne d’Italia. Non saranno sorelle, non saranno gemelle, ma fanno impazzire l’Italia del nuoto. Campionessa mondiale a casa sua: il massimo delle soddisfazioni. Alessia Filippi è d’oro nei 1500 sl con il record dei campionati e record europeo ed italiano in 15’44"93. Battuta la danese Lotte Friis (15’46"30) e l’olimpionica dei 200 sl di Atene, la romena Camelia Potec (15’55"63). La Filippi ha migliorato rispetto al suo record europeo di un anno fa di 8 secondi, e disputato una gara tatticamente impeccabile divisa in tre parti: ai 500 metri era terza, ai 100 metri era passata in testa e nell’ultima sezione ha messo al sicuro il titolo iridato respingendo le ultime resistenze della danese. Le è mancato soltanto un breve sprint finale per far capitolare il primato mondiale dell’americana Kate Ziegler che da due anni resta immacolato in 15"42"54. Ma ai Mondiali contano le medaglie soprattutto se è la più preziosa, se è la prima, se è la più bella davanti alla sua famiglia, al suo pubblico, nella piscina in cui la spilungola Filippi ha sempre nuotato, è diventata la Filippi. L’allieva di Cesare Butini, già primatista mondiale in vasca corta della distanza, è soprattutto argento olimpico degli 800 sl, e dunque dopo questo titolo messo al sicuro potrà sciogliersi senza problemi per le altre gare del suo programma: dopo Federica anche Alessia illumina d’oro questa rassegna nel maracanà del nuoto italiano. "Questa medaglia me la cucio nel cuore, ed è un po’ di tutte le persone che mi sono vicine".
(da gazzetta.it)

I GLADIATORI-LIONS 13-16


Indisponibili: Michelangelo, FrancescoB, GiuseppeP, NicolaA.

Partita sempre comandata dai Lions, che per tutta la gara hanno mantenito il vantaggio di 3/4 gol di scarto.
I Lions dopo 10min sono già in vantaggio per 0-5 grazie a FrancescoS (2), Vito (2) e Mauro. MimmoZ e VitoB accorciano sul 2-5, ma FrancescoS segna la rete del 2-6.
I Gladiatori provano a rifarsi sotto con Mimmo e MimmoZ (4-6), ma per i Lions vanno a segno Mauro e Vito: 4-8.
Donato e MimmoZ a ccorciano ancora, ma una doppietta di FrancescoS segna il parziale sul 6-10.
I Gladiatori arrivano ancora a 2 gol di scarto con Mimmo e MimmoZ (8-10), ma Mauro e Vito allungano ancora: 8-12.
Nel finale i Lions provano a dilagare, ma nel finale arrivano 3 gol di Mimmo a fissare il 13-16 definitivo.
Migliori dei Lions: Mauro e FrancescoS.
Migliori de I Gladiatori: MimmoZ e VitoB.

martedì 28 luglio 2009

Ibra a Barcellona bacia la maglia
"Grazie Moratti, gli devo molto"



Zlatan Ibrahimovic presentato come giocatore del Barcellona: "Nessuno è più felice di me, il presidente nerazzurro ha fatto molto per me". Il bomber svedese ha baciato la maglia n.9 blaugrana durante le foto di rito. Possibile una operazione per la mano fratturata, in campo il 19 agosto per il Trofeo Gamper

MADRID, 27 luglio 2009 - Zlatan Ibrahimovic è a tutti gli effetti un giocatore del Barcellona. Lo comunica il club catalano attraverso una nota apparsa sul proprio sito. Ibrahimovic ha firmato un contratto di cinque anni. Nell'operazione - si legge nella nota del club catalano - è compresa la cessione di Samuel Etòo e Alexander Hleb. Ibrahimovic, acompagnato dall'agente Mino Raiola ha messo la firma sul contratto che va in scadenza al 30 giugno 2014. Il Barcellona pagherà 46 milioni di euro e l'operazione comprende il trasferimento all'Inter di Samuel Eto'o, valutato 20 milioni di euro e la cessione per un anno di Aleksandr Hleb. Alla fine della prossima stagione l'Inter avrà un'opzione d'acquisto del bielorusso per 10 milioni di euro. La clausola rescissoria di Ibrahimovic sarà di 250 milioni di euro.
(da gazzetta.it)

Eto'o ha firmato
Inter per 5 anni



Ufficiale: l'attaccante camerunese ha firmato con il club nerazzurro fino al 2014. Domani la presentazione: "Sono qui per vincere tutto. Ho fatto la storia a Barcellona, ma quella storia adesso è finita. All'Inter ne comincia una nuova. Prometto di lavorare come ho sempre fatto. Così si costruiscono i gol"

MILANO, 27 luglio 2009 - Samuel Eto'o è un giocatore dell'Inter. Alle 20.37 l'attaccante ha firmato il contratto che lo lega ai nerazzurri per cinque anni, fino al giugno 2014. Alla firma erano presenti il direttore tecnico Marco Branca, il consulente di mercato Gabriere Oriali, l'avvocato Angelo Cappellini e gli agenti del camerunense, Josè Mesalles e Claudio Vigorelli. Domani, alle 14.30 ad Appiano Gentile presentazione per il centravanti proveniente dal Barcellona.
(da gazzetta.it)

Buffon applaude
la Juve "brasileira"



Il portiere bianconero, alla vigilia della sfida con il Seongnam Ilhwa, fa il punto: "Con Diego, Felipe e Amauri qualche colpo di tacco in più dovremmo vederlo…Pensavo che saremmo migliorati, ma non pensavo così tanto. Il divario con l'Inter? Siamo più vicini". I complimenti a Federica Pellegrini


MILANO, 27 luglio 2009 - Dopo l'iniezione di fiducia contro il Siviglia (vittoria per 2-1), la Juve tornerà in campo domani sera a Valencia contro il Seongnam Ilhwa, altra gara valida per la Peace Cup. A fare il punto della situazione è Gigi Buffon: " Dopo due pareggi in amichevole era importante battere il Siviglia, per il morale e per dare un segnale. La vittoria ci dà più serenità, perché con la squadra che è stata costruita è normale che le pretese siano alte". La Peace Cup può rappresentare un utile banco di prova per le qualità dei bianconeri, specie se riusciranno a qualificarsi per la semifinale, dove potrebbero incontrare il Real Madrid: "E’ una prospettiva divertente – spiega Gigi -. Nel calcio estivo queste sfide assumono un’altra dimensione e riesci a godere la parte migliore del calcio, che non è certo quella che ci opprime nel pieno della stagione, con lo stress e l’imperativo di vincere. Se ci capiterà di incontrarli cercheremo di fare bella figura e di dare spettacolo, anche perché il Real è una squadra che gioca a viso aperto e te lo consente".
(da gazzetta.it)