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mercoledì 21 aprile 2010

Calciopoli, aperta indagine
Federcalcio considera novità



La procura della Federcalcio ha aperto un'altra indagine su Calciopoli, in riferimento "al nuovo filone di intercettazioni", e chiede al Tribunale di Napoli di acquisire "tutto il materiale probatorio prodotto dalle parti, oggetto di perizia che potrà essere disposta dal Tribunale"

ROMA, 21 aprile 2010 - La procura della Federcalcio ha aperto un'altra indagine su Calciopoli, in riferimento "al nuovo filone di intercettazioni", e chiede al Tribunale di Napoli di acquisire "tutto il materiale probatorio prodotto dalle parti, oggetto di perizia che potrà essere disposta dal Tribunale".

Processo Calcipoli: novità all'orizzonte.Ansa il comunicato — "In merito al processo in corso a Napoli, la Procura federale chiederà fin da ora di poter acquisire tutto il materiale probatorio prodotto dalle parti, oggetto di perizia che potrà essere disposta dal Tribunale". Lo annuncia dunque sul proprio sito internet la Federcalcio, aggiungendo che "nelle prossime ore, il procuratore Stefano Palazzi invierà formalmente una richiesta in tal senso al presidente della nona sezione penale del Tribunale di Napoli Teresa Casoria, avviando così l'indagine con riferimento al nuovo filone di intercettazioni".
Gasport

I GLADIATORI-LIONS 19-19



Indisponibili: Donato, FrancescoD, Michelangelo, VitoM.

Gara iniziata alle 18:40 e teminata alle 20:15.
I Lions si portano subito avanti con Nicola (0-1), ma I Gladiatori ribaltano subito con MimmoS (2), MimmoZ (2) e Vito: 5-1. I Lions provano a reagire con Giuseppe (2) e Francesco, ma I Gladiatori allungano con Joseph, VitoE e MimmoZ (2): 9-4. I Lions però riescono a pareggiare 9-9 grazie a Nicola, Giuseppe (2), Francesco e Massimo. I Gladiatori allungano ancora con MimmoZ (2) e Mimmo (12-9), ma i Lions ribaltano il risultato con FrancescoB (2), Nicola (2), Massimo e Giuseppe: 12-15. I Gladiatori riescono ancora a pareggiare con VitoE, MimmoS e MimmoZ, ma nel finale i Lions allungano ancora sul 15-18 con FrancescoB (2) e Giuseppe. Ma nei minuti di recupero una tripletta di MimmoS e una rete di MimmoZ fissano il parziale sul 19-18. Allo scadere arriva il pareggio definitivo di Nicola: 19-19.
Migliori de I Gladiatori: VitoE e Joseph.
Migliori dei Lions: Nicola e AntonioB.

TOTALE GARE: 92
VITTORIE DE I GLADIATORI: 38 (123 punti)
PAREGGI: 13
VITTORIE DEI RESET/LIONS: 43 (138 punti)
GOL DE I GLADIATORI: 1432
GOL DEI RESET/LIONS: 1565



Calciopoli2, udienza rinviata.
Depositato audio Zamparini



I pm mettono agli atti le parole del presidente del Palermo che aveva accusato Moggi. Nuova udienza il 27 aprile: oggi Ancelotti e l'ispettore di Torino Salvagno non sono riusciti a raggiungere l'aula a causa delle ceneri del vulcano islandese. Parla l'arbitro De Santis: «Intercettato da security Telecom»Juve, ecco tagliandopoli

NAPOLI, 20 aprile - Non è annunciato il tutto esaurito della scorsa setti­mana. Non c’è la star (era Auricchio) sul banco dei testimoni - stavolta nell’aula 216 del tribunale di Napoli - perché la nuvola islandese ha bloccato Ancelotti a Lon­dra. Ma sarà una giornata comunque importante nel pro­cesso, con sorprese e colpi sferrati da accusa e difesa. I le­gali di Moggi e Pairetto non si sono fermati: chiederanno l’acquisizione di circa cento telefonate portando a 15 squadre su 20 partecipanti il torneo speciale di “chiama­il- designatore”. I pm si sono eccitati sentendo Zamparini riferire a Radio Radio di un sorteggio accomodato per il suo Palermo da parte di Moggi che gli avrebbe garantito un giovane Rizzoli: acquisito l’audio e via. Con Zampa­rini che non denuncia all’allora Ufficio Indagini, ma rac­conta ai colleghi in Lega che a loro volta tacciono tutti... Denunciare in Figc non è optional, ma obbligo. Come un obbligo incombe ora su Abete e Palazzi: chiedere subito l’acquisizione delle telefonate per dare una risposta ai mille e più lettori che ogni giorno inviano a Tuttosport il coupon con la richiesta di revoca dello scudetto erronea­mente assegnato all’Inter.
(da tuttosport.com)

Inter, notte di gloria
Barcellona rimontato: 3-1



I nerazzurri rispondono alla rete iniziale di Pedro con le reti di Sneijder, Maicon e Milito. Secondo tempo bellissimo: con i catalani che nel finale attaccano a testa bassa e la squadra di Mourinho che riparte in contropiede. Infortunio per Maicon: dente incisivo rotto, polemica per Balotelli, protesta per il Barça, che reclama un rigore

MILANO, 20 aprile 2010 - Tanti saluti anche alla sindrome Barcellona. Non è una Champions, è una seduta psicanalitica prolungata, in cui l’Inter scaccia tutte le sue paure. Anche quella del Barça, che l'aveva umiliata al Camp Nou, a novembre. I campioni d’Europa si possono battere, si possono mettere alle corde. Tre a uno, in rimonta, ed ora tornare sul luogo dell’ultimo trauma sarà meno pesante. E’ presto per prenotare il viaggio per Madrid, il fantasma catalano può tornare, ma le gambe non tremeranno. Sei vittorie di fila in coppa, record di sempre, danno stabilità. Flash dalla grande notte di San Siro: Messi che parte in contropiede, uno contro uno con Zanetti. Il capitano lo ferma secco. E poi: Ibrahimovic che esce fra un mare di fischi, sul 3-1, per far posto ad Abidal, un difensore, perché i campioni rischiano di prendere un’imbarcata. E ancora: Milito coi crampi, quantomai giustificati. Non da solo assist e gol, ma anche da pressing e corse infinite. San Siro trema per gli applausi, quando esce il Principe. Non sarà la prima né l’ultima volta di una serata memorabile per gli 80mila presenti.
(da gazzetta.it)

Rabbia blaugrana nel tunnel
"Quell'arbitro portoghese..."



Xavi, furioso a fine gara, si lamenta con Mourinho (connazionale di Benquerença) rientrando negli spogliatoi. La risposta del tecnico nerazzurro: "Ricordati di Ovrebo". Ibrahimovic: "Non è l'Inter che ricordavo io". Guardiola: "Complimenti agli avversari, ma 90 minuti a Barcellona sono lunghi..."

MILANO, 20 aprile 2010 - "Tutta colpa di quell'arbitro portoghese", dice Xavi a Mourinho, con evidente riferimento alla nazionalità di Benquerença e dell'allenatore nerazzurro. "E tu ricordati di Ovrebo", ribatte prontamente lo Special One. Questo lo scambio di opinioni avvenuto appena dopo il fischio finale, nel tunnel che porta agli spogliatoi di San Siro.

decisioni sfavorevoli — La rabbia del Barcellona per il 3-1 maturato nell'andata della semifinale di Champions League scoppia a caldo: i blaugrana lamentano la mancata segnalazione del fuorigioco di Milito in occasione del terzo gol interista, più l'ammonizione per simulazione a Daniel Alves in un costrasto in area con Sneijder, episodio che andava punito, invece, col calcio di rigore.

laporta sportivo — Ma a fine gara giocatori, allenatori e dirigenti del Barça ritrovano la calma e rilasciano dichiarazioni all'insegna della sportività. Il presidente Laporta fa i complimenti all'Inter: "Noi abbiamo giocato col nostro stile, ma loro sono stati più bravi. Grazie al gol di Pedro, però, possiamo sperare di recuperare al ritorno".

guardiola spera — Sulla stessa lunghezza d'onda il tecnico Pep Guardiola, che non parla mai di arbitri: "L'Inter ha fatto una grandissima partita, abbiamo affrontato un avversario fortissimo, questa è una semifinale di Champions League. Ci è mancata un po' di continuità rispetto al solito, ma al Camp Nou possiamo recuoperare. Novanta minuti a Barcellona sono lunghi...".

ibra fiducioso — Anche Zlatan Ibrahimovic, ex tanto atteso quanto deludente, non perde la speranza di raggiungere la finale di Madrid: "L'Inter è più forte di come la ricordavo io - dice Ibra -. Si vede che è una squadra in fiducia, capace anche di attaccare. Resto convinto che il calcio italiano abbia una mentalità poco offensiva, ma il carattere non manca e questa è l'arma che rende gli italiani campioni. La mia prestazione? Certo, non sono contento, ma sono appena rientrato da un infortunio lungo un mese. Questi 70 minuti per me sono stati importanti, ora c'è una partita di Liga e al ritorno sarò pronto. Possiamo farcela, ho fiducia".
(da gazzetta.it)

Balotelli fischiato getta la maglia
E i tifosi cercano di aggredirlo



L'attaccante nerazzurro non gradisce i mugugni a San Siro dopo un suo errore: a fine gara, esce dal campo imprecando verso il pubblico e getta via la maglia. Prima di lasciare San Siro alcuni tifosi cercano di aggredirlo. Materazzi lo attacca nel tunnel, Ibra assiste alla scena e commenta: "Mario andava lasciato stare". Mou: "Ho visto una cosa brutta". Zanetti: "Ha rovinato la festa"

MILANO, 20 aprile 2010 - Nella strepitosa serata dell'Inter c'è una nota stonata: al termine della sfida coi campioni del mondo del Barcellona, vinta 3-1 nell'andata delle semifinali di Champions League, Mario Balotelli è uscito dal campo gettando a terra la maglia e imprecando, visibilmente contrariato. A scatenare la rabbia di Mario è stato il comportamento di alcuni tifosi presenti sugli spalti di San Siro, che l'hanno fischiato dopo un errore nel finale di match. Balotelli era entrato nell'ultimo quarto d'ora al posto di Milito, colpito dai crampi. L'incomprensione con il pubblico nerazzurro è nata in occasione di un contropiede mal gestito da Mario: il ragazzo, sentendo i mugugnio provenire dalle tribune non ha gradito. E ha perso la testa, insultando i tifosi (il labiale è chiaro quanto irriferibile) durante e dopo la partita. Momenti di tensione anche un'ora dopo la fine della partita. L'attaccante è sceso nel garage per salire sulla sua automobile e lasciare San Siro, ma un gruppo di tifosi si è avvicinato insultandolo e cercando di aggredirlo. Uomini della sicurezza della società nerazzurra sono riusciti ad allontanare i facinorosi permettendo al giocatore di abbandonare lo stadio.
(da gazzetta.it)

Totti, pollici da 20mila euro
Anche Radu se la cava



Il giudice sportivo multa il capitano per i pollici "verso". Il difensore laziale evita la squalifica con la prova tv. Due giornate a Ledesma, 1 a Kolarov. Milan a Palermo senza Borriello e Ambrosini

ROMA, 20 aprile 2010 - Nessuna squalifica per Totti e Radu. Due giornate a Ledesma. Questi provvedimenti più importanti del giudice sportivo dopo il concitato derby di domenica scorsa. Francesco Totti se la cava con un'ammenda di 20.000 euro. Lo ha deciso il Giudice sportivo Gianpaolo Tosel, punendo così il gesto del pollice verso. La motivazione della pesante ammenda per il capitano giallorosso recita testualmente "per avere, al termine della gara, rivolgendosi al settore occupato dai propri sostenitori (Curva Sud), alzato ripetutamente le mani con i pollici rivolti verso il basso, indirizzando in tal modo ai calciatori ed ai tifosi avversari un gesto platealmente provocatorio; infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale". Per il concitato dopo gara del derby, sono stati sanzionati un'ammonizione e un'ammenda di 8.000 euro Mauro Zarate e Roberto Baronio (5.000 euro).
(da gazzetta.it)

Udienza del 20 aprile 2010

De Santis "spioni Telecom più obiettivi di Auricchio"
http://www.youtube.com/watch?v=G-wNR341ixI


De Santis parla della querela di Facchetti
http://www.youtube.com/watch?v=DhzMHOgiNMM


De Santis "esca fuori chi ha giocato sulla vita degli altri!"
http://www.youtube.com/watch?v=rYTrMRxydLA

martedì 20 aprile 2010

«Moratti mi fece indagare
su Juventus e De Santis»



Tavaroli, ex responsabile della sicurezza di Pirelli e Telecom attacca il presidente dell'Inter: «Mi ha chiesto lui di controllare i bianconeri». Negli atti del processo Telecom il club nerazzurro accusato di avere anche sorvegliato i telefoni di Bergamo, Pairetto e Gea»

TORINO, 18 aprile - Secondo Giuliano Tavaroli, che lo ha dichiarato sotto giuramento, Massimo Moratti aveva organizzato un’indagine su Calciopoli con più di due anni d’anticipo ri­spetto al maggiore Attilio Auricchio, ordinando indagini ai limiti della legalità su arbitri, designatori e Juventus. Il presidente dell’Inter ha sempre negato, o ammesso molto parzialmente, ciò che l’ex responsabile della sicurezza di Pirelli prima e di Telecom poi ha dichiarato nel processo che lo vede protagonista. Indagini che il Tavaroli ha ricostruito nei suoi interrogatori presso la Procura della Re­pubblica di Milano del 2006, le cui trascrizioni, insieme ad altri documenti riguardanti quella vicenda, furono tra­smessi alla Figc nel marzo 2007 e fecero scattare un’inchiesta. Così come scattò, però, l’inchiesta fu archiviata, non perché i pesantissimi e circostanziati addebiti di Tavaroli a Moratti vennero considerati falsi o inconsistenti, ma perché i fatti erano prescritti. Si parlò, il 23 giugno del 2007, al termine dell’inchiesta iniziata da Francesco Saverio Borrelli e chiusa da Stefano Palazzi di “archivia­zione pesante”, visto che nel comunicato ufficiale la Figc non definì irrilevanti i comportamenti, ma solo prescrivibili. I fatti erano del 2002, l’indagine era iniziata nel 2006: quattro anni dopo, fuori tempo massimo.

OPERAZIONE LADRONI - Ma la vicenda non è chiusa e qualche ombra sul comportamento di Massimo Moratti rimane. Perché se quello che sostiene Tavaroli fosse vero (il processo Telecom è in corso), al di là della prescrizione con la quale la Figc ha archiviato la vicenda, ci sarebbe qualcos’altro - oltre alle ultime intercettazioni telefoniche - a stridere con la lealtà e limpidezza sportiva in nome della quale fu assegnato all’Inter lo scudetto del 2006.
(da tuttosport.com)

lunedì 19 aprile 2010

Mutu, nove mesi di stop
Rientrerà il 29 ottobre 2010



Stamattina la decisione del tribunale nazionale antidoping sul caso di positività alla sibutramina. La Procura aveva chiesto un anno. Deluso il giocatore, gli avvocati stanno valutando il ricorso al Tas

ROMA, 19 aprile 2010 - Nove mesi di squalifica per Adrian Mutu: questa la decisione del tribunale nazionale antidoping, presieduto da Francesco Plotino, sul doppio caso di positività alla sibutramina del calciatore viola. La Procura aveva chiesto un anno.
(da gazzetta.it)