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sabato 30 maggio 2015

Fifa, Blatter ancora presidente: lo sfidante Ali si è ritirato

Al congresso di Zurigo il n.1 uscente centra il quinto mandato consecutivo ai vertici del calcio mondiale: decisivo l'esito schiacciante del primo scrutinio

Sepp Blatter è stato riconfermato come presidente della Fifa: lo sfidante Ali Bin Hussein si è ritirato, dopo che la prima votazione aveva dato un risultato schiacciante, nonostante non fosse stato raggiunto il quorum per la riconferma del numero uno uscente. La prima votazione si era chiusa infatti con Blatter a 133 voti contro i 73 del principe giordano Ali. Al presidente uscente bastavano altri 7 voti per essere rieletto, e sarebbe servita una seconda votazione. Ma Ali ha ritirato la sua candidatura spalancando così le porte del quinto mandato consecutivo a Blatter, in carica da 17 anni.
(da gazzetta.it)

giovedì 28 maggio 2015

Europa League: il Siviglia trionfa ancora, 3-2 al Dnipro

Spettacolo a Varsavia: gli andalusi bissano il successo dell'anno scorso grazie alla doppietta di Bacca, superano il record di Juve, Inter e Liverpool con 4 trionfi tra Coppa Uefa ed Europa League e conquistano l'accesso alla prossima Champions

Adesso li mandano in Champions, così magari questa coppa riesce a vincerla qualcun altro. Però occhio, basta un terzo posto nel girone ed è un attimo ritrovarteli a Basilea, sede della prossima finale. Il Siviglia in Europa League non vince, regna: secondo trionfo consecutivo, quarto in dieci anni (le prime due erano Uefa). Un ruolino impressionante: 4 vittorie in 4 finali, più successi che chiunque altro nella storia (superate Juve, Inter e Liverpool con tre): e considerate che fino al 2005 sapevano vagamente come fosse fatta una finale. Il quarto successo, il secondo targato Unai Emery, arriva dopo un 3-2 a tratti spettacolare contro un Dnipro che onora il traguardo raggiunto ed evita di far riesplodere i rimpianti del Napoli. Gli ucraini sono una squadra migliore di quanto non fosse stata dipinta. 
(da gazzetta.it) 

martedì 26 maggio 2015

VOTI UFFICIALI FANTACALCIO 37^ GIORNATA: LAZIO-ROMA 1-2

Lazio-Roma 1-2: Garcia chiude al 2° posto, Champions a rischio per Pioli

Tre gol in 12 minuti: Djordjevic replica a Iturbe, poi all'85' decide Yanga-Mbiwa. I giallorossi vincono il derby e si assicurano l'accesso diretto alla Champions, i biancocelesti chiuderanno quarti se perderanno a Napoli all'ultima giornata


Il biscotto lo mangia la Roma, per la Lazio la Champions non passa dal derby. Altro che pareggio annunciato: a cinque minuti dalla fine un colpo di testa di Mapou Yanga-Mbiwa spedisce la Roma in paradiso, pardon in Champions League, senza passare dai preliminari. Il difensore segna, la Lazio si dispera e ora fa i conti con la classifica. Perché il Napoli resta a meno tre e l'ultima giornata al San Paolo sarà sfida vera perché se vincono gli azzurri andranno loro ai preliminari.
(da gazzetta.it)

lunedì 25 maggio 2015

VOTI UFFICIALI FANTACALCIO 37^ GIORNATA: MILAN-TORINO 3-0

Milan-Torino 3-0: 2 gol di El Shaarawy, Pazzini fa 100, Ventura fuori dall'Europa

I rossoneri travolgono i granata e ne spengono le residue speranze di centrare il settimo posto: doppietta del Faraone al rientro da titolare dopo 4 mesi, il centravanti segna su rigore la centesima rete in A. Espulsi Zaccardo e Molinaro sull'1-0






L'ultima notte a San Siro è una festa che sa almeno di consolazione, soprattutto per i due principali protagonisti: il Milan batte 3-0 il Torino, El Shaarawy segna una doppietta al rientro da titolare dopo 4 mesi, Pazzini firma il gol numero 100 in A della sua carriera. Ovviamente non c'è molto da celebrare: i rossoneri trascinano anche i granata fuori dall'Europa visto che l'aritmetica ora toglie a Ventura anche la possibilità di centrare il settimo posto, che potrebbe valere l'Europa League se l'Uefa dovesse confermare la mancata assegnazione della licenza al Genoa.
(da gazzetta.it)
 
 

domenica 24 maggio 2015

VOTI UFFICIALI FANTACALCIO 37^ GIORNATA: GENOA-INTER 3-2

Genoa-Inter 3-2: Europa sempre più lontana: Icardi non basta, decide Kucka

Vantaggio di Icardi che lancia anche Palacio per 2-1: il primo pari lo firma Pavoletti, poi Lestienne, con la complicità di Ranocchia e Handanovic. Poi lo slovacco firma la rimonta


Lestienne esulta, Ranocchia si dispera sullo sfondo. Ansa
Lestienne esulta, Ranocchia si dispera sullo sfondo. Ansa
Ciao Europa. L’Inter a Marassi fa l’ennesimo harakiri, ma questa volta è quello (quasi) definitivo. Al termine di una gara folle, il Genoa dell’ex (e avvelenato) Gasperini vince 3-2 con le reti di Icardi, Pavoletti, Palacio, Lestienne e Kucka. I rossoblù in Europa andrebbero con merito, ma non hanno la licenza Uefa e quindi la festa rimane a metà.
(da gazzetta.it)
 
 

VOTI UFFICIALI FANTACALCIO 37^ GIORNATA: JUVENTUS-NAPOLI 3-1

Juve-Napoli 3-1: Allegri onora la festa, Benitez dice quasi addio alla Champions

I bianconeri vincono grazie ai gol di Pereyra, Sturaro e Pepe e conservano l'imbattibilità interna stagionale, gli azzurri dovranno tifare Roma contro la Lazio per sperare nel 3° posto. Follia Britos: testata a Morata e rosso

Se qualcuno aveva ancora dei dubbi, è arrivata la conferma: la Juve delle riserve funziona come quella dei titolari. Dopo l'Inter, cade anche il Napoli e a segno vanno tutte seconde linee: Pereyra, Sturaro e alla fine pure Pepe, il cui ultimo gol risaliva al 2012.
Sintomo di una squadra che ha ancora motivazioni a mille in vista della finale di Champions. Il Napoli invece spreca l'occasione di agganciare la Lazio: ora ha un piede fuori dalla Champions e deve sperare nella vittoria della Roma nel derby per avere ancora una chance.
(da gazzetta.it)
 
 

giovedì 21 maggio 2015

Juventus, Allegri: "Bravi e fortunati. E adesso culliamo il sogno Champions"

Il tecnico della Juventus dopo la vittoria: "Il calcio è fatto di episodi: loro sono stati sfortunati nel doppio palo, noi, invece, siamo stati bravi a segnare"


E due. Massimiliano Allegri, a caldo, si gode il secondo titolo stagionale: dopo lo scudetto, la Coppa Italia. "È stata una gara ben giocata fisicamente e tatticamente da entrambe le squadre - esordisce il tecnico bianconero ai microfoni della Rai-. Il calcio è questo: loro hanno preso un doppio palo e noi abbiamo fatto gol. Sono contento, però, perché vincere la Coppa, dopo il campionato, non era facile". Certo, il doppio legno colpito dal serbo è sembrato un segno del destino. "No, il calcio è fatto di episodi -replica Allegri-. Anche noi avevamo avuto situazioni sfavorevoli, in precedenza, am i ragazzi bravi a stare in partita. E' la dimostrazione che ho a disposizione un gruppo straordinario, che sta bene fisicamente. Loro sono stati molto aggressivi nel primo tempo e ci hanno messo grande pressione, ma nel secondo tempo abbiamo fatto meglio noi. Dovevamo essere un po' più lucidi, ma la partita era difficile". Già dal fischio finale, però, 'attenzione dei tifosi era già proiettata a Berlino. "Vedremo se riusciremo a cullare questo sogno e farlo diventare realtà", conclude l'allenatore della Juventus.
(da gazzetta.it) 

Matri-gol, altra rivincita di Allegri: eroe di coppa alla Juve dopo il flop al Milan

L'attaccante fallì in rossonero dove arrivò per 11 milioni anche grazie alla volontà del tecnico: con la rete dell'Olimpico ha messo il suo timbro nella storia bianconera


L'ennesima rivincita di Massimiliano Allegri si materializza sul piede destro di Alessandro Matri al 7' del primo tempo supplementare: è il "suo" uomo a decidere la finale di Coppa Italia e a regalare alla Juve il "double" in attesa del Triplete. È arrivato mezzo rotto dal Genoa a gennaio, ha giocato la prima partita in bianconero il 18 marzo (12 minuti in Champions a Dortmund) e due mesi dopo diventa l'eroe della notte dell'Olimpico: entra al 39' del secondo tempo al posto di Llorente e segna la rete che spezza il sogno della Lazio.
Alessandro Matri con la Coppa Italia. Reuters

la gioia — "Il doppio palo di Djordjevic? Sono segnali che ti arrivano - ha detto Matri a fine gara- . È una grande vittoria: abbiamo portato a casa la decima coppa Italia e per me c'è anche la gioia personale del gol. Bisogna farsi trovare pronti anche se bisogna giocare 5-10 minuti: questo è il premio per il lavoro durato più di un anno. Ora manca un'altra partita (la finale di Champions, n.d.r.): giochiamo contro una squadra fortissima, ma noi siamo altrettanto forti. Motivarci è facile, Allegri è bravo a trovare gli stimoli giusto. Cosa darei per un gol in Champions? Darei tanto, non dico cosa per scaramanzia".
(da gazzetta.it)

Juve infinita, vince la 10ª Coppa Italia: Matri piega la Lazio ai supplementari

I campioni d’Italia rimontano all’Olimpico e s'impongono 2-1: decide l’ex genoano, dopo i gol di Radu e Chiellini in avvio di gara. Doppio palo di Djordjevic


Massimiliano Allegri, presentato il 16 luglio 2014, aveva detto “la Champions è un sogno”. E la sua Juve sta facendo qualcosa di strabiliante: ora non solo la coppa più ambita, tutta la stagione bianconera è una favola sempre più reale. La Juventus, dopo 20 anni, centra il suo terzo “Double” scudetto/Coppa Italia battendo 2-1 la Lazio all’Olimpico. E’ la famosa Decima, quella che Andrea Agnelli chiese espressamente ad Allegri. Che dopo aver sorpassato Conte nella storia del club, ora prova ad avvicinare Marcello Lippi, ultimo tecnico a centrare la doppietta e la Champions (nel 1995/96). Roba da vetrina nobilissima nel museo bianconero.
Matri, esultanza dopo il gol... e giallo. Ansa

la finale — E’ stata bella solo a tratti. Ma molto equilibrata ed intensa. Giocata almeno alla pari da una Lazio che è stata una rivale complicatissima, che perde con qualche giustificato rimpianto. Del resto nelle stagioni benedette serve anche una mano degli dei del calcio. Che si manifestano nella parabola biliardesca con cui Filip Djordjevic colpisce un clamoroso doppio palo a supplementari appena iniziati. Dato alla Dea Fortuna ciò che le spetta, la Juve continua a vincere perché è una squadra fuori dal comune. Con una fiducia nei propri mezzi che forse va anche oltre l’effettivo valore. E anche nelle serate in cui non le riesce molto di ciò che sa fare, resta compatta. Vedere Tavez dopo 112’ farsi tutto il campo per un recupero difensivo spiega parecchie cose. Come gli abbracci post-fischio finale in mezzo al campo, che sembrano quelli tra amici veri.
(da gazzetta.it)

martedì 19 maggio 2015

VOTI UFFICIALI 36^ GIORNATA: NAPOLI-CESENA 3-2

Napoli-Cesena 3-2: doppio Mertens e Gabbiadini decidono al San Paolo

Gli azzurri trovano un successo rocambolesco e ringraziano il belga, scatenato con gol e assist: Benitez resta in scia della Lazio terza a +3. Doppietta per Defrel



Ci pensa Mertens: due gol e un assist per Gabbiadini e il Cesena finisce k.o. 3-2. Gli azzurri di Benitez restano in scia della Lazio, il terzo posto è sempre lì a tre punti e Don Rafè ringrazia il belga, incontenibile per lunghi tratti del match. Il Napoli per le residue speranze Champions, il Cesena per la gloria. La partita del San Paolo si è giocata in un clima particolare: tante famiglie allo stadio, altrettanta contestazione da parte dei settori più caldi del tifo azzurro. Benitez, squalificato e sostituito da Pecchia in panchina, al solito sorprendeva con scelte inedite: Gabbiadini centravanti, per la prima volta dall'inizio, ed ancora Ghoulam a sinistra. Solo panchina per Strinic, ma anche per il Pipita Higuain.
(da gazzetta.it)