Nella 10^ giornata di Campionato vengono sconfitti i capolista Leonardo e
Antonio: nel match clou di giornata la coppia Gigi/Gianni vince e li agguanta al
primo posto grazie ai due centrocampisti De Paul e Boateng.
Vola a -1
dalla vetta anche Mimmo, che batte Luigi nonostante i suoi Mertens e Saponara:
decisivi i gol di CR7 (2)e Ciano (nonostante i gol in panchina di Lasagna e
Quagliarella).
Termina in parità la gara tra Rocco/Miky e Rocky: a Caputo
e Palomino rispondono Pavoletti e Rómulo.
Stravince Vito contro il
milanista Gianluca grazie ai gol dei milanisti Cutrone e Higuain.
E
stravince anche Max contro Dario/Vito grazie a Benassi e alla doppietta di
Icardi nel posticipo.
Nella Generale Andata, mette la freccia e vola al
primo posto solitario Mimmo, sempre seguito a ruota da Gigi/Gianni e
Leonardo/Antonio: i tre guidano entrambe le classifiche finora.
Nel
prossimo turno due i match clou: Leonardo/Antonio vs Luigi Rocco/Miky vs
Gigi/Gianni
Lazio-Inter 0-3: gol di Icardi (doppietta) e Brozovic. Spalletti ora è secondo
A Roma è trionfo interista: i nerazzurri raggiungono il Napoli a quota 22 punti. Ancora a segno il capitano argentino
L’Inter più bella della stagione chiude il
cerchio all’Olimpico: lì dove la Champions era diventata realtà, arriva
uno 0-3 che vale il secondo posto ma anche una certificata maturità che
apre scenari interessanti in ottica campionato. E’ la serata di Icardi,
che apre e chiude la serata, stravince il duello con Immobile e sale a 6
centri in classifica cannonieri, a -1 da Cristiano Ronaldo. Ma è
soprattutto la serata di Luciano Spalletti che indovina tutte le mosse:
quella di lasciare in panchina un De Vrij che in mattinata aveva dato
segnali non positivi sul piano emotivo, il rilancio di Joao Mario dal
primo minuto e soprattutto una svolta verso il 4-3-3, considerata
l’impossibilità di continuare sulla strada del 4-2-3-12 senza
Nainggolan. La Lazio finisce sconfitta nettamente, incapace di prendersi
la rivincita del 2-3 di maggio e ancor meno di trovare contromosse alle
scelte nerazzurre.
Napoli-Roma 1-1: Mertens al 90' risponde a El Shaarawy
Giallorossi in vantaggio col Faraone al 14' del primo tempo, poi,
un gol del belga allo scadere chiude la partita in parità. Juve a +6
sugli azzurri
Il pari arriva solo in extremis, al 90esimo,
ma il Napoli quel gol lì se l'era ampiamente meritato per tutto quello
che aveva fatto lungo tutto il resto della partita. Basti pensare ai
numeri finali, con i padroni di casa che dominano in ogni statistica:
gli angoli (17-3), il possesso palla (62-37%), i tiri (26-8) e i cross
(47-7). Insomma, alla fine per la Roma resta l'amaro in bocca di vedersi
raggiunta proprio quando pensava di aver portato a casa una vittoria
fondamentale e per il Napoli la gioia di non perdere una partita che non
avrebbe meritato di perdere. Probabilmente, a far festa, a conti fatti è
soprattutto la Juve, che porta a sei i punti di vantaggio sullo stesso
Napoli. Per la Roma, invece, un punto che fa classifica, in attesa della
trasferta di Firenze.
(da gazzetta.it)
Messico, trionfa Verstappen sulle Ferrari. Hamilton 4° è campione!
L’olandese della Red Bull si è aggiudicato il GP davanti a Vettel e
Raikkonen. Lewis ai piedi del podio si è laureato iridato per la quinta
volta, eguagliato il record di Juan Manuel Fangio
GP del Messico a Max Verstappen, titolo
mondiale a Lewis Hamilton. La stagione 2018 ha dunque eletto il suo
campione, degnissimo. L’inglese della Mercedes è ufficialmente entrato
nell’Olimpo della Formula 1, quello su cui erano saliti sin qui solo
Michael Schumacher, che di titoli ne ha 7, e Juan Manuel Fangio, che
Hamilton ha appena raggiunto a quota 5. Non ci è riuscito con una
vittoria perché l’olandese terribile della Red Bull ha bissato il
successo di Zeltweg con una gara autorevole, in testa dall’inizio alla
fine a parte una breve parentesi legata ai pit stop. Il futuro di questo
sport è davvero nelle sue mani. Ma il presente è tutto di Lewis, cui
oggi bastava chiudere tra i primi 7 per laurearsi campione: il quarto
posto finale dietro alle Ferrari, per quanto anonimo e difficile per
tanti problemi di degrado alle gomme, è stato più che sufficiente. E
chissà che nella telefonata avuta con Niki Lauda la scorsa settimana, il
tre volte iridato austriaco non gli abbia davvero consigliato di
chiudere il discorso senza correre rischi inutili.
(da gazzetta.it)
Barcellona-Real Madrid 5-1: dominio dei Blaugrana, crollo dei Blancos
Trionfo degli uomini di Valverde: tripletta di Suarez e reti di Coutinho, Vidal e Marcelo
Anche senza Leo Messi e Cristiano Ronaldo il
Classico resta un partidazo. Emozioni, gol, spettatori, tensione, gran
gioco e disperazione. Quella del Madrid che ha perso 5-1 dopo aver fatto
pena nella prima parte, essere arrivato a un passo dal pari a metà
ripresa salvo poi crollare nel finale, travolto da una tripletta di Luis
Suarez, il miglior amico di Messi a cui si chiedeva un passo in avanti
in assenza di Leo. Luis ne ha fatti tre. Lopetegui debutta nel Classico
prendendosi una manita che non farà che accelerare un esonero già
redatto da settimane. Ora sembra davvero questione di ore.
(da gazzetta.it)
domenica 28 ottobre 2018
Il Leicester City: "Srivaddhanaprabha è morto". Le vittime sono cinque
Un giorno dopo il tragico schianto il club inglese emette il
comunicato in cui conferma la scomparsa del proprietario e di altre
quattro persone
Ventiquattrore dopo la tragedia che ha colpito
il proprietario Vichai Srivaddhanaprabha, il Leicester City ha diffuso
il comunicato ufficiale: “È con il più profondo rammarico e con un
comune cuore spezzato che confermiamo che il nostro presidente, Vichai
Srivaddhanaprabha, è stato tra quelli che hanno tragicamente perso la
vita sabato sera, quando un elicottero, che lo trasportava con altre
quattro persone, si è schiantato al di fuori del King Power Stadium.
Nessuna delle cinque persone a bordo è sopravvissuta. I pensieri
principali di tutti nel club sono rivolti alla famiglia
Srivaddhanaprabha e alle famiglie di tutti coloro che erano a bordo in
quel momento. Era un uomo di bontà, di generosità e un uomo la cui vita è
stata definita dall’amore che ha dedicato alla sua famiglia e da coloro
che ha guidato con successo. Il Leicester City era una famiglia sotto
la sua guida. È come una famiglia che piangeremo la sua scomparsa. Un
libro di condoglianze, che sarà condiviso con la famiglia
Srivaddhanaprabha, sarà aperto al King Power Stadium dalle 8 del mattino
di martedì 30 ottobre per i tifosi che desiderano rendere omaggio”. Nel
comunicato si legge anche che sono state rinviate le partite in
programma martedì della prima squadra in Coppa di Lega e della
"Primavera". L'elicottero privato del thailandese si è schiantato al
suolo nel parcheggio dello stadio, incendiandosi, immediatamente dopo il
decollo: il fatto è avvenuto in un’area utilizzata come parcheggio per
le auto del personale, vicino a Filbert Way.
Resta ancora misteriosa l'identità delle altre
vittime. Pare comunque che a bordo, oltre al tycoon thailandese, ci
fossero il suo assistente personale, i due piloti e una donna (in un
primo tempo alcune fonti avevano ipotizzato trattarsi di una figlia).
Sembra che il velivolo abbia avuto un problema al motore (si sarebbe
fermato il rotore di coda) e si sia avvitato su se stesso prima di schiantarsi al suolo.
Al forte boato ha fatto seguito l’enorme palla di fuoco, il fotografo
Ryan Brown avrebbe assistito alla scena e alla BBC ha spiegato: “Appena
l’elicottero è uscito dallo stadio c’è
stato un rumore sordo, probabilmente il motore ha ceduto e il mezzo era
completamente fuori controllo. L’impatto è stato fortissimo”.
I TIFOSI —
Sin dalle prime ore del mattino è iniziato un via vai interminabile di
tifosi all’esterno del King Power Stadium: in tanti hanno deposto fiori,
sciarpe, bandiere e altri ricordi in memoria del presidente
thailandese, che aveva rilevato il club nel 2010,
centrando nel maggio del 2016 la storica vittoria del titolo con
Ranieri in panchina. Adesso l’allenatore è il francese Claude Puel, che
inizialmente si pensava fosse sull’elicottero assieme al compianto
patron: “Io sto bene, ma siamo tutti quanti sconvolti. Tutti i miei
pensieri e le mie preghiere sono per le vittime e per le loro famiglie”.
Serie A, Torino-Fiorentina 1-1: gol di Benassi, autorete di Lafont
Al Grande Torino i viola passano dopo appena due minuti, poi
arriva il pareggio fortunoso sul tiro di Ola Aina. Nel primo tempo
Mazzarri allontanato dall’arbitro
Toro bello di notte, ma carico di delusione.
La Fiorentina si difende coi denti e conferma l’astinenza lontano dal
Franchi, dove raccoglie il suo secondo punto sui 15 messi in classifica.
Finisce 1-1 la notturna del Grande Torino (gol-lampo di Baselli dopo
2’, autogol di Lafont al 13’). E per la Mazzarri band è una serata piena
di rimpianti.
Serie A, Empoli-Juve 1-2: gol di Caputo e Cristiano Ronaldo (2)
Nona vittoria in campionato per i bianconeri col portoghese che ribalta l'iniziale vantaggio dei toscani
CR7 hollywoodizza la provincia italiana.
Arriva lui e tutto si ferma: stadi esauriti, alberghi e ristoranti
pieni, baracchini con la sua maglietta presi d’assalto. Ma Ronaldo è
soprattutto il più forte giocatore del mondo insieme a Messi. Te ne
accorgi quando, dopo il peggior primo tempo stagionale suo e della
Juventus, decide che i due punti persi col Genoa possono bastare. E
ribalta la partita con la folgore che fissa il 2-1 finale dopo aver
trasformato il rigore del pari. Il gol più bello dei 7 fin qui segnati
in bianconero.
Serie A, Atalanta-Parma 3-0: autorete di Gagliolo, Palomino e Mancini
I nerazzurri dominano il 2° tempo dopo i primi 45' equilibrati e
con tante occasioni. Prima l’autorete del difensore crociato, poi gli
altri gol sugli sviluppi da calci d’angolo
L’Atalanta non vinceva in casa dalla prima
giornata e il 3-0 sul Parma è un segale importa dopo la “manita” a
Verona con il Chievo. Ma non è stata una passeggiata, perché la partita
si è sbloccata solo nel secondo tempo.
(da gazzetta.it)
mercoledì 24 ottobre 2018
Champions, Roma-Cska Mosca: 3-0. Gol di Dzeko (doppietta) e Under
I giallorossi archiviano la sconfitta contro la Spal con una nuova
vittoria europea nel girone G. Dzeko e compagni salgono a sei punti e
nel gruppo scavalcano proprio i russi di Goncharenko
Se serviva una risposta, è arrivata. Dalla
squadra e dal suo uomo chiave, Edin Dzeko, che con due gol e un assist
spazza via il Cska e mette le ali alla Roma verso gli ottavi di finale.
Così per la Roma europea arriva la settima vittoria consecutiva in casa
e il settimo clean sheet nelle otto gare della gestione Di Francesco.
Andasse sempre così, sarebbe una meraviglia.
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