Udinese-Juventus 0-2. Gol di Giovinco e Llorente. Capolista a +8 sulla Roma
Posticipo 33a giornata: la Vecchia Signora chiude la gara già nel
primo tempo con i suoi attaccanti. La squadra di Conte riallunga in
classifica sulla Roma
Se la Juventus corre, non si gioca. Al Friuli la Juve ha corso e
l’Udinese ha guardato. Conte fa un passo ulteriore verso lo scudetto (+8
sulla Roma a cinque turni dalla fine) e verso i 100 punti (traguardo
possibile con quattro vittorie e un pareggio). Ma soprattutto si gode
una prestazione positiva della sua squadra e di Giovinco in particolare:
Sebastian, preferito all’acciaccato Tevez, ha giocato bene e segnato il
primo gol. Il raddoppio è stato firmato da Fernando Llorente, giunto a
quota 14 in campionato.
Milan-Catania 1-0, Montolivo gol: Seedorf più vicino all'Europa League
I rossoneri non brillano, ma piegano i siciliani grazie un tiro da
fuori del capitano e vanno a -3 dal Parma. Rinaudo espulso a 11 minuti
dal termine
La quarta vittoria consecutiva del Milan, che
regala un altro scossone alla sua classifica, è un inno
all’opportunismo. A risolvere la pratica è un tiro di Montolivo nel
primo tempo; un cinico rasoterra su cui Andujar balbetta. E non è un
caso che a segnare il gol della vittoria sia proprio il migliore in
campo, in una serata povera di emozioni. Ma ciò che conta, insegna
Seedorf, è vincere e avvicinarsi all’Europa: il sesto posto dista tre
punti, anche se in caso di arrivo a pari merito col Parma, vanno avanti
gli emiliani per le due vittorie negli scontri diretti.
(da gazzetta.it)
domenica 13 aprile 2014
Roma-Atalanta 3-1, palla alla Juventus
Settima vittoria a seguire e Juve a meno 5. Dominio giallorosso
nonostante l'emergenza: in gol subito Taddei, poi Ljajic a fine primo
tempo e Gervinho nella ripresa. Bergamaschi a lungo in apnea contro una
rivale strabordante e a segno con Migliaccio a 12 minuti dalla fine
Con la settima vittoria consecutiva la Roma "blinda" il secondo
posto (le bastano 3 punti in 5 gare per ottenere il pass per la
Champions diretta) e prova a mettere ancora paura alla Juventus, di
scena domani ad Udine. Garcia riesce in tutto ciò nonostante le assenze
pesantissime di Pjanic, Destro, Florenzi e Benatia e con un Totti a
tutti gli effetti a mezzo servizio. Ma tanto basta per dominare
l'Atalanta e mettere in cascina la 24ª vittoria stagionale, eguagliando
così il record giallorosso di Spalletti (2007-08) e Ranieri (2009-10).
L'Atalanta? Si è sciolta subito, senza entrare mai in partita se non a
fiammate dopo il gol finale di Migliaccio. Troppo poco per mettere paura
a questa Roma qui.
(da gazzetta.it)
Sassuolo-Cagliari 1-1: Zaza illude, Ibraimi pareggia dal dischetto
Ibraimi al 2' della ripresa risponde dal dischetto al vantaggio di
Zaza. La squadra di Pulga torna a fare punti, Di Francesco fallisce
l'occasione per sorpassare il Livorno e agganciare il quart'ultimo posto
Un pari che ha un peso diverso, dipende dalla
classifica: serve abbastanza al Cagliari, poco se non pochissimo al
Sassuolo. Che gioca meglio nel primo tempo, poi, dopo il rigore, si
avvita su stesso e perde lucidità. L’effetto benefico della vittoria di
Bergamo sfuma subito e ora le speranze di salvezza si riducono molto.
Dopo due sconfitte di fila, si rialza il Cagliari del debuttante Pulga.
Il rigore di Ibraimi per l'1-1. Ansa
Vantaggio meritato —
Il Sassuolo dimostra subito di aver voglia (e l’obbligo) di vincere.
Berardi cerca il tiro in tre occasioni, ma la mira non è molto precisa.
Poi si fa ammonire per simulazione dopo essere caduto in area: giusto il
giallo. Senza fare cose clamorose, comunque, il Sassuolo spinge di più e
merita il gol, nato da una bella azione costruita da tutto il tridente:
Berardi per Sansone che dà l’assist in verticale per Zaza (tenuto in
posizione regolare da Astori), che batte Avramov con un destro preciso.
Il Cagliari del primo è molle e svogliato. Fatica a costruire. Da
segnalare un tiro fuori di Conti. Troppo poco.
Juventus-Lione 2-1: gol di Pirlo, Briand e Marchisio. Bianconeri in semifinale
Bianconeri in semifinale di Europa League: apre l'ennesimo
capolavoro del regista su punizione. Qualche brivido dopo il pari di
Briand, nella ripresa un tiro del centrocampista deviato da Umtiti
chiude i conti
La Juventus è in semifinale di Europa League.
Ma che paura. Quello che sembrava un esito scontato dopo l’1-0
dell’andata a Lione si materializza solo grazie al gol fortunato di
Marchisio (un’autorete nella sostanza anche se non nel tabellino) quando
la Juve stava cominciando a vedere gli spettri delle passate delusioni
europee, e il Lione aveva saggiato i guanti di Buffon e i nervi della
capolista di serie A. Che dopo essere andata in vantaggio con Pirlo,
sempre lui, l’uomo delle punizione decisive in Europa, - ne è arrivata
un’altra splendida dopo la perla di Firenze -, si era prima specchiata
troppo scoprendosi improvvisamente sull’orlo del baratro, e poi si era
vista – come in un brutto incubo scorporato dalla realtà verosimile – le
gambe che tremavano di fronte a un Lione improvvisamente ruggente.
(da gazzetta.it)
giovedì 10 aprile 2014
Champions, Atletico Madrid-Barcellona 1-0: gol di Koke
Un gol del centrocampista in avvio manda i colchoneros, che
colpiscono anche tre legni, in semifinale, Per il Barça solo due
occasioni con Messi (deludente) e Neymar
Serata indimenticabile per il popolo
colchonero, in estasi per un traguardo che mancava da 40 anni.
L’Atletico centra infatti la qualificazione alle semifinali superando il
Barcellona per 1-0 grazie a un gol lampo di Koke e a una partita
perfetta. Niente da fare per i catalani, dominati nel primo tempo e
incapaci di perforare la muraglia rojiblanca nonostante l’assedio
finale. Barça fuori ai quarti dopo sette anni. Quasi un fantasma Messi,
mai nel vivo del gioco. Tra i padroni di casa, invece, brillano Villa e i
quattro di centrocampo, principali artefici di una vittoria storica.
(da gazzetta.it)
Champions, Bayern-Manchester 3-1. Gol di Evra, Mandzukic, Mueller, Robben
Ritorno dei quarti all'Allianz Arena: primo tempo interlocutorio,
poi gli inglesi trovano i vantaggio con una perla del terzino sinistro.
La replica è immediata, rete del centravanti, poi chiudono i conti il
tedesco e l'olandese, immarcabile
Se n'era stato tranquillo, il Bayern Monaco.
Per 57' all'Allianz Arena, contro il Manchester United. Rassicurato
dall'1-1 dell'andata, che garantiva la qualificazione anche con lo 0-0.
Poi lo United ha un guizzo d'orgoglio, dopo essersi difeso quasi ad
oltranza. Evra segna un gol magnifico e scatena il can che dorme.
Cominciano i fuochi d'artificio. E finisce tanto a poco: 3-1 Bayern che
si qualifica per le semifinali di Champions League. Segnano, uno dietro
l'altro, gol come ciliegie, Mandzukic, il solito killer d'area, Mueller,
che dove lo metti fa gol, e un Robben gigantesco. Che quando è in
queste condizioni di forma può decidere le partite da solo, anche a
questo livello. E che col gol partita della scorsa Champions ha fatto
l'ultimo salto di qualità: non toppa più le grandi partite.
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