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lunedì 12 luglio 2010

SPAGNA CAMPIONE DEL MONDO!

VAMOS ESPAÑA: CAMPIONE!



Spagna campione del mondo
Storica prima volta: decide Iniesta



La nazionale di Del Bosque batte 1-0 l'Olanda a Johannesburg e conquista la Coppa, impresa che non le era mai riuscita in passato. Nel secondo supplementare, dopo l'espulsione di Heitinga arriva il gol del centrocampista del Barça al 116', a lungo contestato dagli oranje

JOHANNESBURG (Sudafrica), 11 luglio 2010 - Campeones. La Spagna è campione del mondo. Grazie ad una rete di Iniesta, che al 116’ trafigge un’Olanda insolitamente sprecona al termine di una partita dura, in qualche circostanza cattiva, col cuore in gola, non bellissima, ma piena di occasioni, nonostante il risultato striminzito. La squadra di Del Bosque firma così una clamorosa doppietta: Europeo più Mondiale, come in passato avevano saputo fare solo Germania e Francia (i trasalpini a rovescio, però, vincendo prima il Mondiale). L’Olanda non riesce a scrollarsi di dosso l’etichetta di magnifica perdente: Robben, il più pericoloso dei suoi, avrà però gli incubi per parecchi giorni dopo aver sprecato l’inverosimile solo davanti ad un favoloso Casillas.
(da gazzetta.it)





Diego Forlan eletto
Pallone d'Oro dei Mondiali 2010




Nella lotta per il Pallone d’oro dei Mondiali sembrava certa la vittoria di uno tra Sneijder e Villa, e invece alla fine, come dice il proverbio, “tra i due litiganti il terzo gode“. Il terzo in questo caso è l’attaccante dell’Uruguay Diego Forlan che ha vinto il sondaggio tra i giornalisti accreditati in Sudafrica con il 23,4% dei voti. Il sudamericano ha preceduto in classifica di poco l’olandese Wesley Sneijder che ha totalizzato il 21,8% dei voti, mentre lo spagnolo David Villa si è fermato “appena” al 16,9%.

Un importante riconoscimento è comunque arrivato invece per un altro spagnolo; Iker Casillas infatti è stato eletto miglior portiere del Mondiale, e gli verrà consegnato il premio intitolato al leggendario portiere dell’Unione Sovietica Lev Yashin. Nonostante la Germania sia arrivata “solo terza”, ci sono grandi soddisfazioni anche per il tedesco Thomas Muller che ha vinto la classica capocannonieri della competizione ed è stato eletto miglior giovane del torneo.

domenica 11 luglio 2010

Sul podio sale la Germania
Muslera fa piangere l'Uruguay



I tedeschi conquistano il terzo posto al termine di una gara divertentissima: sudamericani battuti 3-2. Segnano Müller, Cavani, Forlan, Jensen e Khedira a 8' dalla fine, ma il portiere della Lazio è colpevole su due dei tre gol. E lo stesso Forlan allo scadere colpisce una clamorosa traversa

PORT ELIZABETH (Sudafrica), 10 luglio 2010 - La chiamano finalina. Però è stata una delle gare più divertenti di tutto il Mondiale. Perché tutti hanno giocato a mille, senza troppi pensieri. Uruguay-Germania finitsce 3-2 per i tedeschi, con la Celeste condannata dalla rete di Khedira. Tre europee sul tetto del mondo, dunque.
(da gazzetta.it)

giovedì 8 luglio 2010

Puyol spinge fuori la Germania
La finale è Olanda-Spagna



La squadra di Del Bosque prende in mano la partita dall'inizio. Nel primo tempo il predominio è sterile, ma nella ripresa gli spagnoli schiacciano la Germania, collezionando occasioni: stretto l'1-0 firmato da Puyol di testa. Italiano il tifoso protagonista dell'invasione in avvio

DURBAN, 7 luglio 2010 - La Spagna batte la Germania a Durban grazie a una rete di Puyol e raggiunge l’Olanda in finale, al Mondiale sudafricano. L’11 luglio il Soccer City stadium di Johannesburg proclamerà un campione del mondo inedito, perché entrambe le squadre sono a secco di successi, a questo livello. E sarà la prima vittoria di un’europea in un Mondiale giocato lontano dal vecchio continente. La Spagna, finora mai finalista, compie l’impresa replicando il successo della finale di Euro 2008. Batte ancora i tedeschi, e ancora 1-0, come a Vienna. Ma il punteggio non spiega che la squadra di Del Bosque ha dominato in lungo e in largo il campo per gran parte della sfida, peccando al solito di cinismo e concretezza, ma legittimando il risultato con una mole di gioco ed occasioni molto superiore a quella tedesca. La squadra di Loew è stata irriconoscibile rispetto alle recenti uscite, troppo timida e deferente, anche se ha avuto il merito di tenere aperta la partita sino al 93’, incapace di arrendersi.
(da gazzetta.it)

mercoledì 7 luglio 2010

La finale sarà arancione
Sneijder e Robben: Uruguay k.o.



Gli oranje centrano la terza finale mondiale della loro storia: 3-2 ai sudamericani. Forlan aveva risposto a Van Bronckhorst, poi nel giro di tre minuti un tiro deviato dell'interista e un colpo di testa dell'ala del Bayern firmano la vittoria. Maxi Pereira prova a riaprila nel recupero, l'Olanda resiste agli assalti: la squadra di Van Marwijk aspetta la vincente di Germania-Spagna

CAPE TOWN (Sudafrica), 6 luglio 2010 - L’Olanda è la prima finalista del Mondiale sudafricano. Contro l’Uruguay la differenza la fanno gli uomini migliori degli arancioni: Sneijder - ancora implacabile come finalizzatore e ora capocannoniere -, e Robben - uscito fuori alla distanza - stendono uno scorbutico Uruguay, messo in campo in maniera esemplare da Tabarez, che aveva imbrigliato per 70’ la manovra dei tulipani e pareggiato con l’ottimo Forlan la folgore di Van Bronckhorst. Inutile la rete nel recupero di Maxi Pereira, che fissa il 3-2 finale. Per l’Olanda è la decima vittoria in altrettante uscite del 2010. E la terza finale mondiale, dopo quelle perdenti del 1974 e 1978. L’Uruguay, in campo con quattro giocatori dell’ultima serie A, giocherà il 10 luglio a Port Elizabeth la finale per il terzo posto, il giorno dopo l’Olanda al Soccer City Stadium di Johannesburg si giocherà la gloria eterna. Comunque vada l’altra semifinale, Germania-Spagna, questa sarà la prima vittoria in un Mondiale di una squadra europea fuori dal Vecchio Continente.
(da gazzetta.it)

domenica 4 luglio 2010

Spagna, ci pensa sempre Villa
Paraguay eliminato con onore



I campioni d'Europa vanno in semifinale con un gol del "Guaje" al 38' della ripresa. In precedenza, Cardozo e Xabi Alonso avevano sbagliato due rigori. Ora per la nazionale di Del Bosque c'è la semifinale con la Germania, in programma mercoledì a Durban

JOHANNESBURG (Sudafrica), 3 luglio 2010 - La Spagna raggiunge la Germania in semifinale. Lo fa dopo una partita soffertissima, all’Ellis Park di Johannesburg, piegando 1-0, nel finale, con gol, il quinto mondiale, del solito Villa, un Paraguay che si conferma fastidioso per tutti. E così l’Europa batte nelle sfide dirette dei quarti il Sudamerica 3-0: dopo le imprese di Olanda e Germania contro Brasile e Argentina, la Spagna, almeno lei, rispetta il pronostico, in un Mondiale senza padroni, ringraziando le parate di Casillas (un rigore sullo 0-0 e un miracolo allo scadere) e l’opportunismo di Villa, che ha segnato 5 dei 6 gol delle Furie Rosse. Che così come minimo eguagliano il loro miglior risultato mondiale (4° posto nel 1950, in Brasile), e il 7 luglio, alle 20.30 a Durban, sfideranno i tedeschi, mentre il Paraguay se ne torna a casa con la testa alta e i quarti di finale come ricordo, miglior traguardo di sempre.
(da gazzetta.it)

sabato 3 luglio 2010

Fantastica Germania: 4-0!
Umiliata l'Argentina di Maradona



I tedeschi asfaltano gli uomini di Maradona: 4-0 e semifinale contro al vincente di Paraguay-Spagna. In vantaggio già al 3', con Muller, nella ripresa i tedeschi sigillano il risultato con le reti di Klose, doppietta, e Friedrich. Messi non riesce a insipiare la squadra sudamericana, piuttosto spenta

CITTA' DEL CAPO (Sudafrica), 3 luglio 2010 - Una Germania tutta solidità, concretezza e bel gioco schianta l'Argentina di Maradona con un 4-0 che non ammette alibi. In vantaggio con Mueller già al 3' del primo tempo, su distrazione della difesa dell'Argentina, la squadra tedesca ha chiuso i conti nella ripresa con le altre reti di Klose, al 23' e di Friedrich, al 29', dopo ottime azioni corali della squadra tedesca. Il quarto gol, ancora di Klose, al 44', al volo su azione di contropiede, è stata quasi un'umiliazione per l'Argentina, punita dall'ottimo controllo del centrocampo dei tedeschi e dall'ariosità della loro manovra.
(da gazzetta.it)

Storico Uruguay! E' semifinale
Dramma Ghana ai rigori



A quarant'anni di distanza dall'ultima volta, la squadra di Tabarez è fra le prime quattro al mondo. Decisive le parate di Muslera nel finale su Mensah e Adiyiah. Clamoroso errore dal dischetto di Gyan all'ultimo minuto dei tempi supplementari. Espulso Suarez

JOHANNESBURG (Sudafrica), 2 luglio 2010 - Pazzesco, imprevedibile, drammatico. E' il finale di Uruguay-Ghana, minuto centoventi di una partita giocata a viso aperto, equilibrata, chiusa sull'1-1 per le reti di Muntari e Forlan. Dunque supplementari, gli africani ci provano, i sudamericani badano a non scorprirsi. Un'occasione, una soltanto, la concedono: Adiyah colpisce di testa, Suarez para sulla linea. Non è il portiere, rosso e rigore. L'arbitro portoghese Benquerenca aspetta l'esecuzione di Gyan per fischiare la fine. L'ex Udinese e Modena calcia potente, centrale, sulla traversa. Il dramma del Ghana inizia qui e finisce dieci minuti più tardi, con "saracinesca" Muslera che para due tiri dal dischetto e porta l'Uruguay in semifinale a quarant'anni di distanza dall'ultima volta.
(da gazzetta.it)

venerdì 2 luglio 2010

Sneijder fa fuori il Brasile
L'Olanda è in semifinale



Primo tempo tutto brasiliano, con la rete di Robinho su assist di Felipe Melo. Poi, nella ripresa, un gol fortuito di Sneijder rilancia gli arancioni. Ancora l'interista trova la marcatura decisiva, e poco dopo Melo si fa espellere per una scarpata a Robben

PORT ELIZABETH (Sudafrica), 2 luglio 2010 - L’Olanda è la prima semifinalista di Sudafrica 2010. Batte 2-1 in rimonta e manda a casa a sorpresa il Brasile, grazie alla doppietta di Sneijder, che ribalta lo svantaggio iniziale firmato da Robinho. Il risultato da sorprendente diventa clamoroso se si è vista la partita. Il primo tempo è infatti dominato dalla Seleçao di Dunga, che ha l’unico torto di non chiudere i conti, trascinata da Robinho. L’Olanda sbanda, e il gong dell’intervallo la salva quando è contata in piedi, come un pugile suonato. Poi nella ripresa il Brasile fa harakiri, lo juventino Felipe Melo regala un gol e un uomo di vantaggio ai tulipani e la partita, bella, aspra e intensa, come ci si attendeva, si capovolge. L’Olanda, storicamente bella, persino magnifica, ma impossibile, stavolta è al massimo carina, però porta a casa un grandissimo risultato, e il 6 luglio a Cape Town alle 20.30 scenderà in campo da favorita, in chiave finale, contro la vincente di Uruguay-Ghana di stasera. Il Brasile di Dunga, accusato di essere troppo pragmatico, paga invece gli sprechi davanti, ed errori difensivi che non sembravano appartenergli.
(da gazzetta.it)

mercoledì 30 giugno 2010

Spagna: ancora Villa
Il Portogallo torna a casa



Niente da fare per Cristiano Ronaldo, i campioni d'Europa approdano ai quarti grazie a un 1-0 firmato dal solito David Villa, servito da un tacco di Xavi. I portoghesi reggono l'urto nel primo tempo, in cui sono bravi a ripartire, poi la Spagna cambia marcia e nel finale potrebbe anche aumentare il suo vantaggio. Ai quarti troverà il Paraguay

CITTA' DEL CAPO (Sudafrica), 29 giugno 2010 - "Villa Maravilla", cantano gli spagnoli. E hanno pienamente ragione. David Villa è una meraviglia, il suo quarto gol in questo Mondiale (42° con la maglia della Roja), spinge i campioni d’Europa fra le migliori otto al mondo. Avanti nei quarti, superando l’ostacolo portoghese, che da quelle parti temevano anche oltre quanto fosse lecito ammettere. Tanti saluti a Cristiano Ronaldo: il galattico CR9 chiude un Mondiale al di sotto della sua fama con una gara in cui la vede pochissimo. Piazza qualche tiro da fuori di frustrazione, reclama per una serie di falli non concessi, prova i soliti dribbling, ma non va lontano. E non c'è nessuno in grado di liberarlo davanti a Casillas. In realtà fallisce anche l'attesa superstar spagnola, Fernando Torres. Il Niño non è lui, e la Spagna non è più sua: questa è la squadra di David Villa, perfetto terminale offensivo.
(da gazzetta.it)

Paraguay, storica prima volta
I rigori bocciano il Giappone



A Pretoria non bastano 120 minuti per sbloccare lo 0-0. L'errore dal dischetto di Komano premia i sudamericani, che si qualificano per i quarti del Mondiale, impresa mai riuscita in passato

PRETORIA (Sudafrica), 29 giugno 2010 - Paraguay-Giappone era la partita dei rimpianti, per l’Italia, prima del fischio d’inizio, lo diventa a maggior ragione dopo il fischio finale. Che premia il Paraguay, che pure non ha brillato per nulla, dopo i calci di rigore di una partita davvero modesta, chiusa sullo 0-0 prima dei tiri dal dischetto, i primi di questo Mondiale. Finisce 5-3, con penalty decisivo di Cardozo, che punisce l’errore di Komano. E così l’Albirroja raggiunge i quarti per la prima volta nella sua storia, quarta squadra sudamericana tra le prime 8 a Sudafrica 2010. Le altre, in ordine cronologico, sono Uruguay, Argentina e Brasile.
(da gazzetta.it)

martedì 29 giugno 2010

Brasile, che lezione al Cile
Tre gol, corsa, potenza...



La squadra di Bielsa prova a far valere la sua tecnica ma la forza fisica degli uomini di Dunga fa la differenza. In gol Juan, Luis Fabiano, su assist di un Kakà non ancora al meglio, e Robinho. Venerdì la sfida con l'Olanda di Sneijder e Robben

JOHANNESBURG, 28 giugno 2010 - Il Brasile manda un messaggio forte e chiaro a tutte le altre candidate al successo mondiale. Dovranno fare i conti con i verdeoro, se vogliono mettere le mani sulla coppa. La Seleçao stende 3-0 il Cile a Johannesburg, all’Ellis Park, replicando all’Argentina, che ieri sera aveva regolato 3-1 il Messico sempre a Joburg, ma al Soccer City Stadium. I verdeoro si impongono nel derby sudamericano - e, a proposito, sono già tre le squadre dell’America del Sud ai quarti, e domani il Paraguay potrebbe unirsi alla festa di Uruguay, Argentina e Brasile - con apparente facilità, senza rischiare mai nulla. Segnano Juan, Luis Fabiano e Robinho, pericoli corsi da Julio Cesar vicini allo zero, come la temperatura sudafricana. La difesa è solida, con esterni capaci di mettere il turbo e centrali pericolosi sui calci piazzati, il centrocampo è compatto, e in attacco, in attesa del miglior Kakà, Robinho si sblocca e Luis Fabiano fa sfracelli: sono già tre suoi i centri in questo Mondiale. L’Olanda, prossima avversaria, è avvisata: per battere questi qua serve un’impresa.
(da gazzetta.it)

L'Olanda vola ai quarti
Slovacchia, addio a testa alta



Con un gol per tempo gli Orange superano 2-1 la squadra che ha eliminato l'Italia. A segno Robben e Sneijder; nel recupero accorcia il solito Vittek su rigore. Venerdì alle 16 sfiderà il Brasile


DURBAN (Sudafrica), 28 giugno 2010 - Nessuna goleada a Durban, perché la Slovacchia è squadra di rango. Lo insegna il 2-1 con cui l’Olanda ottiene il lasciapassare per i quarti dove il gioca si farà molto duro visto che l'avversaria sarà il Brasile. Orange al piccolo trotto, pratici e cinici, che entrano nel cuore del Mondiale. Il primo gol è di Robben; il raddoppio di Sneijder. Due firme spettacolari. Ma in mezzo anche due grandi occasioni sventate da Stekelemburg. La rete su rigore di Vittek, proprio lui, al 94', è un doveroso omaggio alla sorprendente squadra di Weiss che saluta il Sudafrica a testa alta.
(da gazzetta.it)

lunedì 28 giugno 2010

Rosetti sbaglia, l'Argentina no
Il Messico cede il passo: 3-1



La Seleccion di Maradona vola ai quarti del Mondiale: l'arbitro italiano convalida un gol in fuorigioco di Tevez, ma poi le reti di Higuain e dello stesso attaccante del Manchester City legittimano il successo. Hernandez rende meno pesante il passivo. Ora i sudamericani se la vedranno con la Germania

JOHANNESBURG (Sudafrica), 27 giugno 2010 - L’Argentina batte il Messico al Soccer City Stadium, lo stadio della finale, cui la squadra di Maradona punta dritta, e si qualifica per i quarti. E’ un deja vu: finisce come 4 anni fa, al Mondiale di Germania, con i nordamericani costretti a rimandare la vendetta sportiva, ora, anzi, da duplicare. La differenza la fa il punteggio, allora 2-1, e solo ai supplementari, stavolta un più comodo 3-1. Ma il risultato non inganni: l’Argentina - squadrone da 4 vittorie in altrettante uscite in Sudafrica - si è trovata la strada spianata dopo gli ingorghi iniziali a centrocampo e qualche brivido di troppo, da un paio di regali: uno dell’arbitro italiano Rosetti, l’altro del difensore messicano Osorio. Tevez (poi capace di fare doppietta, con una perla) e Higuain, che si conferma spietato sottoporta, ringraziano e portano a casa i rispettivi gol. Messi invece non è riuscito a sbloccarsi: qualche lampo, sì, ma la rete continua a sfuggirgli, dispettosa. Prossima occasione a Cape Town, il 3 luglio, contro la Germania.
(da gazzetta.it)

Super Germania ai quarti
Ma l'Inghilterra insorge



I tedeschi passano ai quarti con un clamoroso e ineccepibile 4-1, ma sull'esito della partita pesa il clamoroso gol di Lampard non assegnato da Larrionda sul 2-1 per la squadra di Löw. Nella ripresa il crollo dei britannici

BLOEMFONTEIN (Sudafrica), 27 giugno 2010 - I terribili ragazzi di Joachim Löw spiccano il volo. Destinazione quarti di finale dove se la vedranno con l’Argentina di Diego Armando Maradona. Fanno fuori l’Inghilterra con una lezione storica, di quelle che fanno un male cane. Avranno da recriminare a lungo i britannici per il gol non visto di Lampard nel primo tempo sul 2-1 per i tedeschi, ma il 4-1 finale, oltre a non fare una piega è un capolavoro tattico che premia la squadra migliore. Ma l'atroce dubbio rimarrà: quanto avrebbe pesato il giusto 2-2 sull'andamento della gara?
(da gazzetta.it)

domenica 27 giugno 2010

Sogno Ghana: è nei quarti!
Gyan cancella gli Stati Uniti



Decide un gol dell'ex attaccante di Udinese e Modena al 3' del primo tempo supplementare, dopo che i 90' erano finiti 1-1, per i gol di Prince Boateng, al 5' del primo tempo e il pari di Donovan, su rigore, nella ripresa. Adesso la squadra africana sfiderà l'Uruguay

Asamoah esulta, Feilhaber si dispera. ReutersRUSTENBURG (Sudafrica), 26 giugno 2010 - il Ghana va ai quarti di finale del Mondiale. Storico risultato per la formazione allenata da Rajevac, che eguaglia il Camerun (1990) e il Senegal (2002), le migliori formazioni del continente nero ad aver raggiunto questo traguardo. Il grazie di tutta l'Africa va a Gyan, ex attaccante di Modena e Udinese, che al 3’ del primo tempo supplementare decide l’incontro e manda i suoi alla sfida con l’Uruguay. I 90' erano finiti 1-1 per i gol di Price Boateng, al 5' del primo tempo, su azione personale dopo errore degli Stati Uniti a centrocampo, e il pareggio di Donovan, su rigore, al 17' della ripresa. Quando l'inerzia della gara pareva nelle mani degli statunitensi, che hanno avuto delle buone occasioni per vincere nei 90', al 3' del primo tempo supplementare il gol di Gyan ha tagliato le gambe alle speranze della squadra a stelle e strisce. Che non ha demeritato, ma ha pagato caro gli errori commessi in occasione dei gol subiti. Con il Ghana, continua il sogno dell'Africa, nel Mondiale di casa sua.
(da gazzetta.it)

Suarez accende l'Uruguay
Doppietta: ai quarti dopo 40 anni



Piegata 2-1 la Corea del Sud: il primo gol è un errore della difesa, il secondo è un capolavoro. La squadra di Tabarez fra le prime otto al Mondo per la prima volta dal 1970 grazie alla prestazione dell'attaccante dell'Ajax. Parte male la Corea, che nella ripresa merita il gol di Lee Cung-Yong e nel finale fa paura ai sudamericani

PORT ELIZABETH (Sudafrica), 26 luglio 2010 - Luis Suarez, in Olanda, con la maglia dell'Ajax, ha segnato 74 reti in 98 partite. Quest'anno ha ulteriormente migliorato la sua media realizzativa, con 35 centri in 34 partite. La Scarpa d'Oro non è sua solo per colpa dei coefficienti, la fama mondiale gli mancava ancora. Anche perché dicevano che in nazionale non sapesse rendere allo stesso livello. Contro la Francia al debutto arriva una mezza conferma di questa teoria, poi la crescita, il gol col Messico, e ora l'esplosione negli ottavi. Una doppietta che piega la Corea del Sud: un gol sfruttando un errore degli avversari e un capolavoro a dieci minuti dalla fine. L'Uruguay così entra nei quarti di finale per la prima volta da Messico 1970, dopo una gara sofferta e rimessa in parità da un gol di Lee Chun-Yong. Ora attende la vincente di Usa-Ghana.
(da gazzetta.it)

sabato 26 giugno 2010

Spagna prima: Cile sorpassato
Le due "Rojas" avanti insieme



A Pretoria, i campioni d'Europa vincono 2-1: a segno Villa, Iniesta e Millar. Espulso Estrada nel primo tempo. Con questo risultato, la nazionale di Del Bosque vince il girone e affronterà il Portogallo agli ottavi. Il pareggio della Svizzera qualifica anche i sudamericani, che sfideranno il Brasile


PRETORIA (Sudafrica), 25 giugno 2010 - Avanti insieme: Spagna e Cile vanno agli ottavi di questo Mondiale ed è una qualificazione più che meritata, perché il gioco espresso dalla nazionale di Del Bosque e da quella di Bielsa è stata nettamente superiore rispetto a quanto hanno fatto vedere Svizzera e Honduras. A Pretoria finisce 2-1 per i campioni d'Europa, che vincono il gruppo H grazie alla miglior differenza reti e martedì affronteranno il Portogallo. Il Cile si accontenta del secondo posto e supera la fase a gironi per la terza volta nella sua storia: come accadde a Francia '98, se la vedrà col Brasile agli ottavi.
(da gazzetta.it)

L'Honduras imbriglia la Svizzera
Mondiale addio per entrambe



La squadra di Hitzfeld, a cui serviva una vittoria per passare il turno, non va oltre lo 0-0 contro i centroamericani. La squadra di Rueda chiude senza gol all'attivo

BLOEMFONTEIN (Sudafrica), 25 giugno 2010 - La colpa non è dell'arbitro, degli infortuni o degli altri risultati sfavorevoli. La Svizzera doveva battere l'Honduras, cenerentola del girone G, con due gol di scarto per andare agli ottavi del Mondiale, invece non è andata oltre lo 0-0, salutando mestamente il Sudafrica assieme agli uomini di Rueda, con l'Algeria unica squadra a non aver segnato nemmeno un gol. La squadra di Hitzfeld di occasioni ne crea, e anche molte, nella ripresa, ma la mira è imprecisa e le idee si annebbiano negli ultimi 20 metri. L'Honduras, aggrappato all'irriconoscibile Suazo e alla freccia Alvarez, in gol ci va con Welcome a cinque minuti dalla fine, ma l'arbitro annulla per fuorigioco, rendendo vano l'assalto di una squadra troppo disordinata per essere concreta.
(da gazzetta.it)

Fischi su Portogallo-Brasile
Uno 0-0 senza emozioni



Un palo di Nilmar, un'occasionissima di Raul Meireles e poco altro in una gara tra le più brutte del Mondiale. Qualche decisione arbitrale da rivedere, come un giallo a Juan per un fallo di mano che probabilmente avrebbe meritato il rosso. Nel Gruppo G Brasile primo, Portogallo secondo

DURBAN, 25 giugno 2010 - Doveva essere una partita da amanti del calcio, Portogallo-Brasile. Ne è uscito uno 0-0 praticamente privo di emozioni, tra le più brutte gare del Mondiale. Entrambe avevano la qualificazione in tasca (la squadra di Queiroz non matematicamente, ma quasi) e il destino incerto della Spagna (possibile rivale di entrambe agli ottavi) ha fatto sì che nessuno si dannasse l'anima per vincere. Poche le occasioni da gol: in un primo tempo piuttosto nervoso (complice un rosso non dato a Juan) spicca il palo colpito da Nilmar; nel secondo, con il Brasile con la testa altrove, il Portogallo sfiora il vantaggio con Raul Meireles, mentre per la Seleçao è Ramires a mettere alla prova i riflessi di Edoardo nei minuti di recupero. Risultato? Fischi per tutti, Brasile primo nel Gruppo G e Portogallo secondo.
(da gazzetta.it)