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mercoledì 11 luglio 2018

Juve, il saluto: "Si chiama Ronaldo
È un giocatore bianconero"

Comunicato ufficiale dei bianconeri sull'arrivo del portoghese per 4 anni a 112 milioni di euro

La home page del sito ufficiale della Juve con la notizia dell'arrivo di Ronaldo

"Si chiama Cristiano Ronaldo. Ed è un giocatore bianconero". Tra l'epica e l'ironia, anche la Juve ufficializza il trasferimento del secolo. CR7 va a Torino. Per 4 anni. "La Juventus - prosegue la nota del club, apparso sul sito dopo interminabili minuti d'attesa nei quali compariva la foto ma non si apriva il link - annuncia di avere acquisito, a titolo definitivo, le prestazioni del fuoriclasse portoghese per i prossimi 4 anni".
il comunicato — E poi il comunicato ufficiale con le cifre: "Accordo con il Real Madrid per l'acquisizione definitiva del calciatore Cristiano Ronaldo. Torino, 10 luglio 2018 – Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver raggiunto l’accordo con la società Real Madrid Club De Fùtbol S.p.A. per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Dos Santos Aveiro Cristiano Ronaldo a fronte di un corrispettivo di € 100 milioni, pagabili in due esercizi, oltre il contributo di solidarietà previsto dal regolamento FIFA e oneri accessori per € 12 milioni. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quadriennale fino al 30 giugno 2022".
 Gasport

Cristiano Ronaldo saluta il Real: "È tempo per una nuova tappa della mia vita"

Con un messaggio sul sito ufficiale del Real Madrid, il fuoriclasse portoghese fa chiarezza: "Ho chiesto al club di accettare il mio trasferimento. Spero che i tifosi comprendano. Madrid resterà per sempre nel mio cuore"

Cristiano Ronaldo è un nuovo calciatore della Juventus. LaPresse

"Questi anni al Real, e a Madrid, sono stati i più felici della mia vita. Sento grande riconoscenza per questo club, per questa tifoseria e per questa città. Posso solo ringraziare tutti per l'affetto che ho ricevuto. Tuttavia, penso che è arrivato il momento di aprire una nuova tappa della mia vita e per questo ho chiesto al club di accettare la mia partenza. Mi dispiace e chiedo a tutti, specialmente ai tifosi, di comprendere". Comincia così il messaggio di saluto di Cristiano Ronaldo ai tifosi del Real Madrid. Con una lunga ed emozionante lettera, pubblicata sul sito del club spagnolo subito dopo il comunicato ufficiale sul trasferimento alla Juventus, CR7 ha voluto spiegare i motivi dell'addio a quella che per nove anni è stata la sua casa. Ronaldo ci mette la faccia e chiarisce subito: "Sono stato io a chiedere di partire". Questione di motivazioni che probabilmente aveva perso. "Sono stati nove anni assolutamente meravigliosi. Sono stati nove anni unici. È stato per me un periodo emozionante e anche duro perché il Real Madrid ha delle aspettative altissime. Però so molto bene che non potrò dimenticare mai che qui ho potuto giocare al calcio in una maniera unica. Ho avuto in campo e nello spogliatoio compagni favolosi, ho sentito un calore incredibile dei tifosi e insieme abbiamo conquistato tre Champions League di seguito e quattro in cinque anni. E insieme a loro, inoltre, a livello individuale, ho avuto la soddisfazione di vincere quattro volte il Pallone d'Oro e tre volte la Scarpa d'Oro. Tutto durante la mia tappa in questo club immenso e straordinario. Il Real Madrid ha conquistato il mio cuore e quello della mia famiglia, e per questo più che mai voglio dire grazie: grazie al club, al presidente, al direttivo, ai miei compagni, a tutti i tecnici, ai medici, ai fisioterapisti, ai dipendenti incredibili che fanno sì che tutto funzioni". 
 
NUOVO CICLO — Un pensiero anche per gli avversari incontrati nei suoi nove anni nella Liga spagnola, primo fra tutti Messi. "Grazie infinita una volta ancora ai nostri tifosi e grazie al calcio spagnolo - ha aggiunto Cristiano Ronaldo -. Durante questi nove anni appassionanti ho dovuto confrontarmi con grandissimi giocatori. Il mio rispetto e il mio riconoscimento per tutti loro". Poi la chiusura: "Ho riflettuto molto e so che è arrivato il momento di un nuovo ciclo. Me ne vado, ma questa maglia, questo stemma e il Santiago Bernabeu continueranno a essere sempre qualcosa di mio ovunque io sia. Grazie a tutti e, infine, come dissi quella prima volta nel nostro stadio nove anni fa: hala Madrid!".
 Gasport

martedì 10 luglio 2018

Ronaldo alla Juventus: è ufficiale! Al Real Madrid 100 milioni di euro

Il club bianconero verserà altri 12 milioni come contributo di solidarietà previsto dal regolamento Fifa. Al portoghese quadriennale da 31 milioni netti a stagione. CR7 sarà a Torino lunedì

Il brindisi tra Andrea Agnelli e Cristiano Ronaldo. Maisfutebol
Il brindisi tra Andrea Agnelli e Cristiano Ronaldo. Maisfutebol
Cristiano Ronaldo è un giocatore della Juventus. La trattativa per il più forte giocatore del mondo si è perfezionata nel pomeriggio di oggi, martedì 10 luglio 2018. Una data che resterà nella storia del calcio italiano.
 
IL COMUNICATO REAL — Lo ha reso noto, alle 17.32, il Real Madrid con un comunicato sul proprio sito, precisando che è stato proprio il giocatore a manifestare la volontà di trasferirsi a Torino.
 
LA GIORNATA — La Juventus ha consegnato nelle mani di Mendes una offerta di 112 milioni al Real Madrid (100 vanno ai blancos, oltre il contributo di solidarietà previsto dal regolamento Fifa e oneri accessori per 12 milioni). La cifra di cui si è discusso tanto nei giorni passati era quella buona e il sì del presidente del Madrid è arrivato. L’accordo con Cristiano non è mai stato un problema: lui e la Juve si sono già stretti la mano per un quadriennale da 31 milioni netti a stagione.
 
FOLLE MARTEDÌ — La giornata, come e più di alcune della settimana scorsa, è stata piena di piccole-grandi notizie. La più importante: il viaggio di Andrea Agnelli, presidente della Juventus, verso Kalamata per incontrare Cristiano Ronaldo, in vacanza a Navarino, poco distante. Agnelli è salito stamattina su un volo privato, in partenza dall’aeroporto di Pisa. Una tratta insolita che però verrà ricordata da tutti gli juventini. Con lui la compagna Deniz Akalin, fotografata assieme al presidente da un dipendente dell’aeroporto toscano.
 
ARRIVA ANCHE MENDES — La seconda notizia, strategica: la presenza al vertice di Jorge Mendes, agente di Cristiano, l’uomo che da giorni gestisce la trattativa con Florentino Perez, presidente del Real Madrid. Mendes nel silenzio generale è volato in Grecia e questa tripla presenza ha fatto capire come la trattativa fosse alle fasi finali.
 
ARRIVA LUNEDi' — Le visite mediche e la presentazione ufficiale di Cristiano si terranno lunedì prossimo, il 16 luglio, a Torino nel corso di un grande evento.
 
(da gazzetta.it)

Francia-Belgio 1-0, Umtiti-gol manda Deschamps in finale

Nella prima semifinale buona partenza degli uomini di Martinez ma in avvio di ripresa arriva il gol del centrale del Barça che condanna Hazard e compagni

Umtiti esulta dopo il gol. Ap

Le magie tattiche del professor Martinez, poi Umtiti. Grazie al difensore del Barcellona che sblocca una partita complicata la Francia raggiunge la finale mondiale eliminando il Belgio, e ora sembra molto vicina a bissare il titolo vinto nel 1998. Non sono bastate le magie del tecnico spagnolo a fermare l'armata di Deschamps, finora non brillante in questo torneo, ma consapevole di essere padrona del campo con tutte le grandi fuori dai giochi. Con Mbappè imbrigliato e Griezmann non molto in palla, è stato il difensore di origine camerunese a sbloccare la partita. Proprio lui in questa truppa multietnica, lui che non ha mai avuto dubbi su quale maglia nazionale volesse vestire, talmente convinto di poter essere importante per la Francia da non aver neppure vacillato di fronte al mitico Roger Milla che tentava di convincerlo a scegliere il paese dei genitori. 
(da gazzetta.it)

CRISTIANO RONALDO ALLA JUVENTUS!


sabato 7 luglio 2018

Russia-Croazia 5-6, i rigori portano i Modric & c. in semifinale

Dopo il botta e risposta Cheryshev-Kramaric del primo tempo, anche ai supplementari un gol per parte, di Vida e Mario Fernandes. Dal dischetto i più precisi sono Modric & c.: mercoledì a Mosca alle 20 sfida a Kane e Alli

L'esultanza croata. Afp

La botta di Vida al 100' non era bastata ad abbattere questa grande Russia, capace di rimontare e portare anche la Croazia, dopo la Spagna, ai rigori. Ma stavolta super Akinfeev si è fermato ad un solo rigore parato, i suoi compagni ne hanno sbagliato due e Rakitic alla fine ha mandato in estasi il popolo croato, proprio come agli ottavi contro la Danimarca. In Paradiso - ovvero in semifinale, mercoledì 11 alle 20 a Mosca contro l'Inghilterra - ci va la Croazia di Dalic, alla Russia di Cherchesov restano gli applausi per un super Mondiale.
(da gazzetta.it)

Svezia-Inghilterra 0-2, Maguire e Alli lanciano Southgate in semifinale

Due colpi di testa vincenti (uno per tempo) regalano ai Leoni la qualificazione contro gli scandinavi, troppo timidi all'inizio e fermati da un grande Pickford nel secondo tempo

Harry Maguire esulta dopo il gol dell'1-0. Epa

Kane può riposare, questa Inghilterra può vincere anche senza i suoi numeri. Gli abeti svedesi sono stati abbattuti. E a colpi di testa, pensa tu. Maguire e Alli spengono i sogni della squadra che ha spento quelli azzurri molto prima di adesso. Grande Young, grandissimo Pickford. Kane utile da gregario. È una vittoria di squadra. Così l’Inghilterra approda per la terza volta nella sua storia in semifinale. In una, nel ’66, è arrivata in fondo. Football is coming home again? Lo vedremo. 
(da gazzetta.it)

venerdì 6 luglio 2018

Brasile-Belgio 1-2: De Bruyne top, Neymar flop

A Kazan clamorosa eliminazione dei verdeoro, battuti da un autogol di Fernandinho e da una perla del talento del City. O Ney male, si nota solo per una simulazione pessima. Inutile il gol nel finale di Renato Augusto. Quattro semifinaliste su quattro sono europee

L'esultanza di De Bruyne. Afp

Il Belgio fa fuori il Brasile e il Mondiale diventa un Europeo. La squadra di Roberto Martinez affronterà la Francia in semifinale, dall’altra parte restano Croazia e Russia, Inghilterra e Svezia. Per il quarto Mondiale consecutivo una squadra del nostro continente alzerà la coppa. Alla fine di un’altra partita emozionante, tirata, sorprendente il Belgio ha battuto 2-1 il Brasile colpendo in maniera letale nel primo tempo e resistendo eroicamente nel secondo. Il Belgio torna in semifinale come nel 1986 e in questo Mondiale arriva a 13 gol, record per loro nella competizione, andando a segno con 9 marcatori. Il Brasile cade in maniera inattesa, Neymar segue Ronaldo e Messi e la lotta per il Pallone d’Oro resta apertissima. 
(da gazzetta.it)

Uruguay-Francia 0-2, Varane e Griezmann lanciano i Bleus

La Nazionale di Deschamps vince grazie al gol del centrale e alla papera di Muslera su tiro dell'attaccante dell'Atletico. Tabarez paga il forfait di Cavani ma esce comunque a testa alta

L'esultanza di Varane. Epa

Cantano i tifosi della Celeste, sugli spalti al 90’. Ma ride Deschamps, in panchina. Lotta, amore ed errori per l’Uruguay, semifinale, 2-0 e applausi per la Francia. Non puoi regalare niente a questi Bleus. Invece i sudamericani, non contenti di aver regalato un Cavani (indisponibile), ci aggiungono l’omaggio di un gol, incartato da Muslera. La Francia dice "non c’era bisogno", ma incassa e torna dopo 12 anni in semifinale. Fra i ringraziamenti, citazioni d’obbligo per Varane e Griezmann, autori dei gol, ma anche per Lloris, che impedisce un pareggio già fatto. Quando si dice portieri decisivi… 
(da gazzetta.it)

martedì 3 luglio 2018

Colombia-Inghilterra 4-5 ai rigori, ai quarti Kane sfiderà la Svezia

Allo Spartak Stadium il capitano dei Leoni la sblocca su rigore ma al 93' arriva il pari del solito Mina. Dal dischetto britannici più precisi: Bacca sbaglia il quinto, Dier no e i Cafeteros vanno fuori

Mucchio inglese dopo il rigore vincente di Dier. Afp

Una traversa interna li aveva rispediti a terra, una traversa interna li manda ai quarti. E da lì chissà, magari davvero il calcio può tornare a casa, come dicono loro. L’Inghilterra supera l’ostacolo Colombia ai rigori: aveva controllato fino al 90’, era stata ripresa nel recupero, da un colpo di testa di Mina che Trippier non è riuscito a spedire fuori (traversa interna). Era andata sotto ai rigori (per la super parata di Ospina su Henderson), subito dopo la traversa interna (e palla fuori) di Uribe l’ha riportata in vita. Pickford (respinta su Bacca) e Dier hanno chiuso i conti. Gara di nervi e tensione, allo Spartak di Mosca: botte, simulazioni, falli, proteste e mosse tattiche. I Leoni sono squadra, Southgate ha idee, hanno evitato la beffa e la cosa li rende più forti. La Colombia esce a testa alta: senza la sua stella James Rodriguez (k.o. e nemmeno in panchina), con Falcao annullato, ha fatto comunque paura. 
(da gazzetta.it)