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martedì 19 giugno 2018

Germania-Messico 0-1, flop dei tedeschi, Lozano lancia Osorio

Al Luzhniki di Mosca i Campioni del mondo battuti meritatamente dagli americani. Subito in salita la strada per Löw che può recriminare solo per una traversa di Kroos su punizione

Il Messico esulta. Getty

I papi possono dimettersi, uno come Trump può fare il presidente, e la Germania può perdere la prima gara, complicandosi il girone: il mondo moderno non dà più certezze. Non è ancora una certezza, ma un sospetto: abbiamo una possibile protagonista a sorpresa. Il Messico vince con merito 1-0, mostra idee, gioco, piedi buoni, un Hector Herrera monumentale, un Chicharito in versione uomo-reparto. Il "profe" Osorio sa il fatto suo. E poi ci sono la stella nascente Chucky Lozano e un pubblico commovente. 
(da gazzetta.it)

lunedì 18 giugno 2018

Tunisia-Inghilterra 1-2: doppietta di Kane e gol di Sassi su rigore

Finisce 2-1: il centravanti del Tottenham firma la doppietta che regala meritatissimi punti contro gli africani, in gol con Sassi su rigore

I complimenti di Henderson a Kane per la doppietta. Getty

Harry Kane è il miglior centravanti puro del mondo. Ora che Robert Lewandowski e Luis Suarez sembrano in leggero calo e CR7 non è la classica prima punta, nessuno gli può portare via lo scettro. L'Inghilterra ringrazia il senso del gol dell'Uragano del Tottenham (ancora per quanto, al di là del fresco rinnovo?) per prendersi i tre meritatissimi punti col 2-1 alla Tunisia. Perché il pari, che resiste fino al 91', sarebbe stato una beffa clamorosa. I Leoni di Southgate, al di là della modestia del'avversario, sono la miglior squadra vista fin qui in Russia. Un primo tempo dominato, con sei conclusioni nello specchio della porta e una superiorità oggettivamente imbarazzante. Il difetto? Se vuoi essere da corsa in certi contesti non puoi chiudere sull'1-1 il primo tempo. Perché poi arriva, inevitabile, il calo della ripresa e la Tunisia, che non ha grandi pregi ma ha fisicità ed è ben messa in campo, si difende con ordine fino al recupero. Quando Kane trova la sua doppietta, di puro senso del gol. 
(da gazzetta.it)

Belgio-Panama 3-0, magia di Mertens, e doppietta di Lukaku

A Sochi il napoletano sblocca il risultato in avvio di ripresa. Poi si scatena l'attaccante dello United con una doppietta

L'esultanza di Dries Mertens. Epa

Il debutto porta emozioni, un tifo che vedere così è uno spettacolo, la gioia di esserci comunque: Panama si gioca la sua prima gara della storia in Coppa del Mondo e va lunga distesa contro un Belgio pieno di bellissima argenteria ma che fa una discreta fatica (per un tempo) a scrollarsi di dosso una esordiente rognosetta, carica come una molla e tutt’altro che emozionata. Serve Dries Mertens (con eurogol annesso) a sbloccare la situazione ma la sensazione di aver visto un altro pezzo di storia del calcio c’è ed è stata di una pienezza interessante. Si è visto anche il c.t. Hernan Gomez detto "El Bolillo" farsi il lungolinea di corsa come se dovesse rincorrere lui il pallone. Esaltazione-Panama, poi è ovvio che il calcio ha le sue regole. 
(da gazzetta.it)

Svezia-Corea del Sud 1-0, la Var dà il rigore, Granqvist non sbaglia

A Nizhny Novgorod gli scandinavi meritano il successo col gol dell'ex Genoa dal dischetto nella ripresa. La squadra di Shin Taeyong combina poco

L'esultanza di Granqvist dopo il gol. Afp

Andreas Granqvist è un rigorista improbabile: difensore centrale, alto, grosso, non i piedi di Thiago Silva. Eppure è già stato lo specialista designato ai tempi del Groningen – 11 gol in un campionato… - e più recentemente al Krasnodar. Svezia-Corea del Sud finisce 1-0 con un suo rigore calciato bene e anche l’italiano più anti-svedese non può non essere d’accordo: la vittoria è ampiamente meritata. La Svezia non segnava da marzo, ma conta poco: nel girone di Messico e Germania, hanno chance di ottavi anche i gialli. 
(da gazzetta.it)

domenica 17 giugno 2018

Mondiali, Croazia-Nigeria 2-0: autogol di Etebo e rigore di Modric

Debutto da protagonista per Mandzukic: l'attaccante della Juve propizia l'autorete e si procura il penalty del raddoppio. E l'Argentina ora insegue nel girone

Il debutto perfetto, Marione Mandzukic e compagni, lo avranno sognato più o meno così: Argentina che si inceppa nel pomeriggio e Croazia che fa il suo dovere battendo la Nigeria, balzando subito in testa al girone e aspettando, tra cinque giorni, Messi e compagni “dall’alto” dei tre punti in classifica. Ed è andata esattamente così: con un po’ di fortuna (vedi l'autogol di Etebo) e la freddezza di Modric dal dischetto (vero, Leo?), la Croazia supera l’ostacolo Nigeria per 2-0, e inizia il suo Mondiale con il piede giusto.
(da gazzetta.it)

Brasile-Svizzera 1-1: Zuber risponde al super gol di Coutinho

Finisce 1-1: Seleçao avanti con una meraviglia di Coutinho, ma in avvio di ripresa Zuber trova il pari di testa

Ma come, tutto qui? Eh sì, il Brasile per ora è tutto qui. Una magia e poi una mezza agonia. La prima impressione sulla Seleçao (ballano come farfalle, pungono come api e difendono come leoni) è quella che si liquefa lungo una partita che sembra non avere storia e che invece ce l’ha. Colpa, si fa per dire, di una zuccata in piena area di Steven Zuber, armadione offensivo dell’Hoffenheim che infila di testa quell’1-1 capace di lasciare stordita la Torcida e stupita (per la gioia) la saltellante rappresentanza svizzera. Perché il Brasile del "joga bonito" è durato poco e ha avuto fiammate solo verso un finale di partita che non voleva credere vero: dal gol – un dipinto – di Coutinho in poi, giusto due occasioni vere della Seleçao e poi resistenza e contropiede della Svizzera. E questo Mondiale, che ha già visto lo stop dell’Argentina e il crollo della Germania, infila sul tabellone un’altra sorpresona. 
(da gazzetta.it)

Costa Rica-Serbia 0-1, il tabellino: decide una super punizione di Kolarov

Vittoria all'esordio per Milinkovic e compagni: un successo fondamentale in vista della sfida con la Svizzera alla seconda giornata

La gioia di Kolarov. EPA

COSTA RICA-SERBIA — 0-1
PRIMO TEMPO — 0-0
MARCATORIKolarov all’11’ s.t.
COSTA RICA (5-4-1)Navas; Gamboa, Acosta, Gonzalez, Duarte, Calvo; Ruiz, Borges, Guzman (dal 28’ s.t. Colindres), Venegas (dal 15’ s.t. Bolanos); Ureña (dal 21’ s.t. Campbell). (Pemberton, Moreira, Smith, Oviedo, Waston, Gutierrez, Wallace, Azofeifa, Tejeda). All. Ramirez.
SERBIA (4-2-3-1) Stojkovic; Ivanovic, Milenkovic, Tosic, Kolarov; Milivojevic, Matic; Tadic (dal 37’ s.t. Rukavina), Milinkovic, Ljajic (dal 24’ s.t. Kostic); Mitrovic (dal 45 s.t. Prijovic). (Rajkovic, Dmitrovic, Spajic, Veljkovic, Rodic, Zivkovic, Grujic, Radonjic, Jovic). All. Krstajic.
ARBITRO Dedhiou (Senegal).
NOTE spettatori 41.432. Ammoniti Calvo, Guzman (C), Ivanovic (S). Tiri in porta 3-3. Angoli 5-4.
 Gasport

sabato 16 giugno 2018

Perù-Danimarca 0-1, il tabellino: Poulsen regala i 3 punti al c.t. Hareide

Passano Eriksen e compagni. Partita dei sudamericani condizionata dall'errore di Cueva dal dischetto

La gioia di Yussuf Puolsen. EPA

PERÙ-DANIMARCA 0-1
PRIMO TEMPO 0-0
MARCATORI — Poulsen al 14’ s.t.
PERÙ (4-2-3-1) — Gallese; Advincula, Ramos, Rodriguez, Trauco; Tapia (dal 42’ s.t Aquino), Yotun; Carrillo, Cueva, Flores (dal 18’ s.t. Guerrero); Farfan (dal 40’ s.t. Ruidiaz). ( Caceda, Carvallo, Corzo, Santamaria, Araujo, Hurtado, Polo, Cartagena, Loyola). All. Gareca
danimarca (4-2-3-1) — Schmeichel; Dalsgaard, Kjaer, Christensen (dal 36’ s.t. M. Jørgensen), Larsen; Kvist (dal 36’ p.t. Schöne), Delaney; Poulsen, Eriksen, Sisto (dal 22’ s.t. Braithwaite); N. Jorgensen. (Lössl, Rønnow, Krohn-Dehli, Vestergaard, Knudsen, Dolberg, Fischer, Lerager, Cornelius). All. Hareide
arbitro — Gassama (Gambia)
NOTE — Ammoniti: Tapia (P) per gioco scorretto; Delaney (D) e Poulsen (D) per gioco scorretto.
 Gasport

Argentina-Islanda 1-1, il tabellino: Messi, rigore parato da Halldorsson

In rete Aguero per i sudamericani e Finnbogarson per gli europei

Leo Messi. Ap

argentina-islanda1-1
marcatori — Aguero (A) al 19’, Finnbogason (I) al 23’ p.t.
argentina (4-2-3-1) — Caballero; Salvio, Otamendi, Rojo, Tagliafico; Mascherano, Biglia (dal 9’ s.t. Banega); Meza (dal 39’ s.t. Higuain), Messi, Di Maria (dal 30’ s.t. Pavon); Aguero (Guzman, Armani, Mercado, Ansaldi, Fazio, Acuna, Perez, Lo Celso, Dybala, Pavon). All. Sampaoli.
islanda (4-4-2) — Halldorsson; Saevarsson, Arnason, R. Sigurdsson, Magnunsson; J. Gudmundsson (dal 19’ s.t. Gislason), Gunnarson (dal 30’ s.t. A. Skulason), Halfredsson, Bjarnason; G. Sigurdsson, Finnbogason (dal 44’ s.t. Sigurdason. (Schram, Runarsson, Fridjonsson, A. Gudmundsson, Ingason, Eyjolfsson, O. Skulason, Traustason, Bodvarsson). All. Hallgrimsson.
arbitro — Marciniak (Pol)
note — Spettatori 44.190. Ammoniti: nessuno. Recuperi: 1’ p.t.; 5’ s.t. Halldorsson para un rigore a Messi al 19' s.t.
 Gasport

Mondiali, Francia-Australia 2-1: Griezmann-Pogba, la tecnologia aiuta Deschamps

Un rigore dalla Var (prima volta in un Mondiale) e la rete del centrocampista del Manchester United, convalidata grazie alla goal-line technology, consentono ai francesi di guadagnare i tre punti all'esordio. Ma al debutto più ombre che luci

Paul Pogba festeggiato dai compagni dopo il gol decisivo. Afp

I ragazzi del 2018 hanno una grande amica: la tecnologia. La Francia dei ventenni, con coerenza, vince all’esordio mondiale grazie alla Var e alla goal line technology: 2-1 all’Australia con rigore di Griezmann e gol di Pogba. Il primo vantaggio è arrivato con un piccolo momento storico, il primo rigore da Var della storia dei Mondiali. Cunha, arbitro uruguaiano, ha usato l’aiuto da casa e la tv a bordo campo: non aveva visto che Risdon, in scivolata, aveva preso la caviglia di Griezou e non il pallone, glielo hanno segnalato e si è corretto. Meglio così. Il secondo vantaggio è nato da una doppia combinazione di Pogba con Mbappé e Giroud sfociata in un contrasto Pogba-Behich. Il pallone si è impennato, ha colpito la traversa dietro Ryan ed è atterrato pochi centimetri oltre la linea. Il buon Cunha, ancora un po’ in imbarazzo, ha guardato l’orologio che segnala i gol e ha convalidato. In mezzo il rigore del pareggio di Jedinak, gentile omaggio di Umtiti che ha alzato il braccio in area, neanche dovesse chiamare un cameriere. La palla gli è sbattuta addosso e il fischio dell’arbitro, questa volta in autonomia, è stato inevitabile. 
(da gazzetta.it)