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venerdì 3 ottobre 2014

Europa League, Slovan Bratislava-Napoli 0-2. Decidono Hamsik e Higuain

Gli uomini di Benitez vincono in Slovacchia grazie a un'ottima prova del capitano, che sigla rete del vantaggio e serve l'assist per il raddoppio del Pipita. Gli azzurri adesso comandano il girone I con 6 punti

Marek Hamsik in anticipo su Pernis sigla il gol del vantaggio. Reuters
Nel segno di Marek Hamsik. Nella città in cui ha incantato in gioventù, contro la sua ex squadra, lo Slovan di tutte le sue sperimentazioni, il capitano del Napoli decide il match con un gol nel primo tempo e un assist per il raddoppio di Higuain nella ripresa. Così la squadra di Rafa Benitez vince e si porta al comando del girone I di Europa League con 6 punti, in coincidenza con la vittoria dello Sparta Praga contro lo Young Boys di Berna.
(da gazzetta.it)

Europa League, Torino-Copenaghen 1-0, decide Quagliarella al 93' su rigore

Sofferto successo granata sul Copenaghen. L'attaccante napoletano entra durante la ripresa, conquista il rigore al 93' e lo realizza. Prima, una traversa di Moretti di testa

Mamma che sofferenza. Prima vittoria in Europa League su calcio di rigore negli ultimi secondi di recupero: 1-0 sul Copenaghen. Ci pensa Fabio Quagliarella, in campo nel finale per Martinez, terza rete consecutiva in tre gare. Granata primi in classifica in coabitazione con il Bruges. Gara scorbutica, dominata dai granata poco precisi negli undici metri contro i danesi spauracchio del girone, scesi in Europa League dai preliminari di Champions. Il Torino ce l’ha messa tutta ma in Europa i gol arrivano con il contagocce e solo su penalty. Il Toro, se si esclude il terzo turno preliminare contro gli svedesi del Brommapojkarna, prima della gara contro i danesi aveva segnato un gol in tre partite e su calcio di rigore con El Kaddouri contro l’Rnk Split.
(da gazzetta.it)

Europa League, Inter-Qarabag 2-0: gol di D'Ambrosio e Icardi. Mazzarri in fuga

La terza rete europea del terzino sblocca la sfida con gli azeri, nel finale il raddoppio dell'argentino. Nerazzurri a +4 sul St. Etienne, ma il gioco non decolla. E San Siro fischia

La vittoria contro il Qarabag (2-0) come medicina. La guarigione dell'Inter arriverà solo con il tempo: per ora vanno bene i tre punti, anche con qualche fischio. Il solito gol di D'Ambrosio e il raddoppio di Icardi regalano un po' di respiro a Mazzarri e soprattutto una classifica già rasserenante nel girone di Europa League: +4 sul Saint Etienne (0-0 in casa con il Dnipro), +5 sulle altre due.
(da gazzetta.it)

 

Europa League, Dinamo Minsk-Fiorentina 0-3. Viola show

Soffre in campionato, ma brilla in Europa: la squadra di Montella travolge i bielorussi con i gol di Aquilani, Ilicic e Bernardeschi e conquista da sola la vetta del girone K


Per una Fiorentina che soffre in campionato, ce n'è un'altra che brilla in Europa: col 3-0 rifilato alla Dinamo Minsk grazie alle reti di Aquilani, Ilicic e Bernardeschi i viola si trovano al comando in solitaria del gruppo K, a quota 6, seguiti a 3 lunghezze da Guingamp e Paok (coi francesi freschi vincitori contro i greci di Salonicco) e i bielorussi fanalino di coda, ancora all'asciutto.
(da gazzetta.it)

giovedì 2 ottobre 2014

Champions, Atletico Madrid-Juventus 1-0: decide Arda Turan nel finale

Finisce 1-0 per l'Atletico Madrid al Calderon: una rete del turco nel finale decide una partita equilibrata


L’esame era di quelli tosti, e la Juventus viene rimandata. A casa dei campioni di Spagna e vicecampioni d’Europa la squadra di Allegri rinuncia a lungo al gioco, viene superata da un tocco di Arda Turan al 29’ della ripresa e finisce col perdere una partita poco attraente. Allegri arriva a 7 gare senza vittoria in Spagna, Tevez interrompe la striscia di 4 gare sempre a segno, Buffon incassa il suo primo gol stagionale. La sconfitta è meritata e dimostra che l’Atletico anche senza Diego Costa non ha perso la voglia e la capacità di combattere: Moyà non ha dovuto fare neanche una parata, spaventato solo da un quasi autogol di Raul Garcia. La vittoria del Malmoe sull’Olympiacos, avversario della Juve nelle due prossime gare europee, crea la grande ammucchiata nel gruppo: tutti a 3 punti.
(da gazzetta.it)

mercoledì 1 ottobre 2014

TwitterChampions, Manchester City-Roma 1-1: leggenda Totti pareggia il gol di Aguero

Il Capitano pareggia il rigore iniziale di Aguero e diventa il più vecchio a segnare in Champions. Tante occasioni per i giallorossi, che soffrono un po' solo nel finale

Ora la Roma è ufficialmente tra le grandi d'Europa. Perché tiene a distanza il City nel girone di Champions e perché all'Etihad se la gioca alla pari e forse anche qualcosa in più. Nonostante un gol preso a freddo e nonostante l'assenza di De Sanctis (Skorupski al suo esordio europeo). La squadra di Garcia è più bella e più efficace del City per almeno 75 minuti. Poi la fatica blocca le gambe e annebbia la testa, ma il pari finale vale almeno mille pepite d'oro. 
(da gazzetta.it)

Champions: Psg-Barcellona 3-2, gol di Verratti. Apoel-Ajax 1-1

Blanc batte Luis Enrique al termine di un incontro tiratissimo. Per l'azzurro è il primo gol con la maglia dei parigini. Ai catalani non bastano le reti di Messi e Neymar


Il Psg batte il Barcellona al Parco dei Principi e si porta in testa al gruppo F con 4 punti. I catalani sono secondi (3) grazie al pari tra Apoel e Ajax.

PSg-BARCELLONA 3-2 — Sembrava una di quelle notti destinate a tradursi in incubo. Magari con effetto mattatoio per un Psg impantanato in una crisi di identità, triste, improduttivo in campionato, costretto dal calendario europeo ad fare i conti con una delle squadre più in forma del continente. Cioè quel Barcellona spietato che non prendeva gol da inizio stagione, seminando goleade e raccogliendo punti a falciate. Ma l’aria di Champions ha restituito personalità al Psg, compatto, duro, orgoglioso. E alla fine vincente anche grazie al primo sigillo francese di Marco Verratti, in una sceneggiatura appassionante, e di gala, nobilitata anche dalle firme di Messi e Neymar (3-2).
TRADIZIONE — Tornata squadra vera, il Psg comincia tenendo testa al possesso palla catalano, deciso ma che non porta