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domenica 23 settembre 2012

VOTI UFFICIALI ANTICIPO 4^ GIORNATA: PARMA-FIORENTINA 1-1

Fiorentina, illusione e sprechi
Il Parma pareggia in 10 al 93'

Milano, 22 settembre 2012

Grandi emozioni: eurogol di Roncaglia, un palo per parte poi 3 rigori; Viviano blocca il primo a Valdes, poi Mirante a Jovetic, infine Valdes tira ancora dal dischetto e segna l'1-1

Il colore viola brilla per 45 minuti e non basta per sbancare il Tardini. La Fiorentina sta studiando da grande squadra, ma il pari realizzato dal Parma al 93' racconta che manca ancora qualcosa per diventarlo. Premiato, dunque, il cuore degli emiliani, che in una gara al cardiopalma, hanno il merito di non mollare mai. Incredibile la girandola di emozioni: 2 gol, altrettanti pali, un cartellino rosso e 3 rigori di cui uno solo realizzato: quello finale dell'1-1, che fissa il primo pareggio stagionale per entrambe le squadre.
Facundo Roncaglia, 25 anni, esulta dopo l'1-0. Ansa

PARMA
MIRANTE 6,5+2,0
LUCARELLI 6,5
PALETTA 6,5
ROSI 5,5-1,0
BENALOUANE 6,0-0,5
GALLOPPA 5,0-0,5
GOBBI 5,5
NINIS 6,0
PALLADINO -
PAROLO 5,5
VALDES 6,0-0,5
AMAURI 6,5
BELFODIL 5,0
PABON 5,0
FIORENTINA 

VIVIANO 7,0+2,0
CASSANI 6,5
RODRIGUEZ GO. 6,5
ROMULO 6,0
RONCAGLIA 6,5+3,0
TOMOVIC 6,0
BORJA VALERO 6,5
CUADRADO 7,0-0,5
FERNANDEZ M. 6,5
MIGLIACCIO  -
PIZARRO 6,5-0,5
JOVETIC 5,0-3,0
SEFEROVIC 6,0
TONI 5,5-0,5

sabato 22 settembre 2012

FORMAZIONI FANTACALCIO 2012/13 - 4^ GIORNATA



4^ GIORNATA (21-22 settembre 2012)

Rocco/Mario-Mimmo
FrancescoD-MassimoL
FrancescoP-Luigi
Vito-Costantino
MassimoS-Fabio








venerdì 21 settembre 2012

Polveriera Milan
Inzaghi litiga con Allegri

MILANO, 20 settembre 2012

Mercoledì i due sarebbero stati protagonisti di un violento scontro verbale al centro sportivo Vismara di Milano. Galliani: "Ho parlato con entrambi"

Filippo Inzaghi e Massimiliano Allegri. Ansa/Ap
Filippo Inzaghi e Massimiliano Allegri. Ansa/Ap
Che i due non si soffrissero molto, era noto da tempo. Ieri se n'è avuta la conferma: Massimiliano Allegri e Pippo Inzaghi non se le sono mandate a dire e hanno dato vita a una lite di bassissimo livello. E' accaduto tutto nel pomeriggio al centro sportivo Vismara, quartier generale delle giovanili rossonere, e quindi anche degli Allievi allenati da Inzaghi. Allegri, che era andato a salutare allenatori e ragazzi delle selezioni giovanili, si è incrociato ovviamente anche con Inzaghi e, pare dopo un saluto non corrisposto, fra i due sono volate parole grosse.

Poker Napoli, tutto facile con l'Aik
Vargas ne fa 3, Insigne incanta

Napoli, 20 settembre 2012

Il cileno realizza i primi tre gol in maglia azzurra, poi chiude Dzemaili. Insigne illumina, Fernandez dietro non fa rimpiangere i titolari. Unica tegola l'espulsione di Hamsik, entrato nella ripresa e cacciato per fallo di reazione

Edu Vargas (22 anni)  primi gol con la maglia azzurra. Ansa
Edu Vargas (22 anni) primi gol con la maglia azzurra. Ansa
Il Napoli delle seconde linee vince e ottiene la quarta vittoria consecutiva tra campionato e coppa. Fa (quasi) tutto Edu Vargas che apre al 6' del primo tempo e si ripete nella ripresa con altre due reti., entrambe suggerite dal gioiellino Insigne Sono i primi tre gol con la maglia azzurra per il 22enne cileno, arrivato in Campania lo scorso gennaio e finora mai realmente inserito negli ingranaggi di Walter Mazzarri. Nel finale arriva anche la rete del 4-0 con Dzemaili. Sono molte le buone indicazioni per il tecnico toscano che, oltre ad aver fatto rifiatare i titolari (dei tre tenori in campo nella ripresa solo Hamsik, che si fa ingenuamente espellere), riscopre il goleador Vargas e trova in Fernandez un buon punto di riferimento per la difesa. Notizie confortanti anche dagli esordienti del centrocampo Donadel e Mesto, un po' spaesato El Kaddouri.

Lazio indenne a Londra
Col Tottenham è 0-0

Milano, 20 settembre 2012

Primo tempo di marca inglese ma le occasioni migliori le hanno i biancocelesti soprattutto con Gonzalez, traversa. Anche la ripresa vede il predominio degli Spurs ma la banda Petkovic regge e non demerita. Tre reti annullate ai padroni di casa (restano grossi dubbi su 1° e 3° gol)

Con Petkovic non si scherza. Il tecnico bosniaco conduce la sua Lazio fuori da White Hart Lane senza subire gol e con un punto meritato ed importantissimo. Inizia bene l’avventura biancoceleste in Europa League. Lo 0-0 col Tottenham ci sta tutto, gli Spurs segnano tre volte (gol sempre annullati dall’arbitro) e dominano nel primo tempo ma le occasioni migliori le ha la Lazio che spreca un paio di volte in contropiede e colpisce una traversa con Gonzalez.
Gonzalez della Lazio. Sua la traversa nel primo tempo. Ansa

Fuochi d'artificio a San Siro
L'Inter acciuffa il Rubin al 92'

MILANO, 20 settembre 2012

Nagatomo all'ultimo minuto pareggia una gara complicata. Nel primo tempo vantaggio di Ryazantsev (ribattuta su rigore parato da Handanovic e procurato da Jonathan), pareggio di Livaja. Nel secondo momentaneo 1-2 di Rondon.

Tu chiamale, se vuoi, maledizioni. Il tabù San Siro s’ingrossa, e deve arrivare un uomo dal Giappone, Nagatomo, per evitare che diventi enorme. Yuto aggancia il Rubin quando i russi pensavano di fare bottino pieno: 2-2. Diventano comunque sette le partite in cui il Meazza non vede una vittoria dei padroni di casa (non succedeva da 25 anni). Ma anche lasciando stare i cugini milanisti, il dato resta preoccupante: 4 gare casalinghe in stagione, 2 sconfitte e 2 pari. Il pari coi russi è tutto sommato rimediabile, ma resta un avvertimento: l’idea di usare la coppa per fare turnover resta pericolosa, anche per l’Inter, che pure parrebbe avere una rosa sufficientemente ampia.
Il gol dell'1 a 1 di Livaja. Ap

Padelli la combina grossa
Ma Di Natale salva l'Udinese

UDINE, 20 settembre 2012

Europa League: finisce 1-1 al Friuli con l'Anzhi. La squadra di Guidolin, che adotta un ampio turnover, tiene bene il campo e nel recupero, nonostante l'inferiorità numerica, trova il meritato pari con il suo bomber

Antonio Di Natale esulta dopo il gol dell'1-1. Ansa
Antonio Di Natale esulta dopo il gol dell'1-1. Ansa
Sarà nettamente meno forte dell'anno scorso. Non è neppure vicina a certi livelli di gioco, di Sancheziana memoria. Ma l'Udinese ha una grande forza morale. Quando tutto sembrava scritto, la squadra di Guidolin trova il meritato pari che vale l'1-1 con l'Anzhi. La casella delle vittorie da inizio stagione resta vuota. Ma dopo aver perso la Champions League nel modo più atroce, l'Udinese trova il modo di restare aggrappata all'Europa League. Verdetto sacrosanto, al di la dei limiti dei friulani. L'Anzhi, l'impressione è questa, ne deve fare di strada per arrivare al top del calcio europeo. I millioni degli oligarchi non bastano. Oltre a Eto'o, ci sono vecchi califfi come Zhirkov e Lassana Diarra, qualche buon giocatore come Jucilei e Lacina Traore. Ma non parliamo di una corazzata. L'Udinese va sotto per un errore colosasale del portiere di riserva Padelli e tiene sempre bene il campo fino al timbro di, indovinate un po', Totò Di Natale.

giovedì 20 settembre 2012

Grande Juve: pari in rimonta a Londra
Contro il Chelsea finisce 2-2

LONDRA, 19 settembre 2012

I bianconeri vanno sotto di due reti nel primo tempo per una doppietta di Oscar, poi Vidal inizia la rimonta. Quagliarella, subentra a Giovinco, agguanta il pari e sfiora la rete del 3-2

Riscatto Quagliarella a Londra. Ap
Riscatto Quagliarella a Londra. Ap
La Juventus pareggia a Stamford Bridge, nel confronto contro i campioni d’Europa del Chelsea, la sera del ritorno in Champions League, dopo due stagioni di assenza. Finisce 2-2: alla doppietta del giovane brasiliano Oscar replicano Vidal e Quagliarella, entrambi debuttanti in Champions. Un pari che è una mezza vittoria per la Juve: che rimonta un doppio svantaggio, evidenziando enorme personalità, e poi dimostra nei 90’ di potersela giocare alla pari con una grande d’Europa. Tra le buone notizie per i tifosi bianconeri anche l’esordio in bianconero di Isla, dopo il lungo infortunio. E la serata magica di Quagliarella: un bel jolly, anche in prospettiva, per un attacco che per il resto qui a Londra ha stentato. Il Chelsea non ha impressionato: la squadra di Di Matteo è ovviamente tosta, ed ha esibito un Oscar davvero promettente, ma i Blues sono stati tutto tranne che scintillanti.

Quagliarella: "Dedicato a me stesso"
Di Matteo: "Dovevamo fare il terzo gol"

LONDRA, 19 settembre 2012

Buffon, Carrera e l'attaccante autore del gol decisivo entusiasti della prestazione della squadra. Il tecnico dei Blues si gode Oscar, ma rimpiange l'errore sottoporta di Mata, proprio pochi minuti prima del pareggio bianconero.

Buffon è l’anima della Juve ed uno dei più autocritici giocatori che si conoscano. Se anche lui ha visto una grande Juve, allora a Stamford Bridge forse è davvero nata una stella: “Le sensazioni sono buone: siamo andati sotto 2-0 per colpa di alcuni episodi, perché potevamo andare in vantaggio anche noi. Abbiamo dato prova di grande qualità di gioco e grande carattere".
Vidal ha accorciato le distanze. Lapresse

Barcellona, che spavento
Poi Messi castiga lo Spartak

BARCELLONA, 19 settembre 2012

Finisce 3-2 al Camp Nou: dopo la rete di un eccellente Tello, l'autorete di Dani Alves e Romulo in contropiede mandano avanti i russi. Ci pensa la Pulce nel finale, aiutato dagli assist di Tello e Sanchez

Messi e Tello festeggiano dopo il gol del 2-2. Reuters
Messi e Tello festeggiano dopo il gol del 2-2. Reuters
Tutto come previsto al Camp Nou. Calma però. Sì, il Barcellona batte lo Spartak Mosca 3-2 e parte in Champions con quella vittoria di cui tutti accreditavano i blaugrana. Quello che non ci si aspettava è stata la trama della partita, coi russi che si portano sul 2-1 prima di subire l'inondazione catalana. Verdetto sacrosanto, lo diciamo subito. Perché Unai Emery sa benissimo che contro il Barcellona devi chiuderti e sperare che gli episodi ti sorridano. Ma non basta: i russi sono una discreta squadra, ben messa in campo e rinforzata da qualche buon giocatore come Kallstrom, ma c'è troppa differenza in campo. I blaugrana tuttavia devono riflettere: rispetto all'era Guardiola notiamo che non sempre la palla viene riconquistata con la stessa facilità. E soprattutto la difesa, per quanto rimaneggiata, concede gol francamente inaccettabili.