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venerdì 27 febbraio 2015

Fiorentina-Tottenham 2-0: gol di Mario Gomez e Salah, viola agli ottavi

I viola soffrono nel primo tempo, ma nella ripresa piegano gli Spurs con merito. Buono il ritorno di Neto tra i pali

Soffre, segna, vince. E vola agli ottavi di finale di Europa League. La Fiorentina passa l’esame Tottenham a pieni voti, regolando un avversario che per tratti della gara era anche sembrato superiore con un secco 2-0. Gomez e Salah i volti di una serata magica a Firenze. Ma dietro il successo viola c’è anche una difesa di ferro e un portiere, Neto, bravo a gestire emozioni e tensioni, dopo due mesi passati a guardare i compagni e a sentire i cori contro di lui della curva. Montella deve far fronte all’assenza di Borja Valero, da mezz’ala c’è il croato Badelj, mentre Joaquin e Gomez tornano titolari nel tridente con Salah. Turnover in difesa: fuori Rodriguez e Pasqual, dentro Richards e Alonso. In porta riecco Neto, vista l’indisponibilità di Tatarusanu, ai box per problemi alla schiena. È la prima gara del 2015 per il portiere brasiliano, finito ai margini dopo il mancato rinnovo. Pochettino invece tiene ancora in panchina la stellina Harry Kane, affidandosi come all’andata alla vena realizzativa di Soldado. Stavolta c’è però Lamela a preoccupare la difesa di casa.
La bella uscita di Neto sui piedi di Chadli. Reuters

(da gazzetta.it)

Inter-Celtic 1-0: magia di Guarin, Mancini agli ottavi di Europa League

I nerazzurri corrono subito un rischio, poi giocano quasi un'ora in undici contro dieci per l'espulsione di Van Dijk e trovano il gol solo all'88' grazie a un bolide del colombiano

Ci vuole una sassata di Guarin a pochi spiccioli dal 90’ per scacciare la paura dell’euro beffa. L’Inter è agli ottavi di Europa League con merito (domani alle 13 i sorteggi), ma che fatica venire a capo degli scozzesi del Celtic, commoventi quanto i loro tifosi. Anche perché i biancoverdi hanno giocato quasi un’ora in dieci per l’espulsione di Van Dijk.
Il gol pazzesco di Fredy Guarin. Reuters

(da gazzetta.it)

Europa League, Napoli-Trabzonspor 1-0, decide De Guzman

Match senza storia dopo il 4-0 dell'andata e buono per Benitez per mettere un po' di minuti nelle gambe per chi fin qui aveva giocato di meno


Jonathan de Guzmán, 27 anni, batte Arikan per l'1-0 Napoli. Afp

Dopo il 4-0 dell'andata, per il Napoli la sfida di ritorno con il Trazbonspor doveva rappresentare una formalità ed in effetti tale si è rivelata, tanto che Benitez ha lasciato a Pecchia il compito di dare indicazioni alla squadra e si è seduto tranquillamente in panchina. Rafa ha preferito riproporre Rafael in porta, con Andujar dunque sicuro titolare a Torino, mentre davanti ha schierato Higuain e non Zapata, eroe in campionato contro il Sassuolo. Per il resto, spazio a tante seconde linee chiamate a riscattare le ultime prestazioni: Britos, Inler, Jorginho e Mertens (tra i migliori in campo) gli osservati speciali.
(da gazzetta.it)

Caos Parma, si muove l'Aic: Serie A in campo con 15 minuti di ritardo

La decisione è stata presa in segno di solidarietà a giocatori e dipendenti del club crociato, con l'obiettivo di sensibilizzare Federazione ed istituzioni


Il centro sportivo del Parma a Collecchio. Ansa

Dopo le dimostrazioni di vicinanza e solidarietà, le grida d'allarme e le manifestazioni di grande vergona e costernazione rispetto alla situazione attuale del Parma, è arrivato oggi un comunicato ufficiale da parte dell'Aic, Associazione Italiana Calciatori, all'interno del quale viene espressa la decisione di scendere in campo nella prossima giornata di campionato con quindici minuti di ritardo in "segno di solidarietà e vicinanza ai colleghi ed ai dipendenti del club crociato". L'obiettivo è quello di aprire "una seria riflessione sull'adeguatezza delle norme di iscrizione ai campionati e sui controlli".
(da gazzetta.it)

giovedì 26 febbraio 2015

Champions: Atletico Madrid sottotono, 1-0 per il Bayer Leverkusen

La squadra di Simeone soffre un super Bellarabi: suo l'assist per il gol partita di Calhanoglu. Ammonito Godin, salterà il ritorno


L’Atletico Madrid battuto con le sue stesse armi, nell'ottavo di Champions in Germania, 1-0 contro un Leverkusen più ruvido, cattivo e determinato, che ringrazia la gran giocata costruita da Bellarabi e Calhanoglu a inizio ripresa. Irriconoscibile la squadra di Simeone, che contrariamente al solito non parte a mille: il Bayer prova a sorprenderla e per buona parte del primo tempo ci riesce, grazie soprattutto allo scatenato Spahic, che parte da dietro e quando si inserisce fa paura. Ci prova prima di testa, palla respinta sulla linea, poi da fuori, traversa piena, di potenza, spettacolare. Drmic, preferito a Kiessling, non impegna Moya, in compenso Bellarabi è incontenibile sulla destra, e un paio di suoi cross mettono parecchia apprensione a Godin e compagni.
Simeone se la prende con Schmidt: il suo Atletico ha perso 1-0 a Leverkusen. Ap

(da gazzetta.it)

Arsenal-Monaco 1-3: Chamberlain illude, Ferreira Carrasco fa tris

Reti e spettacolo all'Emirates nell'andata degli ottavi: la squadra di Jardim sorprende con le reti di Kondogbia e Berbatov. Chamberlain rianima i Gunners nel recupero, ma Ferreira Carrasco arrotonda al 94'. Adesso a Wenger servirà un miracolo fuori casa per centrare i quarti


Pollice alto per Berbatov: contro l'Arsenal, il bulgaro ha ritrovato la rete che in Champions mancava dal 2011. Ap

A volte il passato ritorna. E sono dolori. Arsene Wenger, da 18 anni cittadino londinese, affrontava per la prima volta quel Monaco che nel 1987 l'aveva lanciato e fatto diventare grande. Il quadretto nostalgico, rafforzato dai messaggi sugli spalti dei suoi ex tifosi, si è tramutato in incubo. All'Emirates, la squadra di Jardim ha affondato con tre reti un Arsenal sprecone e discontinuo, mettendo a segno il risultato meno atteso di questi ottavi di Champions. A parziale consolazione, il tecnico dell'Arsenal può vantarsi di aver azzeccato quasi tutti i pronostici. Alla vigilia aveva ammonito: "In Champions la parola 'facile' andrebbe abolita" e aveva paragonato il Monaco a un rettile che "ti aspetta e assorbe il tuo gioco pronto per ucciderti". È andata così: non una virgola fuori posto. I monegaschi hanno giocato la partita perfetta, senza sbilanciarsi e colpendo i Gunners nei punti e nei momenti vitali: prima al 38' con un superbo Kondogbia, fra i migliori in campo, poi all'8' della ripresa con Berbatov, il nemico numero uno dei londinesi. Oxlade Chamberlain ha provato a riaprire la gara al 91', ma il 3-1 di Ferreira Carrasco al 4' di recupero è arrivato come una sentenza. Probabilmente, se Wenger avesse avuto un attaccante più in palla del disastroso Giroud (che solo 4 giorni fa stava celebrando la 50esima rete con i Gunners) staremmo parlando di un'altra partita, ma i grattacapi per il tecnico adesso sono altri. Per esempio, quello di trovare il modo di sorprendere il Monaco a domicilio e afferrare quei quarti che dal 2010 si ostinano a sfuggire.
(da gazzetta.it)

mercoledì 25 febbraio 2015

Juve-Borussia Dortmund 2-1: Tevez-Morata, primo round ad Allegri

I bianconeri si aggiudicano la gara d'andata degli ottavi: sblocca l'Apache, un erroraccio di Chiellini spalanca le porte al pari di Reus, poi decide lo spagnolo poco prima dell'intervallo. Ritorno in Germania il 18 marzo

Doveva essere l’ottavo di finale più equilibrato. E i primi 90’ per una volta non smentiscono il Bar Sport della vigilia. Juventus e Borussia Dortmund sono davvero vicinissime come valore assoluto, danno vita a un gran partita e dopo il 2-1 dello Stadium (frutto delle reti di Tevez, Reus e Morata) si giocheranno i quarti il 18 marzo all'Iduna Park. A Torino, la Juve esce alla grande da un brutto momento, i 25’ successivi al pari di Reus provocato dallo "scivolonzo" di Chiellini. E durante i quali Allegri perde anche Pirlo, uscito per un problema muscolare, rimpiazzato benissimo nel ruolo da Marchisio con Pereyra trequartista. La Juve trova il gol partita nel suo momento peggiore e gioca un ottimo secondo tempo. Allegri può in qualche modo rammaricarsi: il 3-1 avrebbe messo i bianconeri in una posizione più tranquilla. E non sarebbe stato certo uno scandalo, alla luce dei patimenti tedeschi nei secondi 45’, frutto in gran parte delle perdite sopportate da Klopp in difesa. 
(da gazzetta.it) 

Manchester City-Barcellona 1-2: doppio Suarez, Messi sbaglia un rigore

L'uruguaiano regala il successo a Luis Enrique, non basta il gol di Aguero nella ripresa agli inglesi, rimasti in dieci per l'espulsione di Clichy: Messi sbaglia un rigore al 90'

Teorema degli ottavi di Champions: Manchester City-Barcellona è quella partita in cui vince sempre il Barcellona e in cui il City finisce sempre in dieci (dopo Demichelis e Zabaleta, quest'anno è toccato a Clichy). Stasera, nell'1-2 dell'Etihad Stadium, il dominio blaugrana ha le sembianze di Luis Suarez: la sua doppietta affonda la banda Pellegrini e spiana la strada verso i quarti di finale a Luis Enrique. Se qualcuno si aspettava un effetto-Malaga dopo il ko interno in campionato, eccolo accontentato: il Barça c'è, e in Champions detta ancora legge.
Il secondo gol di Luis Suarez, 28 anni. LaPresse

(da gazzetta.it)

VOTI UFFICIALI FANTACALCIO 24^ GIORNATA: SAMPDORIA-GENOA 1-1

Sampdoria-Genoa 1-1. Iago apre, Eder risponde

Lo spagnolo manda i blucerchiati all'inferno al 17' ma dopo 2' il pasticcio di Roncaglia regala il pari al brasiliano. Finale da infarto: al 94' traversa di Kucka e super Viviano su Bertolacci

Il più grande spettacolo dopo il weekend è al Marassi. Il vento ha spazzato via la pioggia, ma non certo le aspettative: e il derby della Lanterna non si smentisce mai. Meraviglioso sugli spalti, bellissimo in campo, correttezza tra i calciatori. Verrebbe da scrivere che succede tutto in 2 minuti: quando al 17' Iago apre la botola dell'inferno e prova a spingerci la Sampdoria e poi al 19' Eder ristabilisce la parità, sfruttando la frittata di Roncaglia. Ma non è solo questo, non sono solo questi 2': Samp-Genoa è un primo tempo a mille, una ripresa tattica, un finale da infarto. Meglio non si poteva.
 
 

martedì 24 febbraio 2015

VOTI UFFICIALI FANTACALCIO 24^ GIORNATA: CAGLIARI-INTER 1-2

Cagliari-Inter 1-2: gol di Kovacic e Icardi, autorete di Carrizo

Partita dai due volti: i nerazzurri vanno sul 2-0, poi subiscono l’autorete del portiere e soffrono sino alla fine, ma portano a casa i 3 punti

Tre vittorie di fila in campionato mancavano dal 2012. L’Inter le centra con Mancini, grazie ai guizzi di Kovacic e Icardi in capo a un match dominato nel primo tempo, sbloccato a inizio ripresa, gestito malissimo per venti minuti, chiuso (all’apparenza) da una magia di Icardi e portato a casa malgrado l’autogol di uno sfortunato Carrizo, comunque tra i migliori per come ha retto la baracca durante la solita bambola dei compagni. 
(da gazzetta.it)