Anche la Roma in Europa
Inutile doppietta di Ambrosini per il Milan. Decisivo l'ingresso di Menez (a segno per il momentaneo 2-1 romanista) nella ripresa
MILANO, 24 maggio 2009 - Avrebbe meritato ben altra uscita di scena Paolo Maldini. Invece la Roma rovina la festa di addio a San Siro del capitano rossonero, passando 3-2 a San Siro. Nella sconfitta ci leggi tutti i mali del Milan: il gioco ruminato e ripetitivo, la solita dabbenaggine sulle palle inattive, gioco molle e senza personalità. Quasi il testamento di Ancelotti alla società rossonera, davanti a un Berlusconi senza parole. E mentre l'ombra del triumvirato Leonardo-Tassotti-Galli si allunga, il Milan deve ora combattere un'incredibile battaglia a Firenze per evitare i preliminari di Champions League.
(da gazzetta.it)
MILAN
DIDA 5-3 FAVALLI 5,5 JANKULOVSKI 5 MALDINI 6,5 ZAMBROTTA 6 AMBROSINI 7+5 FLAMINI 5,5 KAKA' 6+1 PIRLO 5 SEEDORF 6 BECKHAM 6,5 INZAGHI F. 6 PATO 6 RONALDINHO 5,5
ROMA
ARTHUR 7-2,5 CASSETTI 5,5 DIAMOUTENE 5,5 JUAN 7 MEXES 6,5 MOTTA 6,5-0,5 RIISE 7+3 BRIGHI 6,5 PIZARRO 7 TADDEI 6-0,5 MENEZ 6,5+3 FILIPE 6 TOTTI 7+3 VUCINIC 6
Cagliari festa grande
L'Inter cede il passo
Finisce 2-1 al Sant'Elia tra due squadre che hanno già archiviato con successo il campionato. Ospiti avanti con il 23° centro in campionato di Ibrahimovic, pareggio sardo con Cossu e rete decisiva di Acquafresca
CAGLIARI, 24 maggio 2009 - Festa grande al Sant'Elia: finisce 2-1 tra Cagliari e Inter dopo un match gradevole tra due squadre il cui campionato è già stato archiviato in maniera vincente. Nel primo tempo reti di Ibrahimovic e di Cossu, nella ripresa decide Acquafresca. I sardi sono noni con 53 punti, mentre i nerazzurri, già campioni d'Italia per la quarta volta consecutiva, sono fermi a quota 81 contro gli 85 della passata stagione e una partita da giocare. Per i sardi è la 15ª vittoria stagionale, come nel 1971-72: meglio fece solo nel 1969-70 quando conquistò il suo unico scudetto; le 11 vittorie casalinghe eguagliano invece il record di sempre del club. L'Inter è alla seconda sconfitta nel girone di ritorno dopo quella di Napoli.
(da gazzetta.it)
CAGLIARI
MARCHETTI 5,5-1 AGOSTINI 6 ASTORI SV CANINI 5,5 LOPEZ 6 PISANO F. 6 BIONDINI 6,5+1 CONTI 6,5 COSSU 7+2,5 FINI 6 PAROLA 5,5 ACQUAFRESCA 6,5+3 JEDA 6 LAZZARI 6
INTER
TOLDO 6,5-2 BURDISSO 5,5 CHIVU 5,5-0,5 MATERAZZI 6 SANTON 5,5 BOLZONI 6 CAMBIASSO 6 JIMENEZ 6 MANCINI 5,5 VIEIRA 5 ZANETTI J. 6 BALOTELLI 6 CRUZ 5,5 IBRAHIMOVIC 6,5+3
domenica 24 maggio 2009
VOTI UFFICIALI FANTACALCIO 37^ GIORNATA
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RISULTATI, MARCATORI E ASSIST 37^ GIORNATA SERIE A
Mercoledì ore 19:30:
Lazio-Reggina 1-0
Zarate (assist Dabo)
Domenica ore 15:00
Siena-Juventus 0-3
Del Piero
Marchisio (assist Del Piero)
Del Piero (assist Marchisio)
Milan-Roma 2-3
Riise
Ambrosini
Menéz
Amrosini (assist Kakà)
Totti
Cagliari-Inter 2-1
Ibrahimovic
Cossu
Acqufresca (assist Biondini)
Atalanta-Palermo 2-2
Succi (assist Balzaretti)
Plasmati (assist Guarente)
Plasmati (assist Guarente)
Miccoli (assist Balzaretti)
Catania-Palermo 3-1
Bogliacino
Morimoto (assist Capuano)
Mascara su rigore
Falconieri
Chievo-Bologna 0-0
Lecce-Fiorentina 1-1
Tiribocchi
Jorgensen
Sampdoria-Udinese 2-2
D'Agostino su rigore
Autorete Isla
Cassano su rigore
Felipe
Torino-Genoa 2-3
Milito su rigore
I.Franceschini (assist Ogbonna)
Olivera
Bianchi (assist Abate)
Milito (assist Juric)
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Morto tifoso Vicenza,
1' di silenzio su tutti i campi
Lo ha deciso la federcalcio in seguito al decesso di Eugenio Bortolon dopo la caduta dagli spalti del Tardini
È morto per arresto cardiaco Eugenio Bortolon, il tifoso vicentino di 19 anni caduto ieri pomeriggio dal settore ospiti dello stadio Tardini durante il secondo tempo di Parma-Vicenza. Il giovane è deceduto nella tarda serata di ieri, alle 22.35, nell'unità operativa di Prima Anestesia e Rianimazione dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Lo ha reso noto nella notte la stessa Azienda ospedaliera. Il giovane era stato trasportato in gravissime condizione all'ospedale Maggiore con «gravissimo politrauma da precipitazione con lesioni emorragiche multidistrettuali». I medici avevano proceduto «alla stabilizzazione respiratoria ed emodinamica, per permettere al paziente di eseguire le indagini radiologiche», e dopo le prime manovre rianimatorie Eugenio Bortolon era stato sottoposto a un intervento chirurgico all' addome. Ma durante l'operazione le condizioni del paziente si sono aggravate, «a causa di una gravissima emorragia e per il concomitante gravissimo trauma cranio-facciale». Nonostante le terapie adottate - conclude la nota - «la funzione cardio-circolatoria si è deteriorata fino all'arresto cardiaco».
NON SI PUO' MORIRE COSI' - Era solamente alla seconda trasferta del Vicenza nella sua vita, Eugenio Bortolon, il 19enne tifoso biancorosso, morto dopo essere precipitato dagli spalti dello stadio Tardini di Parma. «L'avevo visto alcune volte allo stadio ma non lo conoscevo personalmente - ammette Beppe Grendele, responsabile del gruppo ultras 'Caneva Berica', di cui faceva parte lo sfortunato supporter - e poi mi è stato detto che era venuto via con noi solamente nella trasferta di Brescia. Come gruppo siamo nati nel 1990 e ci conosciamo tutti, ma alla volte succede che nelle trasferte qualcuno porti un amico, il che ci consente di riempire il pullman e dividere la spesa tra tutti. Eugenio era uno di questi - aggiunge Grendele - e probabilmente era il più giovane in assoluto del nostro gruppo, visto che la media si aggira attorno ai 30-35 anni. Eugenio abitava ad Isola Vicentina ed era entrato proprio quest'anno a far parte della Caneva Berica perchè noi abbiamo la sede a Malo, distante pochi chilometri. Siamo distrutti - conclude - non si può morire così mentre si assiste ad una partita di calcio, il cui risultato non aveva più senso visto che il Vicenza aveva già conquistato la salvezza e il Parma la promozione in A».
IL VICENZA CALCIO: ANDAVA SOSPESA - Una partita che andava sospesa: la posizione di dirigenti, tecnici e giocatori del Vicenza durante la gara non cambia all'indomani del tragico incidente in cui è morto l'idraulico di 19 anni Eugenio Bortolon. «Noi volevamo smettere di giocare - conferma Gian Luigi Polato, vicepresidente del Vicenza, presente ieri allo stadio Tardini di Parma - perchè in quel momento, soprattutto in campo, lo stato d'animo e la situazione complessiva era contrario a far continuare a una partita di calcio. Quello che voglio sottolineare - aggiunge Polato - è che la seconda sospensione (quella di 24 minuti) è arrivata dopo che Leon, giocatore del Parma, ha calciato con forza il pallone dal terreno di gioco. In quel momento c'erano i cori, sia da parte della nostra tifoseria che da quella parmense, che chiedevano la sospensione della partita». Per l'allenatore del Vicenza Angelo Gregucci, «in questo momento c'è solo l'ora del lutto, qualsiasi strumentalizzazione sarebbe inutile. Posso tuttavia ribadire - ha detto il tecnico - che in campo avevamo avvertito la gravità della vicenda e per questo ci siamo confrontati con l'arbitro per capire come comportarci, perchè noi non ce la sentivamo di continuare a giocare. Ci sono le immagini televisive - aggiunge Gregucci, che nella conferenza stampa a caldo allo stadio Tardini aveva detto che «il calcio ha perso per l'ennesima occasione di fare bella figura» - «e si è visto che noi abbiamo cercato di fare qualcosa stando fermi. Di più non potevamo fare, poi la decisione è stata presa dal Prefetto di Parma, che era l'unico che aveva l'autorità». Mister Gregucci ha rinunciato a tornare a Vicenza con la squadra ed è rimasto a Parma. «Ho due figli che hanno circa la stessa età di Eugenio - ha aggiunto il tecnico - e mi sono messo nei panni di quel povero papà. Dopo quel volo dalla gradinata, il calcio e la partita sono passati in secondo piano».
1' DI SILENZIO - Un minuto di silenzio verrà osservato all'inizio delle gare in programma oggi per rendere omaggio alla memoria di Eugenio Bortolon. Lo ha deciso la federcalcio d'intesa con la Lega nazionale professionisti per ricordare il tifoso del Vicenza morto nella notte in seguito al trauma riportato ieri nella caduta dagli spalti dello stadio di Parma, durante la partita Parma-Vicenza del campionato di serie B.
TUTTE LE GARE DI OGGI - Il minuto di silenzio - fa sapere la Figc - riguarderà tutte le gare del settore professionistico in programma oggi. Ovvero le nove partite della 37/a giornata di serie A, l'andata della Supercoppa di Prima divisione (Gallipoli-Cesena) e la prima giornata della Supercoppa di seconda divisione Varese-Figline.
PARMA, UNITI A DOLORE FAMIGLIA - Il Parma Fc ha espresso sul proprio sito web il cordoglio per la morte del giovane tifoso vicentino Eugenio Bortolon. «Il presidente Tommaso Ghirardi, proprietà, consiglieri di amministrazione, dirigenti, tecnici, calciatori, dipendenti e collaboratori tutti del Parma Fc - si legge - si uniscono al dolore della famiglia Bortolon e di tutti gli sportivi vicentini esprimendo le più sentite condoglianze»
IL CORDOGLIO DEL VICENZA - «Addio Eugenio»: con questa frase e con un rettangolo nero il sito del Vicenza Calcio, listato a lutto, dà la notizia della scomparsa del tifoso diciannovenne caduto ieri dagli spalti dello stadio Tardini di Parma. «La partita più importante - si legge nel sito ufficiale - si è interrotta nella notte. La Società Vicenza Calcio a nome della proprietà, dirigenti, staff tecnico e giocatori si stringe con sentimento di profondo cordoglio alla famiglia Bortolon per la tragica scomparsa dell'amato Eugenio, strappato drammaticamente alla vita tifando i colori della squadra del cuore. In questo tragico momento - si legge ancora nel sito - giungano ai genitori, al fratello, ai compagni ed amici e a tutte le componenti della tifoseria di Vicenza il nostro unanime sentimento di commozione e ideale vicinanza».
(da corrieredellosport.it)
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PER RIDERE UN PO'...
Contest per il pene
più piccolo del mondo
(da oknotizie.virgilio.it)
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sabato 23 maggio 2009
Conte, verso l'addio
Si cerca il nuovo Ct
Non c’è ancora l’ufficialità, ma ormai si può dare per certo: dopo 17 mesi costellati di grandi soddisfazioni, le strade di Antonio Conte e del Bari stanno per dividersi. L’allenatore è vicino a coronare il sogno della sua vita, allenare la Juventus (ieri il procuratore dell’allenatore, Tullio Tinti, sarebbe stato avvistato a Torino a colloquio con i vertici bianconeri, ipotesi poi smentita dallo stesso in serata); la società biancorossa è invece alla ricerca del volto nuovo che possa sostituire degnamente Conte in vista della prossima affascinante avventura in serie A.
La rottura era nell’aria. Da qualche giorno i messaggi in codice hanno lasciato il posto a piccole, grandi certezze. Nonostante le reciproche «carezze», i margini di ricucitura di un rapporto che è andato deteriorandosi per svariate ragioni sono apparsi sempre meno ampi. L’epilogo della vicenda, che appare quasi fisiologico, è maturato martedì sera, subito dopo il taglio della torta in piazza Ferrarese. Sul pullman che riportava allo stadio Matarrese, Conte e i giocatori, il presidente ha colto l’occasione per annunciare all’allenatore la piena disponibilità ad assecondare le richieste economiche, sia per il tecnico che per lo staff. Lo rivela alla Gazzetta lo stesso Matarrese: «Ho voluto dare un ulteriore segnale che da parte nostra c’è la volontà di proseguire quel lavoro che tanti frutti ha dato in questo anno e mezzo. In cambio, però, ho chiesto a Conte la rinuncia a qualsiasi pregiudiziale, perché il Bari non può aspettare in eterno. L’allenatore mi ha risposto che non se la sentiva».
Matarrese preferisce comunque restare nel vago e rinviare l’ufficializzazione di un divorzio ormai scontato. «Fino al 30 maggio non ci sarà nessuna comunicazione ufficiale, a meno che non sia lo stesso Conte a chiarire le sue intenzioni con la firma con un’altra società». La prima mossa, quindi, la dovrà fare l’allenatore salentino, che voci sempre più insistenti danno ormai a un passo dalla panchina della Juventus. Un epilogo se vogliamo clamoroso, che gratifica l’allenatore e pone al tempo stesso il Bari nelle condizioni di muoversi liberamente alla ricerca del nuovo allenatore. «Come l’allenatore ha avuto in queste settimane la possibilità di avere contatti con altre società - aggiunge ancora Matarrese - anche noi abbiamo il diritto di guardarci intorno». Più chiaro di così...
Sta per chiudersi, in maniera non proprio idilliaca, un altro capitolo della centenaria storia del Bari. Un epilogo che lascerà l’amaro in bocca a qualcuno, ma che non aveva altri sbocchi. Da una parte c’è il legittimo coronamento di un sogno chiamato Juve (anche se - è bene ribadirlo - non siamo ancora all’ufficialità); dall’altro la necessità di guardare avanti con una certa sollecitudine per non perdere tutti i comprensibili vantaggi di una promozione arrivata con quattro settimane di anticipo.
Da oggi, probabilmente già da qualche giorno, è caccia aperta al nuovo allenatore. Perinetti nega di avere avuto contatti e Matarrese tiene a far sapere che pure a lui non fanno difetto esperienza e conoscenze nel mondo del pallone. Di sicuro, però, la scelta dovrà indirizzarsi su un nome di notevole spessore, un personaggio in grado di non far rimpiangere il predecessore, prendendo in mano una squadra e una città che hanno voglia di arrivare in alto.
(da lagazzettadelmezzogiorno.it)
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Uomini e Donne:
Claudia sceglie Diego
ma si becca un sonoro NO
Claudia un sonoro NO da Diego, un finale clamoroso per il trono di Claudia che ha scelto Diego come già ci si aspettava da tempo, i rumors della vigilia erano questi. Il colpo di scena finale è stato il rifiuto del ragazzo napoletano, che ha colto di sorpresa anche la tronista che, in lacrime, ha abbandonato lo studio.
Non si hanno altri particolari per il momento, si aspettano le decisioni degli altri tronisti, alla fine della registrazione delle puntate di Uomini e Donne, mancano ancora Federico Mastrostefano ed Elga Enardu, che dovranno fare la scelta in questa stagione per poi calare il sipario su questa edizione piena di abbandoni e di personaggi alquanto bizzarri.
Chi segue Uomini e Donne, la trasmissione pomeridiana condotta con successo da Maria de Filippi su Canale 5, conosce bene Claudia Piumetto, sbarcata in trasmissione prima come corteggiatrice di Emanuele Morelli e Giovanni Conversano che ha poi scelto Serena Enardu, coppia scoppiata, comunque da poco.
Diego Daddi non è un volto nuovo della televisione, fa sempre parte del mondo “defilippiano”, era infatti già stato protagonista di C’ è posta per te, con una storia strappalacrime, il ragazzo aveva appena perso sua madre e le zie, per consolarlo della grave perdita, avevano chiesto a Maria De Filippi di fargli incontrare Gigi Buffon, portiere della Juventus, poi, evidentemente per consolarsi ancora meglio, va a fare il corteggiatore a Uomini e donne.
Un no annunciato quello di Diego Daddi, comunque, visto che nelle ultime esterne che Claudia Piumetto avrebbe voluto girare con lui non si era presentato e non aveva neanche nascosto di preferire le serate in discoteta insieme all’ amico Marcelo, altro bel personaggio di questa edizione di Uomini e Donne.
(da mondogossipblog.com)
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Etichette: UOMINI E DONNE
FORMAZIONI FANTACALCIO 37^ GIORNATA
Partite del week-end.
SEMIFINALI
PLAY-OFF:
Massimo***-Gli Invincibili
Giovanni***-Francesco
***le squadre di casa partiranno con un vantaggio di +3
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Etichette: Fantagrumo 2008/09
Lippi, aria di novità
Il c.t. della Nazionale: "Alle prossime convocazioni vedrete tante facce nuove. Sarà premiato chi è andato bene in campionato. Confederations Cup banco di prova importante, spero di creare un gruppo simile a quello dei Mondiali"
GENOVA, 22 maggio 2009 - "Alle prossime convocazioni vedrete tante facce nuove. Sarà premiato chi è andato bene in campionato". Lo ha dichiarato a Genova oggi - in riferimento soprattutto all'amichevole a Pisa con l'Irlanda del Nord del 6 giugno - Marcello Lippi, a margine della cerimonia di conferimento della tessera numero uno della nuova associazione "Rossoblucerchiati per la solidarietà". La premiazione è avvenuta in Provincia, alla presenza del presidente Alessandro Repetto, dell'amministratore delegato della Sampdoria Beppe Marotta e del vice presidente del Genoa, Gianni Blondet. Rispondendo alle domande dei giornalisti, il c.t. della Nazionale ha detto ai microfoni di Sky che "La Confederations Cup sarà un banco di prova importante, nella quale spero di arrivare fino in fondo e con la quale spero di creare un gruppo simile a quello dei Mondiali".
FERRARA E CASSANO — Ha glissato, invece, quando gli è stato chiesto un giudizio sul nuovo allenatore della Juventus, Ciro Ferrara ("a lui un grosso in bocca al lupo") e sulle recenti dichiarazioni di Antonio Cassano, che si è detto disponibile a giocare anche terzino o addirittura in porta pur di indossare la maglia azzurra ("mi fa piacere che tutti, dai 18 ai 40 anni, sognino la Nazionale"). Un parere invece su Floccari: "È un ottimo giocatore - dice il c.t. -, lo avrei convocato per il prossimo impegno con la Nazionale ma si è fatto male". Nel suo intervento sul palco, Lippi ha poi ricordato i suoi "tanti derby di moltissimi anni fa, derby che non hanno eguale per spirito, sfottò ed importanza". "Ai miei tempi - ha detto - una stracittadina valeva una stagione». Il c.t. della Nazionale ha infine sottolineato come la solidarietà sia molto presente nel mondo del calcio. "Non è vero - ha affermato - che i calciatori sono tutti viziati e pensano solo a donne e soldi".
(da gazzetta.it)
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ABBIAMO CHIUSO IL SONDAGGIO
Come finirà la telenovela-Mourinho?
78% Resterà all'Inter
22% Andrà al Real Madrid
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Etichette: SONDAGGI
Ranieri esonerato canta:
"Perdere la Juve"
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