Marotta e Forestieri sprecano
Bari, solo un pari contro il Varese
Debutto in chiaroscuro per gli uomini di Torrente
Ora si aspettano altri due colpi sul mercato
BARI - Il Bari rimedia appena un pareggio a reti bianche nell’esordio casalingo con il Varese. Un risultato sbiadito come la prova dei galletti che non illuminano il mesto ritorno in B. C’è davvero molto da lavorare in casa biancorossa. Sia per il tecnico Torrente, sia per il ds Angelozzi che dovrà reperire sul mercato, oltre ai già arrivati De Paula e De Falco, almeno altre due pedine: un difensore ed un attaccante di peso. Alla lunga, pertanto, un Varese affatto trascendentale prende campo e nella ripresa incide ben più dei pugliesi.
BENE LA DIFESA - Tutto sommato, però, regge la difesa sperimentale a causa delle contemporanee assenze di Crescenzi, Claiton e Ceppitelli. Lamanna sembra in grado di reggere l’eredità di Gillet, così come Borghese mostra già una buona fisicità.. Il Bari parte a buon ritmo e dopo cinque minuti andrebbe anche in gol con Caputo che punisce il pasticcio di Moreau, ma l’arbitro annulla per un fallo di Marotta sul portiere lombardo. Sfiora il bersaglio anche Borghese, di testa su corner. Incredibile, invece, l’occasione di Caputo che da ottima posizione consegna di testa il pallone a Moreau.
L'OCCASIONE MANCATA - Tocca poi a Marotta farsi contrastare la conclusione su assist di Forestieri. Nella ripresa, Marotta e Forestieri si mangiano un favorevolissimo contropiede: il centravanti calibra male la misura del passaggio e l’argentino non arriva convinto all’appuntamento. Sul ribaltamento di fronte, Lamanna sventa la botta di Kurtic. I lombardi reclamano anche un penalty per un dubbio contatto tra Lamanna e De Luca. Il portiere biancorosso sfodera poi un gran riflesso proprio sull’attaccante varesino. E ancora devia in angolo la punizione di Kurtic. Il Bari non punge più mostrando anche una condizione non ancora ottimale. Così i padroni di casa finiscono con il soffrire la vivacità degli ospiti. Alla fine, il pareggio è ineccepibile.
Davide Lattanzi
da corrieredelmezzogiorno.corriere.it
domenica 28 agosto 2011
Pubblicato da
Real Mimmo
alle ore
09:26
0
commenti
sabato 27 agosto 2011
SCIOPERO DEI CALCIATORI IN SERIE A
Ora è ufficiale: slitta
la prima giornata di Serie A
La Lega Calcio dice no all'ultima proposta dell'Aic. Abete: «A rischio anche le altre giornate»
Ora è ufficiale: slitta la prima giornata di Serie A
ROMA, 26 agosto - La Lega di serie A dice no alla proposta di contratto ponte avanzata dal presidente dell'Assocalciatori Damiano Tommasi, per scongiurare lo sciopero nella prima giornata di campionato. Il presidente Beretta lo sta comunicando a quelllo della Figc, Giancarlo Abete, ed a Tommasi. "Non si capisce perchè - dice all'ANSA Beretta - dovremmo firmare un accordo ponte che ricalca quello ipotizzato all'origine della vertenza da Campana". "D'altra parte - prosegue Beretta al telefono con l'ANSA - la nostra assemblea è stata chiara: noi possiamo siglare un accordo solo se contiene i due punti in discussione, quello sul contributo di solidarietà e quello sugli allenamenti dei fuori rosa".
TOMMASI: "NON SCENDIAMO IN CAMPO" - "L'assocalciatori prende atto della risposta negativa della Lega alla sua ultima proposta, e conferma pertanto l'intenzione di non scendere in campo per la prima giornata di campionato": è il comunicato ufficiale dell'Aic, che proclama lo sciopero. "Abbiamo fatto di tutto, ma Lega dice no a prescindere". "L'Aic, preso atto della mancata sottoscrizione dell'Accordo Collettivo da parte della LNPA, comunica - dichiara Tommasi in un comunicato diffuso dell'associazione - che i calciatori di Serie A non scenderanno in campo in occasione delle gare programmate per la prima giornata di andata del campionato 2011-2012 nei giorni di sabato 27 e domenica 28 agosto 2011. A nulla è valsa l'ulteriore proposta avanzata in data odierna dai calciatori in ordine alla sottoscrizione del Contratto Collettivo nel testo concordato tra delegazioni e certificato dalla Figc nel mese di dicembre 2010, pur con validità limitata alla sola stagione sportiva in corso". L'ultima proposta, sottolinea l'Aic, "avrebbe concesso alle parti la possibilità di un'immensa riapertura della piattaforma contrattuale, nell'ambito della quale poter vagliare le nuove richieste avanzate solo in questi giorni dai presidenti di serie A, in un ambiente più sereno e con tempistiche confacenti alle recenti istanze sollevate". "L'Aic - conclude Tommasi - confida ad ogni modo nelle possibilità di veder sottoscritto l'Accordo Collettivo anche dai presidenti di serie A, nel rispetto degli impegni precedentemente assunti, permettendo così la regolare ripresa del campionato".
TOMMASI: "CI VORRANNO MESI" - "Per quanto ci riguarda non possiamo rimproverarci nulla, è la Lega che ha cercato la rottura, c'è chi va da una parte chi da un'altra. E ora 15 giorni potrebbero non bastare, l'impressione è che ci vorranno mesi". Il rischio di un blocco ad oltranza del campionato dunque c'è e oltre al presidente federale Giancarlo Abete anche Damiano Tommasi non fa nulla per nascoderlo. Il presidente del sindacato dei calciatori ha cercato fino all'ultimo di evitare che saltasse la prima di campionato e anche per questo ha lasciato presto il tavolo degli ospiti per stare fisso al telefono a caccia di una mediazione durante la tradizionale cerimonia a Coverciano per il primo raduno stagionale degli arbitri. "Purtroppo però la Lega ha detto no davanti al nostro ultimo passo - ha sospirato Tommasi - il che conferma che questo stop non è dipeso da noi. Fino all'ultimo ho cercato di far giocare ma non ci sono riuscito, la proposta avanzata stamani avrebbe potuto risolvere la questione, figurarsi che mi sono preso anche dei rimbrotti da qualche collega. Ma alla fine è prevalsa la linea del no a prescidere. Basti pensare che la Lega ci ha chiesto di mandare due righe per annunciare lo sciopero, non per arrivare ad un'intesa". È deluso e amareggiato, l'ex centrocampista della Roma e della nazionale: "Evidentemente il sistema calcio ha al suo interno una componente che fatica ad essere propositiva e costruttiva, quindi c'è il rischio di una paralisi. Spero non ci trascinino tutti. Ora è difficile trovare una controparte. Sono rammaricato, non volevamo tutto questo ma se la Lega dice no a prescindere non possiamo fare altro". Tommasi ha fatto capire che al suo interno la categoria dei calciatori è compatta: "Ho parlato con tutte le squadre, la linea comune è che non si può scendere in campo senza la firma sull'accordo collettivo, di qui la decisione di fermarci". Già, ma ora qualcosa andrà fatto: "Ci confronteremo ancora, ovvio che prima di tutto bisogna arrivare a questo accordo anche se probabilmente non interessa a tutti riuscirci. E dire - ha aggiunto Tommasi - che come accade in Spagna pure noi ci stiamo battendo per assicurare uno spettacolo migliore. Capiamo l'amarezza generale ma quanto stiamo facendo è anche per non trovarci fra qualche mese a gestire una situazione ancora più complicata. Ai calciatori dispiace tutto questo però non è un capriccio nè una questione economica, dietro c'è un problema reale, oggettivo".
ABETE - La Federcalcio rinvia la prima giornata di serie A, in programma domani e domenica: lo ha ufficializzato il presidente federale Giancarlo Abete, esprimendo tutta la sua "amarezza". "L'Aic ha confermato l'intenzione di non scendere in campo in mancanza della firma sull'accordo collettivo - ha detto a Coverciano - e io ho interpretato di conseguenza la delega avuta dal consiglio federale all'unanimità per rinviare la prima giornata". "L'ipotesi di uno sciopero a oltranza è uno dei problemi che si pone": lo ha detto il presidente della Federcalcio. "Permane il rischio pensando alle gare successive", ha aggiunto da Coverciano Abete. "C'è tanta amarezza perchè c'erano tutte le condizioni perchè questo sciopero non avvenisse. È una cosa che appare incomprensibile considerando le problematiche al centro della discussione". Così Giancarlo Abete sullo stop al campionato di A. "Una cosa è certa, bisogna subito attivarsi - ha continuato Abete - e fare come in Spagna cercando di limitare la protesta ad una sola giornata di campionato. È vero che c'è la sosta per la Nazionale, ma non è che ci sia così tanto tempo visto che c'eravamo lasciati il 7 dicembre scorso con un accordo definito. Per uscire da questo contenzioso potrebbe non bastare qualche giorno in più. Bisogna lavorare subito a una soluzione".
BERETTA - "Non ci sono state spaccature all'interno della Lega. Sono tutte fantasie". Il presidente della Lega di serie A risponde così, ai microfoni di Sky Sport 24, a chi gli chiede se c'era qualche presidente di club favorevole alla proposta di contratto ponte formulata oggi dall'Aic. "Accettare la proposta - spiega - voleva dire un passo indietro e annullare il lavoro di questi mesi. Oltretutto la proposta non era nemmeno possibile prenderla in considerazione. L'assemblea di Lega ha infatti stabilito la firma dell'accordo subordinata al contributo di solidarietà e gli allenamenti separati, per fare altrimenti ci sarebbe bisogno di un altro voto in assemblea". Per Beretta la responsabilità dello sciopero, e di quello che definisce "un inutile manifestazione muscolare", "è esclusivamente di una parte, quella che ha deciso di scioperare. Chi dice che avremmo potuto confrontarci senza fermare campionato mi trova totalmente d'accordo. Quella dell'Aic è una proposta per farsi dire no. Non si scende in campo per la pretesa di allenarsi tutti insieme e per non aver accettato di pagare il contributo di solidarietà. Nulla impedirebbe di andare avanti a confrontarsi senza questo assurdo ricorso allo sciopero. L'Aic ha impostato il confronto sempre con l'arma carica dello sciopero, l'ha fatto anche l'anno scorso. È un modo inaccettabile che porta a questi disastri. C'è una forte spinta di grandissima maggioranza dei presidenti di serie A a fare innovazione indispensabili per sostenibilità a medio termine del calcio italiano. L'Aic farebbe bene interrogarsi su come lavorare al meglio per evitare che in futuro il calcio italiano non corra rischi".
ALBERTINI - "Prendo atto del voto dell'ultima assemblea di Lega, 18 contro 2 per il no all'accordo. Ma prendo atto anche di dichiarazioni spontanee di diversi presidenti, in disaccordo con questa linea. Si chiariscano allora all'interno, chi la pensa diversamente parli in assemblea di Lega": è l'invito lanciato dal vicepresidente della Federcalcio, Demetrio Albertini, ai dirigenti dei club di A "C'è un'altra cosa da chiarire - spiega all'ANSA Albertini - La proposta di un contratto ponte non era stata formulata per farsi dire no, come dice Beretta: era un'apertura, l'Aic ha fatto un passo indietro per giocare, perché poi avremmo rimesso tutto in discussione". Quanto al contributo di solidarietà, conclude, "nessun giocatore ha dichiarato che non pagherà: noi non sappiamo che tipo di contratto i singoli club hanno stipulato con ogni giocatore, ma i calciatori hanno sempre rispettato la legge e la rispetteranno, non sono inadempienti rispetto ai loro doveri fiscali". Infine, i motivi della rottura. "Da ieri, la Lega non chiedeva all'Aic cosa intendeva fare di fronte alle proposte della sua assemblea, ma se formalizzava con due righe ufficiali uno sciopero che era stato annunciato da giorni, con la firma di tutti i capitani di serie A".
MORATTI - "Lo sciopero dei calciatori? Peccato, è un errore". Lo ha detto il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, intercettato dai giornalisti sotto la sede della Saras. Il numero uno interista non ha poi voluto commentare l'attuale situazione di mercato della sua squadra.
GHIRARDI - "Beretta convochi un'assemblea di Lega lunedì o martedì, l'Aic venga a spiegarci cosa intende per accordo ponte": è la proposta del presidente del Parma, Tommaso Ghirardi, dopo il rinvio della prima giornata di serie A. "La proposta di un accordo ponte andava anche bene, ma non c'era tempo per discuterla - aggiunge all'Ansa, raccogliendo l'invito di Calderoli a fare un passo indietro - Lo sciopero è dei calciatori, non nostro, ed è intollerabile che non si giochi: si poteva scendere in campo e convocare un'assemblea".
DE LAURENTIIS - "Si è arrivati a questa decisione perchè non si è parlato a sufficienza. Non ho mai messo bocca su questo contratto. Se lo avessi fatto, dal punto di vista della cultura contrattualista, non lo avrei mai approvato". Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis durante la conferenza stampa a Napoli. "Però, per non fare il bastian contrario, quando si scelgono delle persone per costruire qualcosa si cerca di trovare una conclusione. Questa estate ho conosciuto Tommasi e Grazioli, con loro ho fatto una lunga riunione: siamo stati tre ore a parlare. Il calciatore è contemporaneamente sia un dipendente che un'azienda. Per questo ho proposto un contratto nuovo, dove da un lato parliamo delle prestazioni e dall'altra dei diritti d'immagine. Io comunque non capisco perchè una società non possa fare gli allenamenti differenziati. Ciò che cerco di far capire ad Abete che nessuno può fare quello che vuole con i soldi degli altri. Bisogna essere uniti per uno scopo comune: fare il bene del calcio. Io vorrei parlare anche con la Federazione. Io insisto nel discorso del calcio femminile".
ULIVIERI - "Questo è uno sciopero voluto dalle società". Renzo Ulivieri, presidente dell'Associazione italiana allenatori, commenta così il rinvio del campionato. "Ho seguito tutta la trattativa e ribadisco la mia opinione. Come se ne esce da questa situazione? Solamente con il campo verde, nel senso che bisogna far tornare a giocare i calciatori. I problemi si posso sempre risolvere".
RIVERA - "Lo sciopero è abbastanza incomprensibile, soprattutto se le motivazioni sono quelle che sono state comunicate, mi sembra davvero troppo poco. È chiaro che, parlando di accordi collettivi e di contratti, bisognava poi capire sul piano materiale cosa poteva comportare per i calciatori giocare senza un contratto che li garantisse". Lo ha detto Gianni Rivera quest'oggi ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. "Notiamo cosa avviene nel nostro Paese e non c'è da meravigliarsi che tutto sia in discussione - ha ripreso l'ex giocatore - da quando il dio danaro ha iniziato ad impossessarsi della vita quotidiana di tutti noi la situazione è peggiorata. È un fatto che tutti riconoscono ma, alla fine, nessuno fa un passo indietro. Ma va aggiunto: senza contratto e senza accordo, se un calciatore si fosse fatto male cosa sarebbe successo? Continuo comunque a sostenere che incomprensibile la motivazione che ha spinto i calciatori a fare questa scelta. Forse ci sono altre motivazioni dietro, guerre personali o di categoria. Ma ho l'impressione che andando avanti così possa avere il sopravvento quella categoria di persone che sono nel mondo del calcio ma che del calcio non sono molto interessate".
CALDEROLI - "Credo che stavolta i presidenti farebbero bene ad accogliere la richiesta dei calciatori e a far partire il campionato. Se il problema è il contributo di solidarietà lo risolviamo noi per legge". Così Roberto Calderoli, interpellato telefonicamente dall'ANSA, interviene sull'ipotesi che la prima giornata del campionato di serie A salti. "Visto che oggi i calciatori sembrano fare un po' meno capricci - spiega Calderoli - non è il caso che i capricci inizino a farli i presidenti delle società perché a rimetterci sono sempre e solo i tifosi ovvero quelli che mantengono questo circo miliardario". "Tutto quello che le società chiedono ai giocatori in merito alla Manovra è stato messo per legge nell'emendamento della Lega - conclude - Mi spiego meglio: i calciatori non solo dovranno pagare il contributo di solidarietà ma questo non potrà ricadere sotto nessuna forma sulle società".
TIFOSI ATALANTA - Lo sciopero dei calciatori non è piaciuto ai tifosi dell'Atalanta. Sul muro di cinta del centro sportivo di Zingonia sono comparse le scritte: "Sciopero vergognoso" e "Voi in villa a scioperare, noi in cantiere a lavorare". Gianpaolo Bellini in conferenza stampa ha spiegato che lo sciopero è una «sconfitta per tutti». Il difensore ha ammesso un certo imbarazzo, ma ha sottolineato: «Siamo molto arrabbiati per le accuse pesanti rivolte ai giocatori: si tratta di disinformazione e luoghi comuni che ci danneggiano». «La questione non è economica - ha aggiunto -, noi non abbiamo mai detto che non vogliamo pagare la tassa di solidarietà. A noi interessa invece l'articolo 7 che riguarda il trattamento dignitoso per i giocatori. Siamo stanchi delle promesse. Abbiamo fatto di tutto per evitare questo sciopero, ma non è servito».
DATA DA DESTINARSI - "A seguito dello sciopero dei calciatori per la mancata sottoscrizione dell'Accordo Collettivo LNP Serie A-AIC, la prima giornata del Campionato di Serie A, stagione sportiva 2011-2012, è rinviata ad una data successiva, che sarà fissata dalla LNP Serie A": è il breve comunicato con il quale la Federcalcio ufficializza il rinvio del campionato.
(da tuttosport.com)
Pubblicato da
Real Mimmo
alle ore
09:37
0
commenti
Segna Messi, raddoppia Cesc!
Supercoppa al Barcellona
MONTECARLO , 26 AGOSTO 2011
A Montecarlo finisce 2-0, con i portoghesi in 9 (espulsi Rolando e Guarin). Per Guardiola 12° titolo
Certo che, nella vita, chi tutto e chi niente. Come se il Barcellona non fosse abbastanza forte. I blaugrana conquistano la loro quarta Supercoppa europea battendo 2-0 il Porto. Non che il verdetto sia iniquo, per carità. Ma vedere i portoghesi, dopo 39’ quasi da manuale, regalare il gol del vantaggio a Messi, non ci può evitare di tirare in ballo quel sano pizzico di fortuna che fa sempre comodo. Fuori e dentro un campo da calcio. E non possiamo fare a meno di notare che se la squadra vince anche dopo una prestazione meno mostruosa del solito, allora per la concorrenza è proprio dura. Incredibile il record di Pep Guardiola, sulla panchina del Barça dal luglio 2008: in questi tre anni ha disputato 15 manifestazioni, vincendone 12. Quasi impossibile far meglio.
(da gazzetta.it)
Pubblicato da
Real Mimmo
alle ore
09:35
0
commenti
giovedì 25 agosto 2011
Sorteggio Champions
Il Napoli contro Mancini
MONTECARLO, 25 agosto 2011
L'Inter con Cska Mosca, Lilla e Trabzonspor; rossoneri contro Barcellona, Bate Borisov e Viktoria Plzen. Terribile il girone degli azzurri
Luis Figo, campione nel 2002 con il Real e ambasciatore nel mondo dell'Inter, come testimonial nella cerimonia del Principato porta fortuna ai nerazzurri. Dall'urna di Montecarlo, dove si sono svolti i sorteggi della fase a gironi della Champions League 2011/2012, nel gruppo B, la squadra di Gasperini pesca Cska Mosca, Lilla e i turchi Trabzonspor. Il Milan (gruppo H) all'inizio trema, perché il sorteggio lo affianca al Barcellona, ma poi sorride perché arrivano i molto più abbordabili Bate Borisov e Viktoria Plzen. Terribile invece il girone del Napoli (gruppo A). La squadra di Walter Mazzarri dovrà affrontare Bayern Monaco, Villarreal e il Manchester City di Roberto Mancini (il 14 settembre in Inghilterra). Ecco il riepilogo girone per girone.
gruppo A — Bayern Monaco (Ger), Villarreal (Spa), Manchester City (Ing), Napoli (Ita).
gruppo b — - Inter (Ita), Cska Mosca (Rus), Lilla (Fra), Trabzonspor (Tur).
gruppo c — - Manchester United (Ing), Benfica (Por), Basilea (Svi), Otelul Galati (Rom).
gruppo d — - Real Madrid (Spa), Lione (Fra), Ajax (Ola), Dinamo Zagabria (Cro).
gruppo e — - Chelsea (Ing), Valencia (Spa), Bayer Leverkusen (Ger), Genk (Bel).
gruppo f — - Arsenal (Ing), Marsiglia (Fra), Olympiacos Pireo (Gre), Borussia Dortmund (Ger).
gruppo g — - Porto (Ing), Shakhtar Donetsk (Ucr), Zenit San Pietroburgo (Rus), Apoel Nicosia (Cip).
i timori di gasperini — "Un girone insidioso, ma come tutti i gironi, più o meno: è la Champions" commenta Gian Piero Gasperini sul sito nerazzurro sulle avversarie che l'Inter affronterà nel gruppo B. "Conosco Cska Mosca e Lille. Il Trabzonspor meno, sarà da studiare attentamente, però il calcio turco propone sempre avversari difficili, è in crescita e con ambienti molto caldi". Secondo Gasperini "attualmente il Cska è considerata la squadra più forte di Russia ed è anche quella con la maggior esperienza internazionale. Il Lilla - continua il tecnico - l'ho affrontato due anni fa con il Genoa in Europa League: allora era una formazione in crescita, già con un'ottima organizzazione, infatti ha poi vinto il titolo e, pur avendo ceduto alcuni calciatori, ha tenuto una base solida, con alcune individualità importanti".
Gasport
Pubblicato da
Real Mimmo
alle ore
19:23
0
commenti
mercoledì 24 agosto 2011
RIPARTE IL MAGIC CAMPIONATO: SIETE PRONTI ALLA SFIDA?
Anche per questa stagione riparte il Magic Capionato de La Gazzetta dello Sport ed anche per quest' anno ci sono alcune interessanti novità: ad esempio la partecipazione eccezionale di Pasquale Bruno, tutti i Magic Allenatori avranno la possibilità di sfidarlo online! Pasquale Bruno racconterà la sua esperienza da Magic Allenatore attraverso il suo blog http://pasqualecontrotutti.tumblr.com/.%0d
Inoltre i premi per i partecipanti aumentano sempre più, per un montepremi complessivo di oltre 230 mila euro: sono previsti anche premi settimanali, ogni 6 giornate per minitornei (classifiche serie A e serie minori) e a fine stagione (classifica generale - 1° classificato: n.1 Audi A1 1.6 TDI AMBITION km 0 del valore indicativo di euro 19.063,34 + iva (20%); 2° classificato: n.1 MSC Crociera per 2 persone nel Mediterraneo occidentale, del valore indicativo di euro 2.300 iva esente; 3° classificato: n.1 MSC Crociera per 2 persone nel Mediterraneo occidentale, del valore indicativo di euro 1.500 iva esente; ed ancora tantissimi altri premi, per i tutti i dettagli http://www.gazzetta.it/Magic_Cup/static/download/Regolamento_Magic_Campionato_11_12.pdf).
Come fare per partecipare al Magic Campionato?
È possibile partecipare
via Internet,
accedendo ed abbonandosi all’Area Rosa di Magic Cup http://magic.gazzetta.it/abbonamenti, l’area informativa a pagamento, che permette la creazione e la gestione del vostro Magic Team.
Al suo interno è possibile trovare:
· contenuti esclusivi;
· i consigli degli esperti de La Gazzetta dello Sport;
· le liste aggiornate e le quotazioni di tutti i giocatori;
· il punteggio e la posizione in classifica del Magic Team.
via telefono,
chiamando da rete fissa il numero 89.40.20 (numero di telefono a tariffa unica al costo di € 1,00 IVA incl.) ed iscrivendo la propria squadra fino alla mezz’ora prima dell’inizio ufficiale delle partite.
Oltre agli abbonamenti online e telefonici, si può acquistare in edicola dal 2 agosto 2011,la Magic Campionato Card al costo di 19,90€ ( + il prezzo del quotidiano) che da la possibilità di ACCEDERE ILLIMITATAMENTE all’Area Rosa di Magic Campionato.
Grazie alla card è possibile creare e gestire il vostro Magic Team per tutto l’evento (visita la pagina http://www.gazzetta.it/Magic_Cup/magiccampionato/card.shtml).
In edicola potrete trovare anche:
· il 9 agosto 2011, Magic Manager 11.0 (a soli 9,99€ +il prezzo del quotidiano)
il cd-rom gestionale per chi vuole creare e gestire le proprie leghe private sul pc in maniera automatica. Grazie a Magic Manager 11.0 sarà possibile inoltre pubblicare online la propria Magic Squadra, gestire le operazioni di mercato, calcolare automaticamente i punteggi, consultare tutte le statistiche della serie A dal 2006, condividere risultati e classifiche con i propri amici.
Sempre dal 9 agosto sarà possibile scaricare il software anche dal sito http://www.gazzetta.it/.
· il 12 agosto 2011, Magic Libro (a soli 7,99€ + il prezzo del quotidiano)
con tanti consigli utili per gli amanti del gioco, per riuscire a studiare ancora più a fondo le rose delle squadre del campionato di serie A da schierare.
Se volete avere il vostro Magic Libro sempre con voi, una grandissima novità fa al caso vostro: dall’App Store è possibile scaricare la versione mobile del libro, per avere sempre a portata di mano analisi e statistiche, per creare una squadra perfetta senza punti deboli.
Un modo innovativo per essere sempre al passo con i tempi e vivere l’asta di inizio campionato come veri esperti di mercato.
Per i gruppi di amici che vogliono vivere il Magic Campionato in modo autonomo, anche quest’anno La Gazzetta dello Sport.it offre Magic Leghe, il servizio per gestire direttamente online le leghe private.
È possibile accedere al servizio acquistando abbonamenti per leghe online da 1, 6, 8 e 10 squadre (senza alcun limite massimo di squadre iscritte ad una lega).
Il Magic Presidente potrà gestire online tutte le impostazioni della propria lega e tutte le attività ad essa correlate. I Magic Allenatori potranno controllare tutte le azioni del Presidente, gestire l’asta on-line, visualizzare le rose, i budget e il numero delle compravendite delle Squadre, schierare e modificare le formazioni, fare offerte e scambi di Mercato durante tutta la stagione, comunicare con tutti i partecipanti, inviando messaggi e commenti e partecipare a più competizioni con un solo abbonamento Magic Leghe.
Pubblicato da
FrankyD
alle ore
22:28
0
commenti
lunedì 1 agosto 2011
venerdì 29 luglio 2011
JUVENTUS-VUCINIC: E' FATTA
Juve, è fatta per Vucinic.
Accordo con la Roma
L'intesa per una cifra vicina ai 15 milioni di euro: firmerà un contratto di 4 anni a 3,5 milioni a stagione
TORINO, 29 luglio - C'è l'accordo con la Roma: Vucinic è della Juve. L'affare è stato definito in un incontro a Torino fra il dg bianconero Marotta, il ds giallorosso Sabatini e l'agente dell'attaccante montenegrino. Lucci. L'intesa è stata trovata ad una cifra vicina ai 15 milioni di euro, mancano da definire i dettagli che riguardano i bonus per la Roma e per il giocatore.
La cessione sarà definita in un incontro che sarà programmato nelle prossime 48 ore. Vucinic firmerà un contratto di 4 anni con un ingaggio di 3,5 milioni a stagione. Nessuna novità invece sul fronte Lugano: la trattativa con i dirigenti bianconeri prosegue e sono attesi sviluppi nelle prossime ore.
(da www.corrieredellosport.it)
Pubblicato da
Real Mimmo
alle ore
17:55
0
commenti
Serie A - Calciopoli e le sue verità a metà
Il Tenente Auricchio non passò ai Pm alcune telefonate dell'Inter o che alleggerivano la posizione di Moggi, nonostante i Carabinieri le avessero valutate alla stregua di quelle del dg bianconero.
Piaccia o non piaccia (una frase cara al pm Narducci, uno dei principali accusatori della cupola moggiana nel processo di Napoli), il castello accusatorio costruito nei confronti del dg della Juventus dell’epoca si sta indebolendo sempre di più. E sta mettendo a nodo, soprattutto, le tante stranezze dell’indagine portata avanti dall’autorità inquirente.
Ieri il quotidiano torinese “Tuttosport” ha reso noti alcuni interessanti particolari sull’inchiesta portata avanti dal Nucleo dei Carabinieri di Roma nel 2004/2005, sotto l’egida del Tenente Colonnello Auricchio. Si parla della strana "sparizione" di alcune telefonate che non riguardano i dirigenti della Juventus, bensì di altre squadre, o che, se tenute in debita considerazione, avrebbero potuto alleggerire la posizione di alcuni indagati.
Ma andiamo con ordine. Nel 2004/2005, nell’ambito dell’indagine che portò i carabinieri ad indagare sulla presunta manipolazione del calcio italiano da parte di un grumo di potere a cui faceva capo proprio Luciano Moggi, i Carabinieri della Caserma di via Inselci si trovarono ad ascoltare le chiamate intercettate di diversi personaggi del mondo del calcio. E queste furono catalogate per importanza grazie a dei semplici contrassegni utilizzate in questi casi: nessun segno accanto alle telefonate irrilevante ai fini delle indagini, un baffo verde per quelle poco importanti, due frecce gialli per quelle gravi e tre di colore rosso per quelle molto serie. Tra queste troviamo certamente alcuni dialoghi tra Lucianone e altri personaggi influenti di allora, come il designatore arbitrale Paolo Bergamo.
Prendiamo per esempio la “madre di tutte le intercettazioni”, quella in cui Moggi si occuperebbe della griglia delle designazioni arbitrali in compagnia di Bergamo (Bergamo: “Vediamo chi ha studiato meglio… chi metti in prima griglia di squadre? Di partite?. Moggi: “Aspè… fammi piglià il foglietto. Perché io me la sono guardata oggi per bene, uhm… allora, io ho fatto: Inter-Roma…): giustamente è stata attenzionata e i carabinieri le hanno attibuito lo status di grave, tanto che è stata trasmessa ai Pm. Ma lo stesso procedimento non è avvenuto per il dialogo tra Giacinto Facchetti, ex presidente dell’Inter, e lo stesso designatore, in cui si parla dello score dell’arbitro Bertini con i nerazzurri (4 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte) alla vigilia di una partita di Coppa Italia e il dirigente interista “spinge” per la quinta vittoria sotto la direzione del fischietto toscano. Bene, i Carabinieri catalogano l’intercettazione alla stregua di quella di Moggi ma poi questa non arriva ai magistrati.
Lo stesso problema viene a verificarsi per alcune telefonate che in linea teorica potrebbero prosciogliere Moggi o quanto meno semplificare la propria posizione: per mesi il dg è stato accusato di aver chiuso l’arbitro Paparesta nello spogliatoio dello stadio di Reggio Calabria (risultando prosciolto, peraltro, in un processo penale svoltosi nel capoluogo calabrese). Tra le 180.000 chiamate a disposizione dei Carabinieri ce ne sono anche alcune in cui Paparesta ridimensiona molto il caso ma anche queste non arrivano sul tavolo dei Pm. Quindi? Quindi significa che chi avrebbe dovuto fare da tramite tra Carabinieri (il corpo preposto all’ascolto) e Pm non ha agito secondo la prassi comune. E quel qualcuno risponde al nome del Tenente Colonnello Auricchio.
Siccome il processo di Napoli è qualcosa di serio, in quanto prevede la possibilità della difesa di portare elementi a proprio carico, perché non pensare che una differente considerazione di certe chiamate avrebbe mutato il quadro valutativo generale di tutta Calciopoli?
Andrea DISTASO / Eurosport
Pubblicato da
Real Mimmo
alle ore
09:27
0
commenti
Etichette: Calciopoli 2
mercoledì 27 luglio 2011
Ecco la Serie A 2011/12
SCARICA IL CALENDARIO
MILANO, 27 luglio 2011
Derby di Milano alla penultima giornata, quello di Roma il 16 ottobre. Alla 3ª Napoli-Milan: De Laurentiis lascia la sala per protesta
La nuova Serie A prende forma. A un mese dal prologo della prima giornata, nasce a Milano il calendario del campionato 2011/12.
prima giornata — Il prologo alle 18 di sabato 27 agosto. Poi un secondo anticipo alle 20.45. Domenica 28 un match alle 18 e gli altri alle 20.45. Ecco le gare della giornata inaugurale:
Atalanta-Cesena
Bologna-Roma
Cagliari-Milan
Inter-Lecce
Lazio-Chievo
Napoli-Genoa
Novara-Palermo
Parma-Catania
Siena-Fiorentina
Udinese-Juventus
i big match — La Juventus inaugurerà il suo nuovo stadio ospitando il Parma alla 2ª giornata, che ha in programma anche Milan-Lazio. Grandi sfide alla 3ª giornata: Inter-Roma e Napoli-Milan. 4ª giornata con Milan-Udinese. Alla 5ª Napoli-Fiorentina, alla 6ª grandi sfide con Juventus-Milan e Inter-Napoli. Primo derby il 16 ottobre, alla 7ª giornata: Lazio-Roma. Alla 9ª giornata Juventus-Fiorentina. Il 30 ottobre, 10ª giornata, è il giorno di Inter-Juve e Roma-Milan. Nel turno successivo Napoli-Juve, alla 12ª sfide di cartello Fiorentina-Milan e Napoli-Lazio, poi alla 13ª Lazio-Juventus e Udinese-Roma. Alla 14ª Inter-Udinese e Fiorentina-Milan. Alla 17ª Inter-Parma, alla 18ª il 15 gennaio, Milan-Inter (ritorno il 6 maggio). Si chiude con Lazio-Inter e Milan-Novara.
polemica — Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che prima dell'ufficializzazione dei calendari aveva chiesto al presidente Beretta di tutelare le squadre impegnate nelle coppe europee evitando big match prima e dopo un turno di coppa, ha lasciato la sala dei calendari dopo l'estrazione delle prime 4 giornate. "Siete tutti delle merde, è tutta una cosa combinata" ha detto De Laurentiis lasciando la sala. Poi fermato un motociclista ed è salito sul veicolo urlando: "Andiamo via da qua, portami via da qua".
le date — Via domenica 28 agosto 2011, 5 turni infrasettimanali, che si giocheranno il mercoledì, e cinque soste. I primi sono previsti il 21 settembre, il 26 ottobre, l'1 febbraio, l'11 aprile e il 2 maggio. Le prime tre soste, invece, saranno legate agli impegni della Nazionale di Cesare Prandelli nel cammino verso gli Europei del 2012: campionato fermo il 4 settembre, il 9 ottobre e il 13 novembre. Poi la sosta natalizia, non si giocherà il 25 dicembre e l'1 gennaio. Il campionato si concluderà domenica 13 maggio 2012.
clima giusto — "Chi seppellirà calciopoli? C'è una proposta di Abete che ho trasmesso direttamente a tutti i presidenti per una riflessione - ha detto il presidente di Lega Serie A, Maurizio Beretta -. Credo che ci siano i presupposti per guardare avanti e chiudere la questione. Sono convinto che il campionato comincerà con il clima giusto".
(da gazzetta.it)
Pubblicato da
Real Mimmo
alle ore
21:14
0
commenti
Pellegrini regina dei 200
Scozzoli rana d'argento
SHANGHAI (Cina), 27 luglio 2011
Ai Mondiali di Shanghai secondo oro per Federica, dopo i 400 domina anche i 200 in 1'55''58. È la prima atleta nella storia a completare la doppietta in due edizioni iridate diverse. Deludente semifinale dei 100sl di Magnini, fuori in 48''50. Promosso Dotto col settimo tempo. Ora tocca a Scozzoli nei 50 rana
Immensa Fede. Un altro oro, un altro bis: stavolta nella specialità della casa, i 200 stile libero: l’olimpionica azzurra trionfa con un altro atto di forza in 1’55"58, battendo l’australiana Kilye Palmer in 1’56"04 e la francese Camille Muffat in 1’56"10, mente annaspa al settimo posto l’olandese Haamsker in 1’57"63 e ieri protagonista del miglior tempo (1’55"54). Un fantastico bis di quello di Roma riuscito a pochi nel mondo: Fede è la prima atleta nella storia a completare la doppietta in due edizioni iridate diverse.
(da gazzetta.it)
Pubblicato da
Real Mimmo
alle ore
15:05
0
commenti


