Sassuolo-Inter 3-1, Di Francesco chiude sesto e spera nell'Europa League
Una doppietta di Politano e un gol di Pellegrini regalano il
successo ai neroverdi: si qualificheranno ai preliminari se sabato il
Milan dovesse perdere la finale di Coppa Italia con la Juve. I
nerazzurri concludono con una sconfitta: espulso Murillo
L’Inter piena di stranieri deraglia
ancora, fa festa il Sassuolo del made in Italy che vince 3-1 con le reti
di Politano (doppietta) e Pellegrini e vede i preliminari di Europa
League. Le basterà che sabato prossimo la bulimica Juve batta il Milan
nella finale di Coppa Italia. Per l'Inter segna Palacio, "vecchietto" da
cui molti compagni semi indolenti e amanti della giocata ad effetto
farebbero bene a imparare grinta, essenzialità e intelligenza
calcistica.
(da gazzetta.it)
Napoli-Frosinone 4-0: Champions e record di Higuain che supera Nordahl
I partenopei conquistano l'accesso diretto in Champions chiudendo
la stagione al secondo posto, il Pipita ne fa tre e firma il 36esimo gol
in Serie A in questa stagione, diventando l'attaccante più prolifico
del calcio italiano
Festa doveva essere e festa è stata. Napoli in
Champions ed Higuain da record, serata perfetta per gli oltre
cinquantamila spettatori venuti a Fuorigrotta per applaudire gli azzurri
(striscione critico della Curva A nei confronti di De Laurentiis). La
squadra di Sarri ha chiuso al secondo posto un campionato esaltante,
impreziosito dalle perle del centravanti argentino che ieri è stato
capace addirittura di battere il record di Nordahl di 35 reti in
campionato. Dopo 66 anni, dunque, nel calcio italiano c'è un nuovo
primato: Higuain ha segnato 36 reti in un torneo di Serie A, sarà
difficile in futuro fare meglio di lui
(da gazzetta.it)
Milan-Roma 1-3: Salah-El Shaarawy-Emerson, a Brocchi resta la Coppa Italia
I giallorossi passeggiano al Meazza ma chiudono al terzo posto. I
rossoneri, in gol con Bacca, finiscono settimi dietro al Sassuolo: per
andare in Europa devono battere la Juve
Stephan El Shaarawy ringrazia i tifosi del Milan, che lo applaudono dopo il gol. Ap
Come molti – quasi tutti - già
immaginavano in vigilia, e qualcuno (Florenzi) aveva avuto l’onestà di
ammettere, Milan-Roma è stata inutile ai fini della classifica.
Praticamente impossibile per i giallorossi sperare nell’impresa del
Frosinone a Napoli, e decisamente arduo anche per i rossoneri confidare
che un’Inter priva di stimoli riuscisse a fermare il Sassuolo. Cosa che
peraltro avrebbe comportato l’obbligo di una vittoria sulla Roma. Sugli
altri campi è finita come si poteva presumere, e in fondo è stato così
anche a San Siro: Roma troppo superiore, aiutata da un Milan
impresentabile, inguardabile e imbarazzante. I giallorossi chiudono
terzi, i rossoneri settimi, ma dopo questa partita ci vorrebbe un
miracolo per riuscire a spuntarla contro la Juve. Lo spettro del terzo
anno consecutivo senza Europa è sempre più concreto e la partita
ovviamente si è sviluppata e conclusa sotto la forte contestazione della
Curva Sud.
(da gazzetta.it)
Juventus-Sampdoria 5-0: segnano Evra, Dybala (doppietta), Chiellini e Bonucci
Nell'ultima giornata di campionato la squadra di Allegri travolge
quella di Montella in dieci per 77 minuti (espulso Skriniar). Grande
show dell'argentino
Cinque gol come i cinque scudetti
di fila: la Juventus sceglie il modo migliore per festeggiare il
tricolore allo Stadium con i propri tifosi. Prima della consegna della
Coppa dello scudetto c'è stato lo spettacolo in campo con la nuova
maglia, quella che la Signora indosserà nella prossima stagione:
doppietta di Dybala e una rete a testa per Evra, Chiellini e Bonucci.
Allegri può essere soddisfatto: dopo la sconfitta di Verona, la Juve ha
risposto bene sul campo. Tutti segnali positivi per la finale
dell'Olimpico contro il Milan, che si giocherà tra una settimana. Anche
per merito degli avversari, che hanno accettato di buon grado il ruolo
di vittima sacrificale.
(da gazzetta.it)
Verona-Juve 2-1: Toni gol e addio, Allegri k.o. dopo 26 risultati utili di fila
Luca segna su rigore nel giorno della sua ultima partita, Viviani
raddoppia: interrotta la lunga striscia vincente dei bianconeri che
accorciano le distanze in pieno recupero con un rigore di Dybala
Verona festeggia Toni. Ansa
Anche le macchine perfette ogni tanto
s'inceppano. Anche gli invincibili ogni tanto si prendono una giornata
di pausa. È successo alla Juventus, che dopo 25 vittorie in 26 partite
dalla sciagurata notte di Sassuolo riscopre a Verona il sapore della
sconfitta. Indolore, per carità, visto che lo scudetto è già passato
alla storia, ma che comunque dà fastidio, soprattutto in previsione
Coppa Italia.
Bologna-Milan 0-1, Bacca gol: notte al 6° posto, Brocchi in corsa per l'Europa
A lungo in 11 contro 10 dopo l'espulsione di Diawara al 12', i
rossoneri tornano al successo e scavalcano temporaneamente il Sassuolo,
ma sul piano del gioco non convincono ancora. Ai rossoblù negato un
rigore sullo 0-0
Il controsorpasso è momentaneamente compiuto:
il Milan vince a Bologna grazie a un rigore di Bacca e scavalca il
Sassuolo (ora staccato di due punti) che però giocherà domani pomeriggio
a Frosinone. Intanto però il sesto posto è rossonero e Brocchi può
guardare al futuro con un po’ più di fiducia. Quello che succede al
vantaggio rossonero (poi portato fino al 90’) è significativo: tutto lo
stadio in piedi ad applaudire il Milan, compreso i suoi tifosi arrivati
al Dall'Ara. Sono applausi ironici per quello che fino a quel punto si
era visto in campo: Bologna più spesso padrone e rossoneri che passano
solo nel finale di tempo su rigore. Al 45’ invece lo stadio fischia ma
l’amarezza è rivolta esclusivamente verso l’arbitro colpevole, per i
tifosi rossoblù, di aver orientato la sfida.
Inter-Empoli, ancora uno show di Icardi e Perisic: Mancini ripartirà da loro
L'argentino e il croato si trovano a occhi chiusi: 16 e 7 gol, coi
toscani hanno dato spettacolo. Salteranno l'ultima, con il Sassuolo
Ha vinto senza brillare l'Inter contro l'Empoli,
hanno brillato le sue stelle, davanti al presidente Thohir, nel giorno
in cui è diventato ufficiale il quarto posto, non certo il primo
obiettivo della stagione in cui si doveva tornare in Champions e a un
certo punto si è pure sognato lo scudetto, ma pur sempre un punto da cui
ripartire. In campo, la squadra nerazzurra ripartirà dagli autori dei
gol di oggi, Icardi e Perisic, anche se il centravanti è richiesto da
mezza Europa - con in prima fila Diego Simeone, fresco di qualificazione
in finale di Champions col suo Atletico - e certezze assolute sulla sua
permanenza, visto che una sua cessione darebbe una bella sistemata a un
bilancio su cui bisognerà intervenire.
(da gazzetta.it)
Napoli-Atalanta 2-1: Higuain fa doppietta, Sarri non molla il 2° posto
Con un gol per tempo, il Pipita decide la sfida del San Paolo e
riporta gli azzurri a +2 sulla Roma: la squadra di Reja trova il gol nel
finale ma non basta
Maurizio Sarri resterà a Napoli, almeno nelle
intenzioni del club azzurro, a prescindere dal piazzamento finale in
campionato. Intanto, però, ha compiuto un altro passo in avanti verso il
secondo posto. Battuta l'Atalanta di Reja a Fuorigrotta, adesso restano
altre due partite da vincere prima di approdare direttamente in
Champions. La Roma in casa del Genoa aveva messo ulteriore pressione agli
azzurri che in un San Paolo poco affollato (De Laurentiis ha discusso
della ristrutturazione dello stadio con il Comune poco prima della
partita che poi ha visto di fianco al sindaco De Magistris), sono stati
bravi a venire a capo di una avversaria ostica.
Genoa-Roma 2-3: Totti entra e segna, gol dell'ex per El Shaarawy
Spalletti "vede" il secondo posto: vantaggio di Salah, Tachtsidis e
Pavoletti ribaltano il risultato, poi entra il capitano e mette il
timbro sulla vittoria
Ancora Totti, ancora il capitano della Roma. è
lui a tirare fuori la Roma dalle sabbie mobili di Marassi ed a
restituirgli fiato e coraggio per una vittoria che lascia intatto il
sogno del secondo posto. Il 304° gol in giallorosso del capitano della
Roma permette a Spalletti di riprendere per i capelli una partita in cui
il Genoa ha giocato con rabbia, cuore e qualità. Alla fine il graffio
finale, quello del 3-2, lo regala uno degli ex di lusso, El Shaarawy, su
una bella giocata di Dzeko. Alla fine, probabilmente, è una vittoria
larga per i giallorossi e una sconfitta ingiusta per il Genoa. Ma la
partita è stata bellissima, di quelle che riconciliano un po' tutti con
il calcio.
(da gazzetta.it)
Magia del tedesco dopo appena 8 minuti, raddoppio dell'esterno su
rigore nel finale. I nerazzurri giocano una brutta gara e vengono
contestati dai tifosi
Lazio ancora indigesta per l'Inter. Dopo il
k.o. dell'andata a San Siro (che per i nerazzurri è stato il vero
spartiacque negativo della stagione) i biancocelesti concedono il bis
all'Olimpico. E in maniera ancora più netta che all'andata, nel
punteggio (2-0 contro il 2-1 di San Siro) e anche nel gioco. Finisce con
i tifosi nerazzurri che se la prendono con i giocatori, invitandoli ad
andare a lavorare. Reazione forse eccessiva, ma comprensibile per le
delusioni a ripetizione collezionate nella seconda parte dell'annata.
Per Mancini un'altra serata amara, iniziata con gli abbracci con Simone
Inzaghi e finita con un k.o. che non dovrebbe compromettere il quarto
posto, ma che certamente non contribuisce a rasserenare gli animi. Per
la Lazio arriva invece il riscatto dopo il doppio k.o. con Juve e Samp.
Troppo tardi per riaprire i discorsi europei, ma utile per Inzaghi per
rilanciare la sua candidatura alla panchina per la prossima stagione.
(da gazzetta.it)
Juventus-Carpi 2-0: Hernanes e Zaza in gol, i campioni d'Italia non si fermano
Il brasiliano festeggia la prima rete in bianconero, Allegri vince
anche con il turnover. Morata dopo i primi 45' lascia il posto a Zaza,
che raddoppia
Al piccolo trotto, col pilota automatico, la
Juventus mostra comunque "rispetto" per la zona-salvezza e batte il
Carpi archiviando la vittoria numero 25 nelle ultime 26 gare di
campionato. Una rete per tempo, decidono Hernanes (primo centro in
bianconero) e Zaza (ottavo gol stagionale).
A SPECCHIO —
Banda Allegri con il classico 3-5-2: in regia c'è Hernanes, dentro pure
Asamoah, fasce offensive con Cuadrado e Alex Sandro, davanti Mandzukic e
Morata. Castori schiera il solito blocco granitico, 5-3-2 puro,
pochissimo possesso palla e ripartenze senza troppi fronzoli, ovvero
lancio sempre in verticale a cercare Mbakogu e Verdi. E gli emiliani
sfiorano anche il vantaggio con Verdi, dopo una ventina di minuti:
diagonale velenosissimo di destro che però non sorprende Buffon. In
precedenza, i campioni d'Italia avevano spaventato Belec con Pogba
(deviazione volante sotto misura parata dal 25enne sloveno) e Morata
(colpo di testa a lato di un soffio). Il gol della Juve arriva a pochi
minuti dall'intervallo: Asamoah, da destra, appoggia per Hernanes che da
fuori area infila alla sinistra di un Belec non impeccabile. Intanto, i
tifosi della Curva bianconera dedicano uno striscione ad Allegri ("uomo
vero"), invitano il livornese a saltare con loro, quindi chiedono un
saluto: Max non salta, poi però un affettuoso cenno della mano scatena
l'applauso dello Stadium. Altri tempi rispetto alla dura e sgradevole
accoglienza riservata allo stesso Allegri nell'estate del 2014.
Dopo il ko per mano di Udinese e Juventus, la Viola non va oltre lo 0-0 in casa dei clivensi
Il talento della Fiorentina
s'accende a sprazzi, troppo poco per battere il Chievo di questi tempi.
Il totale fa 0-0, sommatoria comunque riduttiva di una contesa che
soprattutto col passare dei minuti ha dispensato occasioni e spazi
larghi. La Fiorentina in avvio resta a lungo nella metà campo del
Chievo, dove molto ruota attorno alla vena di Tello, al 25' troppo
altruista sul secondo palo ad appoggiare all'indietro un pallone che
meritava invece altra decisione, diretta verso Bizzarri e non verso il
centro dell'area dove nessuno raccoglie il servizio troppo altruista
dello spagnolo se non Mati Fernandez, il cui fendente dal limite sibila a
lato di poco. Sornione il Chievo, accorto dietro e con linee molto
corte, coperto anche se cosciente che la Fiorentina di spazi là davanti
ne concede nonostante le iniziative di Pellissier e Inglese siano troppo
timide per impensierire Paulo Sousa. Di altro spessore (34') il break
di Tomovic, che consegna a Kalinic il suo destro a giro preferito. Il
tiro è forte e preciso, ma Bizzarri capisce tutto in anticipo e respinge
quasi in scioltezza. Da Fiorentina vera, al 40', la circolazione di
palla che concede un destro comodo dal limite a Badelj, la cui
conclusione a giro è però alta. Da Gamberini dei tempi d'oro
l'intervento (43') che toglie a Kalinic l'occasione di calciare da solo a
tu per tu con Bizzarri. Non c'è recupero, tutti negli spogliatoi.
Udinese-Torino 1-5: Jansson, Acquah, doppio Martinez e Belotti, che manita
Partita senza storia alla Dacia Arena: la squadra di Ventura torna
a sorridere travolgendo i bianconeri. Il "Gallo" firma la dodicesima
rete in campionato: messaggio a Conte
E l’Udinese scopre la paura: sconfitta e
umiliata dal Torino, gioca la peggior partita del suo precario
campionato e ora si ritrova a sperare che la Sampdoria fermi il Palermo.
Altrimenti sono guai. Prima del via, la curva srotola striscioni pieni
di orgoglio a 40 anni dal terremoto: "Tremò la terra che distrusse le
case, a morire quel giorno furono in tanti, ma siamo friulani e andammo
avanti". E ancora: "6 maggio 1976-6 maggio 2016, il Friuli si piega, ma
non si spezza". Ma la squadra non mostra l’orgoglio dei suoi tifosi. È
impacciata, impaurita, fallosa: lascia il comando della partita al
Torino che non si aspettava di certo un avversario così remissivo. Dopo
il gol sbagliato da Matos al 7’ su lancio di Edenilson, l’Udinese in
pratica esce dalla partita. E il Toro non molla di un centimetro,
spingendo con Peres, per l’occasione spostato a sinistra per fare posto a
Zappacosta sulla fascia opposta. Dopo un gol ingiustamente annullato a
Belotti (tenuto in gioco da Adnan), Jansson firma l’1-0 e la prima rete
in A, un poderoso stacco di testa su angolo di Gaston Silva e dormita di
Danilo. La squadra di Ventura non si accontenta, capisce che potrebbe
anche chiudere in fretta la gara. E al 45’ Acquah, uno dei migliori,
raddoppia sfruttando la dormita di Badu e Adnan che lo lasciano avanzare
indisturbato e tirare un gran destro imprendibile per Karnezis.
Roma-Napoli 1-0, il gol di Nainggolan regala lo scudetto alla Juventus
Szczesny salva tre occasioni su Higuain, Totti in campo negli ultimi 9' e avvia l'azione che decide la gara: gli azzurri ora rischiano di perdere il secondo posto, con 2 soli punti di vantaggio
Totti stavolta non segna. Ma c'è comunque il suo timbro sull'1-0 con cui la Roma batte il Napoli, ufficializzalo scudetto della Juventuse riapre la lotta per il secondo posto. Ora la squadra di Spalletti è a 2 punti da Higuain e compagni, con 3 giornate ancora da disputare. Merito di un gol di Radja Nainggolan al 44' s.t.: azione avviata da Totti, entrato otto minuti prima, pallone in verticale del capitano, Pjanic controlla per Salah, assistenza per Nainggolan che da prima intenzione infila l'angolo alla sinistra di Reina. E pensare che era stato il Napoli a sembra più vicino al successo, con un secondo tempo in cui la Roma aveva trovato poco spazio per le ripartenze, perdendo campo pian piano. Ma poi la zampata giallorossa che da ancora un senso alle prossime 3 giornate delle 2 squadre.
Fiorentina-Juventus 1-2: decide Morata, scudetto già domani?
I bianconeri passano al Franchi: Kalinic risponde a Mandzukic, poi
ci pensa lo spagnolo, entrato per Dybala, e Buffon para un rigore. Se
il Napoli non batte la Roma sarà festa
Forse stasera anche Massimiliano Allegri la
smetterà di parlare di matematica e pronuncerà la parolina magica:
scudetto. Domani, se Higuain e soci non faranno lo stesso risultato dei
bianconeri, sarà festa davanti alla televisione per il quinto scudetto
di fila, impresa storica e incredibile dopo la falsa partenza iniziale.
Neanche un'avvelenata Fiorentina è riuscita a fermare la Signora, che
sale a 24 vittorie su 25 partite. La forza di questa squadra è
indiscutibile ed è tutta nel 2-1 di Morata e nella parata da rigore di
Buffon: pareggio e risposta immediata, perché non vincere non è
contemplato nel manuale della Signora.
Inter-Udinese 3-1, Jovetic doppietta, Eder al primo gol, 4° posto blindato
Thereau sblocca il risultato con un gran destro al volo, poi il
montenegrino torna al gol dopo un girone esatto e firma anche il
sorpasso. Nel finale l'italo-brasiliano trova la prima rete in
nerazzurro: Fiorentina a -5
Cinque anni e mezzo dopo l’Inter riassapora
la piacevole sensazione di battere l’Udinese in casa in campionato.
Accade per di più in rimonta, con una doppietta di Jovetic a centimetri
zero, che ribalta l’iniziale “golazo” di Thereau, e il gol scaccia-ansia
personale di Eder. Il 3-1 blinda il quarto posto (con la Fiorentina a
-5) e riporta l’Inter a -4 dalla Roma anche se con un match in più. Per
tenere viva la speranza di tifosi, Erick Thohir e i cinesi della Suning
interessati alla società va bene anche questo.
Milan-Carpi 0-0: la svolta non arriva, primi fischi per Brocchi
Poche occasioni per i rossoneri, salvati da Donnarumma al 90',
dopo che Alex aveva sprecato il pallone del vantaggio. Bacca polemico
dopo la sostituzione
Era una grande occasione per
tutti. Al Milan veniva offerto di allungare ulteriormente sul
fallimentare settimo posto e, allo stesso tempo, accorciare sul quinto
occupato dalla Fiorentina. Il Carpi aveva la ghiottissima occasione di
lasciarsi a distanza di sicurezza Frosinone e Palermo. Alla fine non
l’ha spuntata nessuno, ma tutto sommato è un punto che, a quattro
giornate dalla fine, fa comodo a entrambi visti i risultati delle
dirette concorrenti. L’importante, in casa rossonera, è turarsi il naso
per come è maturato questo pareggio. Perché rispetto alla partita con la Samp
è stato un evidente passo indietro. Tant’è vero che la gara è finita
sotto i fischi e con la Sud a invitare nuovamente i giocatori a tirare
fuori gli attributi. Tutto già visto.
Roma-Torino 3-2, doppietta in due minuti di Totti per rimonta e terzo posto
Granata due volte in vantaggio con un rigore di Belotti e il primo gol stagionale di Martinez
Trecentodue e trecentotré, in meno
di quattro minuti. L'Olimpico esplode, Francesco Totti entra e ribalta
una partita che la Roma stava perdendo 2-1. Finisce 3-2, è forse la
parola fine sul discorso terzo posto. Ma non è la fine dell'infinita
saga Totti, con l'Olimpico che ha riempito di applausi il suo capitano e
fischiato Spalletti fin dall'annuncio delle formazioni. Il Torino?
Pensava di averla vinta, con la rete di Martinez al 36' proprio mentre
all'Olimpcio arriva la (buona) notizia del gol del Genoa a Marassi
contro l'Inter.
Juventus-Lazio 3-0, Mandzukic gol, Dybala ne fa 2: scudetto più vicino
Sblocca il croato, poi i biancocelesti restano in dieci per
l'espulsione di Patric e l'argentino ritrova la rete dopo 40 giorni
firmando una doppietta: Allegri a +9 sul Napoli, lunedì può già essere
campione. Prima sconfitta per Simone Inzaghi
Juve, sempre Juve, solo Juve. Ancora una
vittoria, la numero 23 nelle ultime 24 giornate. Lo schiacciasassi
bianconero non conosce soste. E così il quinto scudetto consecutivo è
sempre più vicino: col il Napoli a -9, manca solo la matematica che però
potrebbe arrivare già al prossimo turno.
Anche contro la Lazio la squadra di Allegri vince senza neanche
faticare più di tanto. Ci mette solo un po' di tempo per sbloccarla, ma
più per la bravura di Marchetti che per propri demeriti. Risolvono
Mandzukic e Dybala, gli stessi marcatori della finale di Supercoppa di
Shanghai che aveva aperto la stagione. Lì segnarono un gol per parte
alla squadra biancoceleste, stavolta invece Dybala fa una doppietta dopo
il gol del croato e l'espulsione di Patric che lascia la Lazio in
dieci, così finisce 3-0. Si ferma la squadra di Inzaghi dopo le
convincenti prove contro Palermo ed Empoli. Troppo ampio il divario con i
bianconeri, anche a causa delle numerose assenze cui deve far fronte il
nuovo tecnico. Che si presenta a Torino senza Candreva, Klose e gli
altri infortunati di lungo corso.
Napoli-Bologna 6-0: Gabbiadini due, Mertens tripletta, Roma a -8
Azzurri scatenati: le due "riserve" passeggiano contro i rossoblù,
chiude David Lopez nel finale. Sarri come Mazzarri nel 2012-13: 14
vittorie in casa, ora Maradona nel mirino
L'amico San Paolo, anche se poco affollato
rispetto al solito, si conferma alleato preziosissimo per il Napoli. Gli
azzurri in casa si confermano una a macchina da guerra (14 vittorie e 3
pari), superano il Bologna per 6-0 e adesso si metteranno a guardare
Roma-Torino con otto punti di vantaggio sui giallorossi. La corsa al
secondo posto vede la squadra di Sarri lanciatissima, poi lunedì
all'Olimpico ci sarà la scontro diretto che chiarirà ulteriormente i
valori in campo.
Ti piace Fantagrumo o qualche articolo in particolare? Clicca sul pulsante wikio che trovi sotto ognuno degli articoli di tuo interesse per segnalarlo in rete.
Aiutaci a migliorare Fantagrumo
LE PRIME PAGINE DEI QUOTIDIANI DI OGGI (consenti popup)