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domenica 9 maggio 2021

Milan da urlo allo Stadium: Juve schiantata, Champions più vicina

I rossoneri trionfano con i gol di Diaz, Rebic e Tomori. Kessie sbaglia un rigore. Diavolo secondo, Juve quinta a -3 e un punto dal quarto posto. Ma la strada dei bianconeri appare molto in salita


Il primo gol rossonero di Brahim Diaz. Ansa

Lo spareggio è rossonero. Fortissimamente rossonero. Perché di questo si trattava, di uno spareggio per la Champions, anche se da entrambi i club in vigilia facevano notare che comunque ci saranno da giocare altre tre partite. Il Milan fa tutto in una notte: si riprende il secondo posto (assieme all’Atalanta), scalcia la Juve a -3, la supera per differenza reti negli scontri diretti (quindi un potenziale -4 in caso di arrivo a pari punti) e sbanca per la prima volta lo Stadium. L’ultimo successo rossonero in casa juventina risaliva al 2011, all’Olimpico. Finisce 3-0, con i gol di Brahim Diaz, Rebic e Tomori. Praticamente una mattanza anche in considerazione del valore della posta in palio. I numeri stavolta dicono tutto: tre gol, un rigore dilapidato e un solo tiro concesso alla Juve nello specchio della porta. Vittoria cristallina e meritata quindi, che fa sprofondare Madama al quinto posto e – sotto gli occhi di John Elkann, presente allo Stadium - apre uno stato di crisi di cui Agnelli e Pirlo non sentivano l’esigenza a 270 minuti dalla fine. Certo, aritmeticamente non è tutto perduto perché il Napoli dista soltanto un punto. Ma, confrontando i due calendari, il cammino bianconero è decisamente più impervio.

 

venerdì 7 maggio 2021

Villarreal in finale, Arsenal eliminato: è la quinta di Emery

Foto AP

Gli spagnoli evitano il pieno inglese in Europa capitalizzando il successo ottenuto all'andata. Gunners sfortunati con due legni colpiti da Aubameyang

Risultato e traguardo storico per il Villarreal, con annessa (duplice) vendetta. All'Emirates è festa piena per il Sottomarino giallo, che fa fruttare il successo dell'andata conquistando la prima finale europea della sua storia al quinto tentativo. Agli spagnoli basta lo 0-0 per avere la meglio sull'Arsenal, lo stesso rivale che nel 2006 aveva negato al Sottomarino giallo la finale di Champions. Allo stesso tempo, il Villarreal evita l'en-plein inglese in Europa, dove gli spagnoli faranno da quarto incomodo tra City, Chelsea e United. Traguardo dal sapore di rivalsa per il tecnico Emery, che nel 2019 venne esonerato dai Gunners pochi mesi dopo il k.o. in finale di EL contro i Blues.

 

Roma, niente miracolo: la vittoria sullo United non basta

Paulo Fonseca, 48 anni, allenatore della Roma (LAPRESSE)

Doppietta di Cavani per i Red Devils, Dzeko, Cristante e l’autogol di Telles (sul tiro di Zalewski) illudono i giallorossi. In finale ci vanno gli inglesi

Una vittoria piena di cose. Dove dentro c'è l'orgoglio della rivincita, la voglia di mettersi in mostra agli occhi di Mourinho e il rammarico per il drammatico secondo tempo di Manchester. La Roma stavolta supera lo United per 3-2 grazie alle reti di Dzeko, Cristante e l’autogol di Telles sul tiro del giovane Zalewski (occhio, è un talento), tutte giunte nella ripresa. E per un po' ha anche sperato nella clamorosa remuntada, quando sul 2-1 De Gea ha piazzato una serie di interventi assolutamente decisivi. A portare lo United in salvo è invece stato ancora una volta Cavani, autore di una doppietta, esattamente come all'andata. Il suo, evidentemente, è un conto aperto con la Roma, visto che con i due di ieri sono ben 13 i gol segnati in carriera ai giallorossi. A Fonseca e i suoi ragazzi resta comunque l'orgoglio di aver dimostrato di potersela giocare davvero alla pari. Anche se con quello, appunto, c'è anche un pieno di rammarico difficile da digerire.

 

giovedì 6 maggio 2021

Favola Chelsea: fa fuori il Real e va in finale contro il City!

Un gol per tempo di Werner e Mount: Tuchel raggiunge Guardiola nella partita che assegnerà la Coppa a Istanbul

Un grande Chelsea batte 2-0 il Real Madrid nella semifinale di ritorno di Champions League e raggiunge il Manchester City in quella che sarà una finale tutta inglese. Decisive le reti di Timo Werner nel primo tempo e di Mason Mount nel finale. Ma il risultato, corretto nella sostanza, non esprime pienamente quello che si è visto in campo. Il Chelsea ha sprecato almeno 5 occasioni per segnare, mentre Tuchel deve ringraziare anche il portiere Mendy, autore di due parate prodigiose su Benzema nel primo tempo.

 

mercoledì 5 maggio 2021

Doppio Mahrez, il Psg si inchina ancora: prima finale di Champions per il City

L'esultanza dei giocatori del City. Afp

Dopo il 2-1 dell'andata, Guardiola vince anche nel ritorno e ora sfiderà uno tra Chelsea e Real Madrid per la conquista del trofeo. Gli inglesi tornano a giocare una finale europea dopo 51 anni. A gara ormai compromessa espulso Di Maria

Missione compiuta: per la prima volta nella sua storia il Manchester City arriva a giocare una finale di Champions, 51 anni dopo l'ultima finale in una coppa europea (nel 1970 era la Coppa della Coppe, poi vinta). Lo fa con gran merito, battendo il Psg anche in casa e con un cammino in Champions da dominatore: 11 vittorie e un pareggio (con il Porto), con 25 gol fatti e appena 4 incassati. Pep Guardiola è imbattuto da 14 partite e il 29 maggio a Istanbul contenderà il trofeo a uno tra Chelsea e Real Madrid.

 

martedì 4 maggio 2021

Fanta Virus 20-2021: risultati 34^ giornata

 

https://leghe.fantacalcio.it/fanta-virus-20-2021/

Chiusa la 34^ di Serie A, con l’andata dei Quarti Playoff.
I due favoriti Rocky e Max a sorpresa sono stati battuti.

A Rocky non sono bastati il rigore parato da Consigli e i gol di Erikssen e Berardi. I Ladri senza Vergogna hanno chiuso con un vantaggio di +13 grazie ai gol di Kakimi, Luis Alberto, Scamacca e la doppietta di Vlahovic.

A Max non è bastato il solito Osimehen, perché Gianluca ha chiuso con +14 grazie ai gol di Theo Hernandez, Calhanoglu e la doppietta di Correa.

Nel prossimo weekend le gare di ritorno per conoscere chi saranno gli sfidanti dei primi due, GigiGiovanni e Mimmo.

Nella Generale Ritorno c’è una nuova capolista: è la coppia RoccoMiky che mette la freccia e passa avanti a tutti, dal terzo al primo posto!

Seguono i Campioni GigiGiovanni, Mimmo e Rocky: in 11 punti i primi 4 in classifica, tutto può succedere nelle ultime 4 partite.

Nel prossimo turno formazioni entro sabato alle 14:45 per l’anticipo Spezia-Napoli, giornata che si concluderà con il posticipo-spareggio domenica sera tra Juventus-Milan.

lunedì 3 maggio 2021

Inter, lo scudetto è tuo! In 30mila alla festa, fino al coprifuoco

Sabato lo 0-2 a Crotone, ieri in Sassuolo-Atalanta Berardi risponde a Gosens. A distanza di undici anni, ecco il titolo numero 19. Gioia Conte: "Ora posso esultare"

Antonio Conte (51 anni) esulta con i propri ragazzi: il tecnico leccese vince lo scudetto alla seconda stagione sulla panchina dell'Inter. AFP

La gioia più grande, attesa da ben undici anni: l'Inter è aritmeticamente campione d'Italia per la 19esima volta. Dopo lo 0-2 di ieri a Crotone firmato Eriksen-Hakimi, per festeggiare e chiudere ogni discorso sarebbe servita una non vittoria dell'Atalanta in casa del Sassuolo: alla fine, decide il calcio di rigore di Berardi al 52' dopo che la Dea era andata in vantaggio con il sinistro di Gosens al 32' (al 76', dagli undici metri, Consigli para su Muriel). L'1-1 finale, quindi, consegna a Conte il primo scudetto sulla panchina nerazzurra, il quarto da allenatore dopo i tre conquistati con la Juventus (2012, 2013 e 2014). E la famiglia Zhang può esultare due volte, essendo la prima proprietà straniera a vincere il tricolore nella storia della Serie A.

Inter campione d'Italia, la festa dei giocatori sui social - La Gazzetta  dello Sport 

Inter vince scudetto, è campione d'Italia ! 2 maggio 2021 

 

 

 

domenica 2 maggio 2021

Ronaldo salva la Juve con una doppietta, Udinese piegata nel finale

Segna Molina dopo 10', poi il campione portoghese capovolge il match nel finale: rigore all'83' e gol di testa all'89'. Ma resta l'immagine di una squadra poco reattiva e ancor meno incisiva


Reduce da tre sconfitte nelle ultime tre gare in casa, l’Udinese si illude a lungo che alla Dacia Arena stavolta le possa bastare il gol con cui Molina ha firmato il vantaggio dopo 10'. E invece ci pensa Cristiano Ronaldo, a capovolgere la gara. Al minuto 83 realizza un calcio di rigore fischiato da Chieffi per un tocco di braccio (largo) di De Paul in barriera, su una punizione calciata dal giocatore portoghese, e al minuto 89' devia di testa alle spalle di Scuffet un cross di Rabiot. CR7, che come all'andata realizza una doppietta, ritrova così la via della rete (e ora sono 99 in bianconero) al quarto tentativo. La Juve raddrizza il risultato, ma non l'immagine di una squadra che approccia male il match e non riesce a innescare una reazione degna di tal nome dopo il gol subito. E nel giorno dello scudetto dell’Inter i bianconeri restano agganciati al treno-Champions, andando a riprendere Atalanta e Milan a quota 69.

 

sabato 1 maggio 2021

Calha e Theo, scossa Milan: 2-0 al Benevento e +3 su Juve e Napoli

Montipò nega più volte il gol a Ibrahimovic, ma ci pensano il turco e il francese. I rossoneri si portano provvisoriamente al secondo posto scavalcando anche l'Atalanta


Hernandez, Calhanoglu e Leao festeggiano al Meazza. LaPresse
Casa dolce casa, per una volta nella stagione del Milan è così. Dopo la sofferta vittoria con il Genoa e il lungo digiuno precedente ecco un successo pieno che riporta il sorriso sulla faccia di Pioli. Due a zero al Benevento di Pippo Inzaghi, che deve cercare di restare a galla in un momento difficilissimo. Nel Milan torna Zlatan Ibrahimovic e Calhanoglu è subito più lucido. Rafael Leao restituito al suo ruolo di attaccante esterno lotta e sbaglia ma soprattutto, e questa è la grande novità, lotta. E Zlatan è sempre Zlatan: giocate sofisticate spesso non capite dai compagni, ma novanta minuti di sudditanza dei difensori avversari. Sbaglia un paio di occasioni importanti, ma comunque trasforma la squadra.

 

Darmian fa godere l'Inter: lo scudetto è sempre più vicino

L'ex Parma ancora decisivo dopo la rete al Cagliari. Aspettando Atalanta e Milan, il vantaggio sulla seconda sale a 13 punti

Matteo Darmian come Fabio Grosso al Mondiale 2006. Poco glamour ma uomo del destino, l'ex Parma firma un altro momento iconico della cavalcata interista verso lo scudetto. Dopo il gol al Cagliari nel finale, ecco quello al Verona in capo ad un match molto sofferto che certifica gli stenti della capolista. Perché dopo gli indizi di Napoli e Spezia, gli affanni contro la banda Juric confermano che i nerazzurri stanno pagando un cocktail di stanchezza, tensione in calo dopo mesi a tutta e pressione da traguardo in vista. Darmian la sblocca al 76', ma ai punti avevano convinto di più gli ospiti. Quello che conta però è che con 13 vittorie di fila in casa Conte pareggia il record di Leonardo nel 2011 e che a 5 turni dalla fine il vantaggio sulla seconda sale a 13 punti, con Milan e Atalanta che però devono ancora giocare.