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martedì 15 giugno 2021

Olsen para tutto, la Spagna spreca e rischia di perdere: la Svezia strappa lo 0-0

Il portiere di proprietà della Roma è decisivo, Morata e Koke sbagliano due gol comodi. Due occasioni clamorose anche per i


Olsen si è rivelato insuperabile per gli attaccanti della Spagna. Getty

Il primo 0-0 di questo Europeo produce una grossa sorpresa: la Svezia, specialista nel far giocare male le grandi, blocca la Spagna a Siviglia. E' stata una partita sostanzialmente dominata dalla Spagna, che pur senza far saltare i tifosi sulla sedia ha sprecato molto. Ma attenzione, le due palle gol più clamorose sono proprio le uniche due avute dalla Svezia: il palo colpito da Isak nel primo tempo dopo il salvataggio sulla linea di Marcos Llorente e il tap-in mancato da due passi da Berg ancora su iniziativa dell'interessantissimo Isak.

 

Altro che Lewandowski, il bomber è Skriniar! La Slovacchia vince 2-1

L'autogol di Szczesny per il momentaneo 1-0 della Slovacchia (LAPRESSE)

La Polonia di Paulo Sousa perde dopo aver recuperato l'autorete di Szczesny con il gol del torinista Linetty. Espulso Krychowiak, decide il difensore interista

Aspetti Lewandowski, appare Skriniar. Il centrale dell’Inter ha deciso la sfida tra Slovacchia e Polonia, finita 2-1 e prima grande sorpresa di questo Europeo. Una vittoria sofferta e complicata che è stata propiziata da un po’ di fortuna, autogol di Szczesny, e dalla sciocchezza di Krychowiak che ha rimediato il primo rosso del campionato quando la Polonia si era ripresa.

 

lunedì 14 giugno 2021

Super doppietta del bomber che in Italia non ha lasciato il segno: gol di testa e poi una magia da centrocampo

Patrik Schick esulta dopo il primo gol. Afp

La Repubblica Ceca è molto Schick: due gol bellissimi, il secondo addirittura da record, abbattono la Scozia, al ritorno in una fase finale dopo 23 anni. La doppietta dell’ex Roma e Sampdoria esalta un match in cui i portieri sono stati tra i migliori in campo: Vaclik, numero uno del Siviglia, ha evitato guai seri, mentre Marshall, titolare del Derby County, è stato bravissimo in diverse situazione, ma nel 2-0 si è fatto trovare impreparato, in posizione troppo avanzata.

 

L'Olanda domina ma poi si addormenta. Ucraina, doppia rimonta in 4’

L’esterno destro, migliore in campo, segna di testa il gol decisivo dopo la rimonta della nazionale di Sheva da 2-0 a 2-2. In gol anche Wijnaldum, Weghorst, Yarmolenko, Yaremchuk


Olanda-Ucraina sembrava una partita irrimediabilmente segnata. Al di là del doppio vantaggio Oranje, l’Ucraina, tenuta in vita per un tempo dalle parate di Bushchan e dai gol mangiati dagli olandesi, sembrava già pronta a regolare l’acqua delle docce in spogliatoio. Poi ecco il capolavoro di Yarmolenko e la dormita di Weghorst, che marca Yaremchuk come peggio non potrebbe. Ma ancora una volta emergono i limiti difensivi della nazionale allenata da Shevchenko, che consente a Dumfries di segnare il 3-2 che decide la partita.

 

domenica 13 giugno 2021

Pandev illude la Macedonia ma nel finale l'Austria sprinta con Arnautovic

L'esultanza di Goran Pandev per il momentaneo 1-1 (AFP)

Si apre il Gruppo C con l'esordio assoluto della nazionale di Skopje. L'attaccante genoano pareggia (2° marcatore più anziano di sempre di un Europeo) il gol di Lainer, poi Gregoritsch e un altro ex interista lanciano gli austriaci

L'Austria batte 3-1 la Macedonia del Nord a Bucarest. Gara complicata per la nazionale di Foda contro gli esordienti balcanici. Decidono i gol di Arnautovic, Gregoritsch e Lainer, mentre Pandev aveva segnato il momentaneo 1-1.

 

Il gol di Sterling. Afp

Nel match degli Europei tra le due big del gruppo D decide il fantasista del City dopo il palo di Foden. Deludono gli "italiani"

Gareth Southgate fa il giro del campo per salutare il pubblico al fischio finale di Inghilterra-Croazia: la sua squadra ha vinto e ha vinto anche lui, il ct che ha dato una lezione ai politici sull’anima in progresso di una nazione travolta dal ciclone della Brexit. Finisce 1-0 con la rete di Sterling al 57’ ed è un successo meritato: la Croazia ha mostrato il solito palleggio delizioso, ispirato dal genio di Modric, ma in attacco è stata inesistente. Male Rebic, maluccio Perisic, nullo Kramaric: ha steccato l’intero reparto. Nel momento migliore dei vicecampioni del mondo, ovvero la seconda parte della frazione iniziale, la giornataccia del fronte avanzato ha soffocato le buone intenzioni. L’Inghilterra è partita fortissimo, ma dopo un quarto d’ora, i 28° hanno stroncato il ritmo della banda di Southgate. Il palo colpito da Foden al 6’ è stato fino al gol di Sterling l’azione più pericolosa condotta dal gruppo di casa, con Kane poco presente e Mount che non è riuscito a dare accelerazioni al gioco. Nelle fasi finali dei tornei contano però i punti e l’Inghilterra ha centrato l’obiettivo.

 

Doppio Lukaku, la Russia è poca cosa: tutto facile per il Belgio. Romelu: "Pensavo solo a Eriksen"

Il centravanti dell’Inter sfrutta un errore della difesa e sblocca dopo 10’, poi raddoppia Meunier e una delle grandi favorite controlla senza problemi. Nel finale il bis di Romelu


Davvero tutto (troppo) facile per il Belgio, che all’esordio all’Europeo regola la Russia, sconfitta per 3-0 e sostanzialmente mai in partita. Uomo-partita, manco a dirlo, Romelu Lukaku, per la dedica a Eriksen dopo il primo gol e soprattutto per la prima doppietta nel torneo. “Non era facile giocare per me- ha poi commentato Lukaku - perché pensavo solo a Eriksen”. La nazionale di Martinez, una delle favorite, ha avuto il merito e la fortuna di risolvere il principale problema, quello del primo gol, dopo nemmeno 10’, aiutata da uno svarione abbastanza clamoroso di Semenov, che col suo errore rimette in gioco il centravanti dell’Inter. Sbloccata la partita, il Belgio mostra un cinismo non sempre evidenziato in passato, chiudendo sostanzialmente i giochi dopo 33’, con Meunier (sostituto dell’ex atalantino Castagne, uscito per infortunio). Ma anche qui c’è lo zampino della modestissima difesa russa, con un’incertezza abbastanza evidente del mediocre portiere Shunin.

 

sabato 12 giugno 2021

La Danimarca soffre per Eriksen e sbaglia troppo... E la Finlandia fa il colpaccio

L'esultanza contenuta di Joel Pohjanpalo, autore del gol vittoria. Epa

La prima gara del Gruppo B la decide un gol di Pohjanpalo nella ripresa dopo i minuti di terrore vissuti a fine primo tempo per le sorti dell'interista. L'assedio dei padroni di casa si scontra con i riflessi del portiere Hradecky, che para anche un rigore a Hojbjerg

È stato difficile andare oltre il dramma, lo shock, la paura, ma i giocatori della Danimarca hanno scelto di giocare, forse anche per Christian Eriksen. E non importa se la prima sfida del Gruppo B di quest'Europeo si è conclusa con la storica vittoria della Finlandia per 1-0 (primo successo in una competizione internazionale), né che a decidere, grazie a un gol di testa di Pohjanpalo, sia stato l'unico tiro in porta degli uomini di Hjulmand. E nemmeno che sarebbe potuta andare diversamente se Hojbjerg non avesse sbagliato il rigore. Se la fortuna che doveva assistere i danesi è andata tutta a Eriksen, va bene anche così.

 

La Svizzera crea e spreca, il Galles si salva. E l'Italia è già prima da sola

L’1-1 in Azerbaigian lancia Mancini in "fuga" nel gruppo A. Primo tempo senza reti ma di netta marca elvetica. Nella ripresa in vantaggio gli svizzeri con Embolo al 49’ e pareggio gallese con Moore al 74’


Il gol di Embolo. Afp

Il pareggio tra Galles e Svizzera lancia l’Italia al comando del girone, ma soprattutto tranquillizza gli azzurri in vista dei prossimi impegni. Le nazionali di Page e Petkovic sono apparse lontane dal livello di gioco espresso dall’Italia contro la Turchia e lasciano un’impressione poco positiva dopo il debutto.

 

venerdì 11 giugno 2021

È subito un'Italia da impazzire: Turchia travolta 3-0!

Primo tempo bloccato, poi nella ripresa l'autogol di Demiral e le reti di Immobile e Insigne

Canta l’Olimpico, finalmente. Canta perché l’Italia vince, perché debutta come meglio non si poteva: 3-0 alla Turchia nella gara inaugurale di Euro 2020. Canta perché c’è voglia di vivere, sognare e divertirsi, come il c.t. Mancini ha ricordato più volte, in forma orale e scritta. E di abbracciarsi a centrocampo, come fanno gli azzurri a fine match, vestiti di bianco per l’occasione. Non è una Nazionale perfetta, quella che stende il primo avversario nel girone A e fa tre passi lunghi e ben distesi verso gli ottavi: non è perfetta ma è forte, organizzata, determinata e stramerita il risultato. Altro buon segno: va a bersaglio tutto il tridente, o quasi: Berardi propizia il vantaggio, Immobile e Insigne lo blindano.