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domenica 13 giugno 2021

Il gol di Sterling. Afp

Nel match degli Europei tra le due big del gruppo D decide il fantasista del City dopo il palo di Foden. Deludono gli "italiani"

Gareth Southgate fa il giro del campo per salutare il pubblico al fischio finale di Inghilterra-Croazia: la sua squadra ha vinto e ha vinto anche lui, il ct che ha dato una lezione ai politici sull’anima in progresso di una nazione travolta dal ciclone della Brexit. Finisce 1-0 con la rete di Sterling al 57’ ed è un successo meritato: la Croazia ha mostrato il solito palleggio delizioso, ispirato dal genio di Modric, ma in attacco è stata inesistente. Male Rebic, maluccio Perisic, nullo Kramaric: ha steccato l’intero reparto. Nel momento migliore dei vicecampioni del mondo, ovvero la seconda parte della frazione iniziale, la giornataccia del fronte avanzato ha soffocato le buone intenzioni. L’Inghilterra è partita fortissimo, ma dopo un quarto d’ora, i 28° hanno stroncato il ritmo della banda di Southgate. Il palo colpito da Foden al 6’ è stato fino al gol di Sterling l’azione più pericolosa condotta dal gruppo di casa, con Kane poco presente e Mount che non è riuscito a dare accelerazioni al gioco. Nelle fasi finali dei tornei contano però i punti e l’Inghilterra ha centrato l’obiettivo.

 

Doppio Lukaku, la Russia è poca cosa: tutto facile per il Belgio. Romelu: "Pensavo solo a Eriksen"

Il centravanti dell’Inter sfrutta un errore della difesa e sblocca dopo 10’, poi raddoppia Meunier e una delle grandi favorite controlla senza problemi. Nel finale il bis di Romelu


Davvero tutto (troppo) facile per il Belgio, che all’esordio all’Europeo regola la Russia, sconfitta per 3-0 e sostanzialmente mai in partita. Uomo-partita, manco a dirlo, Romelu Lukaku, per la dedica a Eriksen dopo il primo gol e soprattutto per la prima doppietta nel torneo. “Non era facile giocare per me- ha poi commentato Lukaku - perché pensavo solo a Eriksen”. La nazionale di Martinez, una delle favorite, ha avuto il merito e la fortuna di risolvere il principale problema, quello del primo gol, dopo nemmeno 10’, aiutata da uno svarione abbastanza clamoroso di Semenov, che col suo errore rimette in gioco il centravanti dell’Inter. Sbloccata la partita, il Belgio mostra un cinismo non sempre evidenziato in passato, chiudendo sostanzialmente i giochi dopo 33’, con Meunier (sostituto dell’ex atalantino Castagne, uscito per infortunio). Ma anche qui c’è lo zampino della modestissima difesa russa, con un’incertezza abbastanza evidente del mediocre portiere Shunin.

 

sabato 12 giugno 2021

La Danimarca soffre per Eriksen e sbaglia troppo... E la Finlandia fa il colpaccio

L'esultanza contenuta di Joel Pohjanpalo, autore del gol vittoria. Epa

La prima gara del Gruppo B la decide un gol di Pohjanpalo nella ripresa dopo i minuti di terrore vissuti a fine primo tempo per le sorti dell'interista. L'assedio dei padroni di casa si scontra con i riflessi del portiere Hradecky, che para anche un rigore a Hojbjerg

È stato difficile andare oltre il dramma, lo shock, la paura, ma i giocatori della Danimarca hanno scelto di giocare, forse anche per Christian Eriksen. E non importa se la prima sfida del Gruppo B di quest'Europeo si è conclusa con la storica vittoria della Finlandia per 1-0 (primo successo in una competizione internazionale), né che a decidere, grazie a un gol di testa di Pohjanpalo, sia stato l'unico tiro in porta degli uomini di Hjulmand. E nemmeno che sarebbe potuta andare diversamente se Hojbjerg non avesse sbagliato il rigore. Se la fortuna che doveva assistere i danesi è andata tutta a Eriksen, va bene anche così.

 

La Svizzera crea e spreca, il Galles si salva. E l'Italia è già prima da sola

L’1-1 in Azerbaigian lancia Mancini in "fuga" nel gruppo A. Primo tempo senza reti ma di netta marca elvetica. Nella ripresa in vantaggio gli svizzeri con Embolo al 49’ e pareggio gallese con Moore al 74’


Il gol di Embolo. Afp

Il pareggio tra Galles e Svizzera lancia l’Italia al comando del girone, ma soprattutto tranquillizza gli azzurri in vista dei prossimi impegni. Le nazionali di Page e Petkovic sono apparse lontane dal livello di gioco espresso dall’Italia contro la Turchia e lasciano un’impressione poco positiva dopo il debutto.

 

venerdì 11 giugno 2021

È subito un'Italia da impazzire: Turchia travolta 3-0!

Primo tempo bloccato, poi nella ripresa l'autogol di Demiral e le reti di Immobile e Insigne

Canta l’Olimpico, finalmente. Canta perché l’Italia vince, perché debutta come meglio non si poteva: 3-0 alla Turchia nella gara inaugurale di Euro 2020. Canta perché c’è voglia di vivere, sognare e divertirsi, come il c.t. Mancini ha ricordato più volte, in forma orale e scritta. E di abbracciarsi a centrocampo, come fanno gli azzurri a fine match, vestiti di bianco per l’occasione. Non è una Nazionale perfetta, quella che stende il primo avversario nel girone A e fa tre passi lunghi e ben distesi verso gli ottavi: non è perfetta ma è forte, organizzata, determinata e stramerita il risultato. Altro buon segno: va a bersaglio tutto il tridente, o quasi: Berardi propizia il vantaggio, Immobile e Insigne lo blindano.

 

lunedì 24 maggio 2021

Fanta Virus 20-2021: risultati 38^ e ultima giornata

    

https://leghe.fantacalcio.it/fanta-virus-20-2021/

Terminata la Serie A 2020/2021. E termina anche Fanta Virus 2020/21.

La finale Playoff, forse la più equilibrata della storia di Fantagrumo, è stata vinta di 1,5 punti da Mimmo. Dopo la doppietta decisiva di Cuadrado in Semifinale, decisiva la doppietta dell’altro juventino Morata nella vittoria contro Gigi/Giovanni. Per lui in rete anche Mkhitaryan. Per il Bitonto in rete Lukaku e Faraoni, già decisivo nella semifinale contro Max e decisivo nella lotta Champions in Napoli-Verona.
Dunque il premio di 50€ va a Mimmo, mentre il premio di 20€ del finalista va a GigiGiovanni.

GigiGiovanni che si aggiudicano anche il Record, grazie al punteggio di 96 realizzato nella 4^ giornata di Serie A di Andata.

Nessuna sorpresa nella classifica Ritorno, vinta anche da GigiGiovanni (120€) davanti alla coppia RoccoMiki (80€) e Mimmo (50€).

RIEPILOGO PREMI
GigiGiovanni
80€ Andata secondi (già ritirati)
180€ Campionato primi
120€ Ritorno primi
50€ Record
20€ Finalisti Playoff
TOT. 450€

Mimmo
120€ Andata primo (già ritirati)
130€ Campionato secondo
50€ Ritorno terzo
50€ Vincitore Playoff
TOT. 350€

Rocco Miky
80€ Ritorno secondi

Rocky
70€ Campionato

Gianluca
50€ Andata terzo (già ritirato)

domenica 23 maggio 2021

La Juve passeggia a Bologna e ringrazia il Verona: è Champions!

I gol di Chiesa e Rabiot e una doppietta di Morata decidono il match, di Orsolini il gol rossoblù. Il pareggio del Napoli "regala" alla Juve la quarta piazza e un posto nella prossima edizione della massima competizione europea


La Juve chiude al quarto posto il campionato e guadagna un posto in Champions: il verdetto esce dal 4-1 del Dall’Ara, ma anche dal Maradona, dove il Verona ha fermato il Napoli. Completa il quadro la vittoria del Milan a Bergamo, che proietta i rossoneri al secondo posto, piazza l’Atalanta al terzo e la Juve al quarto, a pari punti con i bergamaschi ma indietro di una posizione perché gli scontri diretti sono a favore del club di Percassi. La Juventus, dopo Supercoppa e coppa Italia, centra dunque il terzo obiettivo stagionale nel mirino, la qualificazione alla Champions appunto. Chiesa apre le danze, Rabiot e Morata con una doppietta concludono l’opera. Con Ronaldo a guardare la partita dalla panchina, per la quarta volta stagionale. E stavolta senza nemmeno un minuto in campo.

 

Napoli, sogno infranto: 1-1 con il Verona, è Europa League

Niente Champions, la squadra di Gattuso si incarta contro l'Hellas. A segno Rrahmani e Faraoni

Il Napoli sbriciola la rincorsa-Champions pareggiando 1-1 in casa contro il Verona e giocherà l’Europa League. Il gol di un difensore, peraltro ex, aveva illuso il Napoli dopo 15’ della ripresa. Il destro frustato di Rrahmani, su una palla orfana dopo un corner, sembrava potesse bastare a srotolare una partita ingarbugliata. Ma nove minuti dopo un “buco” mentale difensivo ha permesso a Faraoni di frantumare il sogno-Champions. Finisce 1-1 al Maradona, il Napoli giocherà l’Europa League e lo farà con un rimpianto grande così visto che aveva il destino in mano. Non sarebbe servito ascoltare i risultati di Milan e Juventus, sarebbe bastato vincere. Niente da fare, Gattuso saluta con il quinto posto finale.

 

Diavolo in paradiso: il Milan sbanca Bergamo e ritrova la Champions

Contro l’Atalanta decidono due rigori di Kessie. I rossoneri tornano nella coppa più bella dopo sette anni di assenza. Nel finale espulso De Roon


Franck Kessie festeggia con i compagni a fine gara. Ansa

Sarà stata la maglia bianca, quella delle finali europee, dei grandi trionfi e dei trofei alzati al cielo. Oppure sarà stato il destino, che ha voluto chiudere il cerchio proprio contro la squadra e nello stadio dove diciassette mesi fa il Milan cadeva rovinosamente, avviando allo stesso tempo un nuovo ciclo. Un ciclo vincente. Per chi la vuole vedere romantica, può bastare così. Tanto, a contare poi è soltanto il risultato: il Diavolo sbanca Bergamo 2-0 (due rigori di Kessie) e torna in Champions League dopo sette anni. Proprio all’ultima curva, proprio contro l’avversario che tutto l’universo rossonero temeva come il peggiore degli incubi. Tenendo persino la porta inviolata contro un attacco da 90 gol. Sì, la si può osservare con sguardo romantico, ma anche in termini concreti c’è di che godere: secondo posto (con relativi milioni dei diritti tv), una Champions acciuffata dopo averci tirato sopra lo sciacquone contro il Cagliari. Il Milan fa festa anche perché in cassa entra quella cinquantina di milioni vitali per proseguire il progetto senza rallentarlo. E ci riesce senza nemmeno approfittare dei risultati altrui, dal momento che il pareggio del Napoli col Verona avrebbe promosso i rossoneri anche in caso di pareggio. In poche parole, oggettivamente indiscutibili: il Milan torna in Champions con pieno merito. Al Gewiss Stadium comanda soprattutto Kessie, autore dei due rigori vincenti ma autore in generale di una prestazione monumentale. Sovrumana. L’Atalanta lascia il campo nervosa e arrabbiata, e c’è da capirla. Non è stato un granché come settimana: prima la sconfitta in finale di Coppa Italia, poi questa che fa male perché infrange il sogno del secondo posto. Sarebbe stato il piazzamento migliore nella storia del club. Questo ovviamente non cancella l’ennesima stagione meravigliosa della Dea, che rinnova la tessera nel club delle big.

 

L'Inter chiude in bellezza: manita all'Udinese e quota 91 punti

Per i nerazzurri reti di Young, Eriksen, Lautaro, Perisic e Lukaku. Poi la consegna dello scudetto

L'Inter onnivora si sbrana anche l'Udinese (unica avversaria contro cui non aveva ancora vinto e segnato) e onora nel migliore dei modi il 19° scudetto, poi consegnato a capitan Handanovic. In un match con ritmi spesso da subbuteo, decidono le reti di Young, Eriksen, Lautaro, Perisic, Lukaku e Pereyra. Domani (a meno di sorprese) la "partita" più importante, quella tra Zhang e Conte che presumibilmente farà chiarezza sul futuro del tecnico.