Da Gilardino a Chiellini
Ecco gli insostituibili
Nell'elenco dei giocatori indispensabili ci sono anche Milito, Lavezzi e Totti. Mourinho non si è mai privato di Ibrahimovic: ha giocato 1303 minuti. Ma fra gli irrinunciabili non ci sono solo attaccanti: chiedere a Lecce e Siena le referenze su Zanchetta e Portanova...
Unici, indispensabili, decisivi. In una parola: insostituibili. Sono i giocatori di cui non si può fare a meno, che quando mancano la squadra soffre, o, peggio, perde. Quelli che inventano la giocata o la rete che risolve una gara. Ci sono tanti modi di essere insostituibili: per i gol, per quelli che eviti, per la capacità di muovere il gioco, per la personalità.
IL PORTABANDIERA - Le disgrazie del Milan hanno mostrato l’importanza di Gattuso. In campionato ha saltato 4 gare: 3 sconfitte e 1 vittoria in sua assenza. Nel Milan delle belle gioie e dei fuoriclasse brasiliani, la corsa dell’italiano di Calabria è fondamentale. Stessa musica con Francesco Totti. La Roma ha cambiato passo con il ritorno del capitano giallorosso ai suoi livelli. Totti ha segnato 4 gol nelle ultime 5 gare. In classifica, hanno portato 4 punti, ma in generale Totti è l’uomo del destino. Ibrahimovic è il signor Inter. Mourinho non rinuncia mai allo svedese, neppure quando è stanco o in giornata di luna nera. Dopo Julio Cesar (1319 minuti), è quello che ha giocato di più: 1303. Ha segnato 7 reti, ma la sua importanza non si limita ai gol. Ibra è anche invenzioni, personalità, coraggio. Impressionante il contributo di Gilardino. Se Mutu è il genio, Gilardino è la praticità: le sue 9 reti si traducono in 10 punti, poco meno della metà del totale della Fiorentina.
I BALUARDI - Nell’altra grande, la Juve, il vero insostituibile, anche per mancanza di alternative nel ruolo, è Chiellini. E infatti Ranieri se lo tiene stretto: il difensore è quello ha giocato più di tutti: 1122 minuti. Tra i difensori, un altro uomo fondamentale è Portanova: con lui il Siena ha la miglior retroguardia casalinga (2 reti) e una delle migliori in assoluto (12 gol, solo Inter e Juve meno).
LE MENTI E L'ONDA - Ledesma, Zanchetta, Cigarini, Palombo, Cozza sono i cervelli di Lazio, Lecce, Atalanta, Sampdoria e Reggina. La lunga assenza di Palombo — 6 gare su 14 — spiega le difficoltà della Samp: ieri, purtroppo, ha avuto una ricaduta. L’infortunio di Cigarini ha costretto Del Neri a studiare qualcosa di nuovo per l’Atalanta. Il calo di Ledesma è una delle chiavi della recessione laziale: 1 punto nelle ultime 3 gare. Il napoletano Lavezzi è il genio che produce. Segna (4 gol), fa segnare, provoca autoreti (il laziale Siviglia). Anche Hamsik è importante, ma l’argentino vince per un’incollatura. C’è poi l’onda: Paolucci (4 gol e 8 punti per il Catania) e Acquafresca (5 gol e 6 punti per il Cagliari) sono i ragazzi che muovono la classifica. L’onda del calcio.
(di Stefano Boldrini da gazzetta.it)
mercoledì 3 dicembre 2008
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Italia, che brutta figura
nel gran giorno di Ronaldo
Erano due gli italiani nella rosa dei 30 selezionati da France Football: nessun voto per Luca Toni, cinque per Gigi Buffon. Tutti figli del primo posto assegnatogli da San Marino, per la prima volta alla votazione. In 53 edizioni, solo 7 volte l’Italia aveva preso meno voti
Ringraziamo San Marino. L’Italia ha rischiato di eguagliare la più brutta prestazione della sua storia nel Pallone d’Oro. Erano due gli italiani nella rosa dei 30 selezionati da France Football. Nessun voto per Luca Toni, cinque per Gigi Buffon. Tutti figli del primo posto assegnatogli da San Marino, con il delegato Marco Zunino. In 53 edizioni, solo 7 volte l’Italia aveva preso meno voti. Siamo ancora campioni del mondo, ma è un campanello d’allarme: indicativo che l’ultima premiazione così disastrosa fosse nel 1992, quando non ci qualificammo per gli Europei, e beccammo 3 voti con Baresi e 1 con Maldini. Abbiamo perfino rischiato il digiuno totale, come solo accadde nel 1959 e nel 1985.
RECORD - La non notizia è la vittoria di Cristiano Ronaldo. La notizia è il record di maggior numero di voti: sono 446, due in più di Kakà l’anno scorso, che già aveva scritto il nuovo primato. Cristiano Ronaldo è stato citato in tutte e 96 le schede, ma figura al primo posto in 77, mentre Kakà era risultato il migliore per 78 giurati. C’è da dire che dalla nascita, 1956, al 2006 con il trofeo a Cannavaro, gli elettori erano giornalisti solo europei, uno per ogni nazione affiliata all’Uefa. Dall’anno scorso, il jury è composto da 96 paesi differenti: ai giornalisti europei si aggiunge uno da ogni paese nel globo almeno una volta qualificato ai Mondiali. Esploso dunque il numero di voti. Impossibile nei prossimi anni vedere battuto il record di vittoria con minor numero di preferenze, stabilito dal quarantunenne Matthews nella prima edizione a quota 47. Ma difficile anche eguagliare Belanov nell ’86 e Van Basten nel ’92, unici negli ultimi trent’anni a vincere senza sfondare quota 100 voti.
MANCHESTER E JUVENTUS - Cristiano Ronaldo è il quarto giocatore del Manchester United a vincere il Pallone d’Oro, primo non britannico dopo lo scozzese Law nel ’64, l’inglese Bobby Charlton nel ’66, e il nordirlandese Best nel ’68. La Juventus comanda questa classifica, avendo portato 9 giocatori al Pallone d’Oro (considerando i giocatori trasferitisi a metà stagione in un’altra squadra come appartenenti a entrambe le società, ad esempio Cannavaro dalla Juve al Real); dietro a 8 Milan e Barcellona. Addirittura i bianconeri hanno il record di 4 vittorie consecutive dall’82 all’86, con Rossi e la tripletta di Platini.
NAZIONALITA’ DEL VINCITORE
1. Germania e Olanda 7 volte
3. Francia 6
7. Portogallo 3.
CAMPIONATO DI MILITANZA DEL VINCITORE
1. Serie A 20 volte
2. Liga 13
3. Bundesliga 9
4. Premier League 6.
Solo un’altra volta negli ultimi 40 anni il Pallone d’Oro era finito in Premier! Vittoria di Michelino Owen nel 2001, e poi una voragine che porta proprio al trionfo di Best nel ’68. A riprova che il calcio inglese è sì il più emozionante, ma non paragonabile a livello tecnico a Liga e Serie A.
MAGGIOR NUMERO DI PRESENZE SUL PODIO DI UN GIOCATORE
1. Platini e Beckenbauer, 5 volte. Cristiano Ronaldo è già a 2 (eguagliando Eusebio) dopo il secondo posto della passata stagione. Due volte di seguito che lo fanno puntare anche al record di presenze consecutive, del fantasista francese del Grande Real, Raymond Kopa, quattro volte sul podio nelle prime quattro edizioni. E se la luminosa carriera del portoghese dovesse mantenersi a così alti livelli per lungo tempo, Cristiano potrebbe provare a strappare all’altro Ronaldo anche il record del trofeo vinto a più lunga distanza dal primo, conquistato dal brasiliano nel 2002, cinque anni dopo il primo trionfo.
(di Tancredi Palmeri da gazzetta.it)
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Del Piero: "Emozione 250 gol
E me li ricordo uno per uno"
Il capitano bianconero festeggia i gol di una carriera sul suo sito: "Non mi abituerò mai a questi numeri. Ma ad emozionarmi è soprattutto quello che c'è dietro: la strada che ti porta a raggiungere certi risultati"
Ognuno dei 250 gol racconta un capitolo di una storia fantastica: la storia di Alessandro Del Pieroalla Juventus. Il primo lo mise a segno il 19 settembre del 1993 contro la Reggiana al Delle Alpi, l’ultimo il 30 novembre scorso con la Reggina sotto la neve dell’Olimpico. In mezzo altre 248 reti; pesanti, splendide, di destro, su punizione, di tacco, in Champions League, su rigore. Tutti rigorosamente in maglia bianconera. Un patrimonio della Juventus e del calcio italiano. “E sono 250 – scrive Ale sul suo sito – non mi abituerò mai a questi numeri. Ogni record è un'emozione, sempre. Come ogni gol segnato. Ad emozionarmi non è tanto il traguardo raggiunto (perché per quanto importante continuo a considerarlo una tappa), ma soprattutto quello che c'è dietro: la strada che ti porta a raggiungere certi risultati. Duecentocinquanta gol ( o 251...?!) sono tanti. Per un attaccante, sono importantissimi. Anche se non sono tutto e non devono esserlo, perché prima di ogni cosa viene la squadra e il risultato. Non è una frase fatta, è l'unica via che ti porta a vincere”.
(da gazzetta.it)
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Belen: "Marco mi deludi
ti credevo più intelligente"
Così l'ex naufraga in un'intervista a Chi sulla crisi con il suo (ex) fidanzato Borriello, nata dopo le rivelazioni di Luxuria su un presunto flirt con Rossano Rubicondi, ex marito di Ivana Trump
Belen Rodriguez e Marco Borriello su una copertina di Max
"Pensavo che Marco fosse più intelligente". Così Belen Rodriguez, che tra l'altro sarà la madrina del Motor Show 2008, commenta su Chi, il settimanale diretto da Alfonso Signorini in edicola domani, la crisi con il suo fidanzato Marco Borriello, dopo che alla "Isola dei famosi" Luxuria aveva "denunciato" una presunta storia di sesso tra lei e Rossano Rubicondi, ex marito di Ivana Trump.
(da gazzetta.it)
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Torna la Coppa Uefa
Udinese e Samp oggi in campo
Samp, missione Standard
Cassano a mezzo servizio
Penultimo impegno per i blucerchiati nella fase a giorni della Coppa Uefa. Dessena: "Andremo avanti un passo alla volta". Il barese, almeno in partenza, potrebbe essere risparmiato
(diretta La7 ore 20:45)
"L'Udinese guarirà"
La Uefa come medicina
Antonio Di Natale e la sfida Uefa di mercoledì alla Dinamo Zagabria: "Il periodo negativo lo hanno avuto anche Milan e Roma, ma ne usciremo perché questo è un gruppo eccezionale"
(ore 18:00)
(da gazzetta.it)
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Torna la Coppa Italia
Milan pronto a ripartire 
Alla vigilia dell'ottavo di finale di Coppa Italia contro i biaoncelesti, Ancelotti chiede ai suoi una grande reazione dopo la figuraccia di Palermo. "E spero che da qui in poi arrivino altre 16 partite come le precedenti". Delio Rossi: "Non siamo allo sbando"
(diretta Rai1 ore 20:45)
(da gazzetta.it)
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martedì 2 dicembre 2008
Pallone d'oro a Ronaldo
Poi Messi e Fernando Torres
La 53esima edizione del premio di France Football al giocatore del Manchester: dietro di lui l'argentino del Barca e lo spagnolo del Liverpool. Ronaldo è il terzo portoghese a conquistare il trofeo dopo Eusebio (1965) e Luis Figo (2000)
Nessuna sorpresa: Cristiano Ronaldo è ufficialmente il Pallone d'Oro 2008. Lo ha reso noto questa notte France Football, la rivista francese che assegna il trofeo che premia il miglior giocatore dell'anno nei campionati europei. Il fuoriclasse portoghese del Manchester United, con 446 punti, ha preceduto l'argentino del Barcellona, Lionel Messi, secondo con 281 punti, quindi lo spagnolo del Liverpool, Fernando Torres, a quota 179. Quarta e quinta piazza per altri due campioni d'Europa della nazionale spagnola: Iker Casillas (Real Madrid) e Xavi (Barcellona).
"ITALIANI" LONTANI - Il primo dei giocatori che milita in Italia è il brasiliano del Milan, Ricky Kakà, ottavo con 31 punti, quindi l'interista Zlatan Ibrahimovic, nono, a quota 30. Unico italiano in classifica Gigi Buffon. Il portiere della Juventus e della Nazionale del Mondo ha ottenuto 5 punti e si è classificato al 18esimo posto. Nessun voto per l'altro italiano candidato al trofeo: l'attaccante del Bayern Monaco, Luca Toni. Ronaldo è il terzo portoghese a vincere il trofeo dopo Eusebio (1965) e Luis Figo (2000).
(da gasport)
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Mou meglio di Mancini
Ma quante analogie
A confronto l'Inter dello scorso anno e quella attuale: in campionato il portoghese ha un punto in classifica in meno, un margine più rassicurante sulle inseguitrici, e una sconfitta di troppo rispetto al percorso netto del predecessore. In Europa mancano all'appello due vittorie
L'Inter di Mancini e quella di Mourinho sono unite da un dato, il più importante: il primo posto in campionato dopo 14 giornate. Il confronto tra le due ere diventa più interessante quando entrano in gioco altri numeri e un paio di considerazioni sui moduli utilizzati che, come vedremo, hanno tanti aspetti in comune.
+ 1 MANCIO - Roberto Mancini ha allenato i nerazzurri per quattro stagioni, dal 2005 all'estate del 2008, collezionando 152 presenze, 3 scudetti (due dei quali arrivati dopo Moggiopoli), 2 coppe Italia e 3 Supercoppe. Il 2 dicembre 2007 la sua Inter vinceva a Firenze (0-2) portandosi a 31 punti in 14 giornate, che diventeranno 34 dopo i recuperi delle gare rinviate per la morte di Gabriele Sandri. Il distacco? Tre punti sulla Roma, seconda. Ora le cifre di Josè Mourinho, al primo campionato in Italia e con una Supercoppa già in bacheca, a un anno di distanza: 33 punti, 6 lunghezze su Juve e Milan, 9 sul Napoli. "Fatturato" leggermente inferiore rispetto al predecessore, ma con una sconfitta in più (quella nel derby), 1 gol realizzato in meno (25 contro 26, mentre è identico quello delle reti subite, 8) e una serie di primati che spettano allo Special One relativamente al torneo in corso.
IN CHAMPIONS - Il ruolino di marcia in Coppa vede invece avanti il Mancio, che di questi tempi (a quota 12 punti) aveva in tasca il primo posto nel girone nonostante il k.o. alla prima notte di Champions, contro il Fenerbahçe. Per i "manciniani" di ferro è in questo campo che il portoghese gioca la "vera" partita, quella del trionfo europeo, che Mourinho (8 punti in 5 partite, 4 in meno) deve far sua per compiere davvero la sua missione. Nel frattempo va sottolineato come l'Inter di oggi somigli tantissimo a quella di un anno fa. La squadra che ha battuto ieri il Napoli era composta da 10 "senatori" su 11, perché se si esclude Muntari, gli altri nuovi acquisti erano in panchina (Mancini) o addirittura in tribuna (è il caso di Quaresma, il più caro). E se Jimenez vestiva al Franchi i panni del rifinitore, domenica al Meazza, è toccato a Stankovic.
ROMBO E TRIDENTE - Nella sua versione più recente, quella delle 5 vittorie consecutive in campionato, Mourinho non ha mai utilizzato il tridente dall'inizio. Si tratta del modulo che, almeno nelle intenzioni, avrebbe dovuto rappresentare il riferimento dell'Inter 2007/08, ma che in definitiva è stato utilizzato solo nelle prime giornate. Complice il precario stato di forma degli esterni, denunciato dallo stesso Mourinho, i nerazzurri hanno abbracciato schemi già noti dopo il fugace esperimento che ha portato la squadra a disporsi con un rivoluzionario 4-2-4. Ecco quindi il rombo con Stankovic vertice alto, visto e rivisto sotto la gestione Mancini, o il 4-4-2 con Ibra e Adriano (o Cruz) in attacco. Moduli che questa squadra conosce perfettamente e che, classifica alla mano, costituiscono un punto a favore dell'Inter di oggi. Per le rivoluzioni, se il primo posto è in tasca, c'è tempo.
(di Antonino Morici da gazzetta.it)
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lunedì 1 dicembre 2008
E.Grumese-Minervino M. 1-1
Un'occasione persa
L'Europa Grumese non riesce a sfruttare la sconfitta dell'Atletico Vieste a Canosa per volare al 2° posto solitaria, e viene fermata da un buon Minervino, messo molto bene in campo dal mister Marco Francabandiera.
Per leggere la cronaca della partita, andate su Grumonline.it
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RISULTATI FANTACALCIO 14^ GIORNATA
Ecco i risultati finali:
Giovanni-Rocco X
Francesco-Mimmo 1
Massimo-Vito 2
Gli Invincibili-Tony 2
Ecco la classifica:
Giovanni 22 punti
Massimo 21 punti
Rocco 21 punti
Tony 21 punti
Francesco 20 punti
Mimmo 19 punti
Gli Invincibili 15 punti
Vito 13 punti
Prossimo turno:
Mimmo-Giovanni
Rocco-Gli Invincibili
Massimo-Tony
Vito-Francesco
Classifica Generale:
Tony 997
Mimmo 993
Francesco 987,5
Giovanni 967,5
Rocco 967
Massimo 966 punti
Vito 956,5
Gli Invincibili 940
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