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venerdì 10 maggio 2019

Festa Chelsea ai rigori! Finale dei sogni con l’Arsenal


L'esultanza del Chelsea. Afp


La squadra di Sarri supera l'Eintracht ai rigori: incontreranno i Gunners che dilagano a Valencia


Festa inglese in Europa: 4 finaliste su 4 tra Champions League ed Europa League, come mai successo nella storia. Emozioni a valanga a Stamford Bridge. Jovic risponde a Loftus-Cheek: Chelsea-Eintracht termina 1-1 come all’andata, si va ai supplementari ma a decidere sono i calci di rigore. E la squadra di Sarri affronterà in finale l’Arsenal di Unai Emery, che può tornare ad alzare la coppa per la quale sembra essere stato progettato. I Gunners, forti del 3-1 dell’andata contro il Valencia, rischiano all’alba del match ma grazie al talento offensivo ribaltano la partita: tripletta di Aubamenyang e rete di Lacazette per il 4-2 finale.
Una partita infinita che promuove il Chelsea di Maurizio Sarri in finale. 1-1 il risultato dopo tempi regolamentari e supplementari: decidono i rigori. L'ultimo calciato da un freddissimo Hazard

L’avvio di partita è equilibrato, al 28’ il Chelsea sblocca il match con il colpo da biliardo di Loftus-Cheek, che con il piatto destro non lascia scampo a Trapp. E lo stesso inglese ha la palla per raddoppiare pochi minuti più tardi. L’avvio di ripresa dell’Eintracht è rabbioso: i ragazzi di Hutter aggrediscono il Chelsea e spingono a testa bassa. E lo sforzo paga: imbucata di Gacinovic al 49’, Jovic non sbaglia e porta la sfida sull’1-1. Aumenta l’intensità della partita e i tedeschi attaccano sulle ali dell’entusiasmo, con gli uomini di Sarri in difficoltà e impauriti dopo il gol subito. Nonostante il predominio territoriale, l’Eintracht non crea nitide palle gol per il vantaggio e rischia a un quarto d’ora dal termine: destro velenoso di Zappacosta da fuori, Trapp respinge male ma si salva. Il finale dei regolamentari è tutto dei blues, anche se il colpo di testa di Jovic allo scadere spaventa Stamford Bridge. Si va ai supplementari, e si parte subito forte: da una parte il solito Jovic si rende pericoloso, dall’altra Barkley prima spreca un contropiede e poi non trova la porta con un destro a giro. Le distanze tra i reparti aumentano: l’Eintracht attacca, il Chelsea riparte. E spreca due clamorosi contropiedi: prima Barkley, poi Higuain (in campo dal 95’). Non c’è un attimo di tregua e al 100’ David Luiz tiene in vita il Chelsea con un miracoloso salvataggio sulla linea sulla conclusione sbucciata di Haller. L’episodio si ripete poco più tardi: testa del francese, Zappacosta salva. Nel secondo tempo supplementare il Chelsea guadagna campo e mette pressione alla difesa tedesca: Trapp salva sulla botta di Zappacosta, Azpilicueta trova il gol ma commette fallo sul portiere tedesco. Rete annullata, si resta sull’1-1. E si va ai rigori. L’errore di Azpilicueta dal dischetto sembra condannare Sarri, ma Kepa para i rigori di Hinteregger e Paciencia. Hazard trasforma il rigore decisivo e fa esplodere Stamford Bridge: sarà finale Chelsea-Arsenal.
Valencia-Arsenal 2-4
—   I padroni di casa, a caccia della rimonta, partono forte e si rendono pericolosi con Guedes: potente destro sopra la traversa all’8’. E due minuti più tardi arriva il vantaggio con Gameiro, che capitalizza il contropiede spagnolo e fa sperare i suoi. Dopo il vantaggio non si ferma la foga degli uomini di Marcelino, che attaccano a testa bassa alla ricerca del 2-0. Ma come un fulmine a ciel sereno arriva il pari di Aubameyang al 17’: gol pesantissimo nel momento di massima spinta del Valencia. Rallenta il ritmo del match ma non mancano le occasioni: Parejo pericoloso al 35’ su punizione, Lacazette sfiora il colpo del k.o. In avvio di ripresa gli uomini di Emery chiudono il discorso qualificazione con Lacazette, poco più tardi l’orgoglio di Gamiero porta il Valencia sul 2-2. Ma per gli uomini di Marcelino c’è una montagna da scalare: serve segnare tre reti senza subirne. Scalata che diventa un’utopia al 69’, quando Aubameyang spinge in rete il gol del 3-2 con un poderoso taglio sul primo palo. Nel finale arriva addirittura la tripletta dell’ex Borussia Dortmund: termina 4-2.
(da gazzetta.it)

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